Advertisements
Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Giornalismo italiano – Ancora sui media cazzari e sul “caso” dell’Annunziata contraria alle “frasi fatte” di Di Maio ma non allergica alle “bugie” di Renzi. E sui finanziamenti ENI all’Huffington Post.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

 

La “volontà di potenza” renzista più che una degna pulsione infinita verso il rinnovamento, pare una sub-categoria delle filosofie motivazionali new-age in virtù delle quali se “thoughts become things” (i pensieri diventano cose) perché le parole non possono diventare fatti? Detto altrimenti, sembrerebbe che sia perfetta convinzione della corte renzista e di Matteo Renzi in particolare, che basti affermare l’essenza della realtà (pardon, di una data realtà, quella di cui sono convinti e di cui intendono convincere il popolo italiano) per definire quest’ultima. Da qui a venirne fuori con le anelanti e usate dichiarazioni che hanno costellato questi ultimi 30 mesi di laissez-faire politico, economico, amministrativo, il passo è breve: “Il Jobs Act è stato un successo”, “L’Expo è stato un successo”, “La Riforma costituzionale cambierà l’Italia”, “L’Italia è ripartita”… e in ultimo proprio l’odierno “Abbiamo dimostrato di non essere il problema”.

(Dal “Diario dai giorni del golpe bianco” di Rina Brundu, prossimamente).

Rina Brundu

renziannunziataEsattamente come Lucia Annunziata, conduttrice di In mezz’ora (Rai3) è contraria alla “frasi fatte”, io sono contraria al giornalismo politico genuflesso e all’acqua si rose. Ma soprattutto alle caste, specie a quella giornalistica, appunto, visto che il vero giornalismo dovrebbe essere fatto vivere dai suoi segugi più brillanti, dai suoi cani sciolti per formazione ed elezione, non dal sindacato della mediocrità intellettuale tenuto aperto in seduta permanente e a spese del contribuente.

Dopo avere visto la trasmissione In mezz’ora di domenica scorsa, e dopo avere testimoniato un giornalismo che mi ha lasciato perplessa nella sua sostanza, nel suo approccio childish e nella pochezza delle considerazioni investigate, nella mancanza di tempra, finanche di una data maleducazione (ricordo ancora l’accusa ai pentastellati di voler, o volerci, bruciare nelle piazze), mi ha colpito l’assistenza immediata – nel più perfetto stile sindacalistico corporativo italico – fornita alla stessa Annunziata dal Corriere fontaniano e finanche, questa mattina, dalla trasmissione de La7 condotta da una signora che credo si chiami Mirta Merlino.

Allora ho voluto investigare oltre questa faccenda: mi premeva capire, insomma, se ero io che sbagliavo, se ero io che non ero stata capace di cogliere il “gist”, lo “spirito” di quella trasmissione di domenica, e soprattutto se mi stavo perdendo le grandi capacità giornalistiche dell’Annunziata sbandierate da questi colleghi anelanti, urbi et orbi. Che io mi sbagli spesso non ci sono dubbi, ma proprio per questo mi preme capire come e quando sbaglio. Ho deciso così di esaminare nel dettaglio una delle ultime puntate di In mezz’ora. Nello specifico ho preso a caso quella nella quale Lucia Annunziata ha intervistato il Matteo Renzi appena rientrato dalla criticatissima visita ad Obama e fresco di endorsement a stelle e a strisce.

Che dire? Metto subito le mani avanti e confesso che sono riuscita a guardarne solo quindici minuti del programma, perché non ho uno stomaco che mi permette lunghi viaggi nell’insondabile e nel pataccaro (chi volesse tentarsi nell’impresa può comunque trovare il video qui). Ne deriva che le “frasi fatte”, e soprattutto le “bugie” senza vergogna di Matteo Renzi (in neretto), che listo qui di seguito e traggo dalla conversazione ascoltata, riguardano solo quei primi 15 minuti testimoniati. Sottolineo, inoltre, che per tutto quel tempo l’Annunziata non ha fatto che borbottare, sghignazzare, abbozzare, delegando al Premier la conduzione e sottolineando solo in una occasione (a titolo di contradditorio giornalistico?) che per “opportunità” sarebbe stato meglio che Obama non parlasse del SI al Referendum.

Ciò che ho visto io si è insomma risolto in una sceneggiata politico-giornalistica concentrata su se stessa, superba, e lontana anni luce dai problemi del mondo del reale che i politici dovrebbero affrontare e il giornalismo dovrebbe aiutare a comprendere e a risolvere, svolgendo una funzione civile e didattica importante. Nessuna deontologia, infatti, può giustificare la levità, la leggerezza, l’approssimazione con cui Lucia Annunciata ha lasciato correre la lista impressionante di “frasi fatte” e di “bugie” renziste, esternate con una faccia tosta che paradossalmente rasenta l’indicibile:  e poi lo chiamano giornalismo e si sorprendono dei risultati referendari. Sic!

Renzi Dixit da In mezz’ora del 23/10/2016, primi 15 minuti della trasmissione

La legge di bilancio di quest’anno è particolarmente importante per gli italiani

Sono importanti gli interventi per eliminare Equitalia e per le pensioni

Una ottima settimana ce ne fossero altre come questa

Mai mi permetterei di dire che i giornali italiani hanno sbagliato

Quello di Obama è un grande endorsement per l’Italia mi permetta di sottolinearlo

Noi italiani spesso del nostro paese guardiamo solo  gli aspetti negativi

C’é uno sguardo verso l’Italia di orgoglio e di gioia

C’erano quattro donne alla cena che sono il simbolo dell’Italia che c’é la fa

C’é che si tiene D’Alema c’é chi si tiene Obama (grande risata dell’Annunziata)

Si discute troppo della risposta SI o NO al Referendum ma troppi ignorano la domanda

I cinquestelle sono quelli che la buttano un po’ in calcio d’angolo quando sono in difficoltà

Oggi Di Maio e Di Battista prendono il doppio di ciò che prendo io come Presidente del Consiglio

I cinquestelle giocano a fare i più puri ma poi nella sostanza sono come gli altri

Il Si e il NO è per sempre (un frequente caso di bugia e frase fatta renzista che sono un unicum!)

Se uno vota NO alla riduzione dei costi della politica non ci sarà più un’altra possibilità

Nel nuovo Senato i senatori verranno scelti dai cittadini per via diretta

Il sottoscritto voleva mandarci solo i sindaci in Senato, pensi un po’!

Questa proposta semplifica il paese

Sempre più perplessa ho fatto allora qualche altra ricerca in Rete  ed è così che ho scoperto come, la sovente bistrattata Wikipedia, riporti queste indicazioni (che immagino comunque di parte, dato che quelle pagine biografiche  restano una sorta di proprietà ideale dell’autore in oggetto, dal punto di vista dei contenuti), sulla pagina italiana di questa giornalista: “Nel 2008 (Lucia Annunziata) è al centro di una polemica relativa a dei compensi ricevuti dall’Eni ritenuti sproporzionati rispetto al lavoro svolto, tanto da insinuare dubbi sulla sua imparzialità. La polemica, lanciata da Beppe Grillo nel corso di un comizio a Piazza Armerina[5] e proseguita sul web, ha per oggetto il compenso di 150 mila euro per quattro numeri della rivista internazionale “Oil” (pubblicazione trimestrale diffusa da Eni) ricevuti dall’Annunziata nel ruolo di coordinatrice ed un altro compenso di 150 mila euro per la partecipazione alla stesura di un testo teatrale su Enrico Mattei, sempre finanziato da Eni. L’Annunziata si è difesa tramite un comunicato stampa annunciando querela nei confronti di Grillo[6] e dichiarando altresì di non essere più coordinatrice della rivista “Oil”. Alcuni blogger[7] hanno fatto notare inoltre la partecipazione della giornalista, in rappresentanza dell’Eni, al Congresso Mondiale dell’Energia del 2010[8] ed il fatto che l’Huffington Post, rivista online della cui edizione italiana è direttrice, veda tra i principali finanziatori l’Eni stessa, con circa 1 milione di dollari[9].

Nel 2013 in seguito alle polemiche per l’accusa di essere “impresentabili” rivolta dall’Annunziata al segretario del PdL Angelino Alfano durante la sua trasmissione In ½ h, il senatore PdL Nitto Palma ha ricordato come l’Annunziata abbia dovuto chiedere una sanatoria per un muro costruito accanto a una casa nel Comune di Anacapri[10].”.

A quel punto ho capito più di quanto necessitassi di capire, incluso il fatto che dovrei continuare a fidarmi delle mie impressioni, non di quelle magniloquenti del giornalismo italiano impegnato nelle sue particolarissime lotte di casta e di sindacato, mediocre suo malgrado e per ineluttabile destino. Sic!

Rina Brundu

Advertisements

info@ipaziabooks.com

2 Comments on Giornalismo italiano – Ancora sui media cazzari e sul “caso” dell’Annunziata contraria alle “frasi fatte” di Di Maio ma non allergica alle “bugie” di Renzi. E sui finanziamenti ENI all’Huffington Post.

  1. Ho la sensazione, ogni giorno di più, di essere calato nella fiaba di pinocchio.
    C’è un grillo, il burattino-italianomedio, lobby-mangiafuoco, il babbo-italianodiseredato, lucignolo.italianofurbetto e un sacco, ma un sacco di gatti e volpi…….non vedo la fata turchina (consapevolezza nazionale?)

    Like

  2. Caro Stefano
    Ti consiglio di fare qualcosa per queste sensazioni di estraneamento verso il meraviglioso che provi, potrebbero peggiorare nel tempo. Proprio come la vista. Davvero non ti pare bella la fata turchina che ti ho messo nella featured image? Peccato! Comunque non preoccuparti, nel caso la RAI renzista che tutti noi sovvenzioniamo te ne regalerà un’altra, avrai solo l’imbarazzo della scelta. Del resto quante favole raccontano ogni giorno all’una, alle 8 e continuativamente su canali multipli? Tranquillo, il problema non è solo tuo, ma comune all’italiano-medio, per formazione ed elezione (o in vista di Referendum!). Sic!

    PS E in genere qui noi non ci occupiamo di grilli, ma è pur vero che non abbiamo problemi a schiacciare insetti!

    Like

Leave a Reply.... Lascia un commento...

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: