Advertisements
Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

RAI – Il disastro nel disastro (19). Sul mistero dello scadimento inarrestabile del programma “Che tempo che fa” (Rai3). Una critica breve.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Macché, macché! Travaglio lo sopravvaluta (nda: sopravvaluta Renzi)…. Questo signore non ha una strategia perché non è capace di averla… Renzi spara cazzate! Il suo grande alleato è la vigliaccheria congenita del sistema politico italiano! E che fai tu, Gruber? Sei diventata una sostenitrice di Renzi? Non ti riconosco più! Cosa pensi possa accadere a un paese come questo guidato da un Premier come questo? Cosa credi sia successo oggi per giustificare la lettera a Repubblica pubblicata senza critiche? Renzi avrà chiamato Calabresi e gli avrà ordinato: “Senti, c’ho una lettera… pubblicamela!”. Un giorno chiamerà Cairo e gli dirà: senti, questa Gruber mi sta sulle scatole, toglila!”.

Giampaolo Pansa, Otto e mezzo (La7), 11 febbraio 2016

Tratto dal Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu.

Per l’E-Book clicca qui.

Rina Brundu

wsvn-kyuAd essere completamente onesti, la prima considerazione che ti verrebbe da fare è che il programma Che tempo fa (Rai3), condotto da Fabio Fazio, sia solo un’altra delle tante vittime mediatiche del renzismo. Ovvero, che sia una di quelle trasmissioni, anche di intrattenimento, che hanno mostrato il loro lato peggiore durante quel brutto periodo della nostra storia politica e dallo stesso sono state fagocitate.

Vero è però che nella puntata odierna non c’erano politici e che, da quel tempo in poi,  il renzismo è stato opportunamente bastonato dagli italiani: ma allora perché questo programma di Fabio Fazio appare sempre più in balìa di se stesso e in preda ad una caduta verticale inarrestabile? Personalmente l’unico motivo per cui qualche volta lo guardo ancora è perché sono italiana e di tanto in tanto avverto la necessità di sentire qualcuno parlare la mia lingua. Insomma, dato che la programmazione di La7 nel fine settimana lascia un po’ a desiderare e le altre trasmissioni RAI risultano letteralmente inguardabili, ogni giorno dell’anno, la mia scelta è obbligata.

Ciò che mi ha colpito di più, stasera, è stato il fatto che al momento della solita marchetta cinematografica per gli amici di Fazio – che oggi era dedicata al’ultimo film di Enrico Brignano e Christian De Sica, due tra i pochi validi intrattenitori che ancora può vantare il nostro paese – ad un certo punto si è vissuta una rara epifania televisiva; detto altrimenti, in un dato istante, si è avuta la netta impressione (l’illuminazione?!!) che tutte quelle chiacchiere ridicole, scontate, nazionalpopolari, quei giochetti dialettici a volte volgari a volte anacronistici, fuori dal tempo, di fatto stessero danneggiando la merce che tentavano di pubblicizzare più di qualsiasi stroncatura critica. Mi sbaglio?

Che dire poi dell’intervento finale della Littizzetto e della letterina a Bab…. pardon, a Papa Francesco? Francamente, non ho idea di come commentare un tale pot-pourri lessicale senza capo ne coda, senza senso, senza criterio, senza metodo, senza impianto creativo. Di converso, da un lato ti verrebbe nuovamente il desiderio di citare Marcel Achard quando raccontava “Ho avuto la critica più breve che sia mai stata pubblicata. Diceva “Ieri sera al teatro è stato rappresentato “Domino”. Perché?”; dall’altro, ti rendi subito conto che risulterebbe del tutto inutile farlo.

Sembrerebbe insomma che lo spettacolo a cui si è assistito stasera abbia già raggiunto livelli così bassi che, lungi dall’interessare eventuali critici televisivi, potrebbe senz’altro catturare l’attenzione di qualche luminare della scienza medica. Nello specifico la questione che si potrebbe porre è questa: ma se ti tengono fermo durante lo show, e ti titillano le ascelle con piume d’uccello padulo (la scelta ornitologica è determinata dalla necessità di restare in linea con le tematiche che sembrano più care a questa intrattenitrice italiana), si riuscirebbe infine ad abbozzare anche un solo sorriso?

Misteri medico-televisivi italiani! A confronto le trame della P4 sono il vero momento di intrattenimento ludico!

Rina Brundu

Advertisements

info@ipaziabooks.com

Leave a Reply.... Lascia un commento...

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: