Advertisements
Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

RAI – Il disastro nel disastro (19). Sul mistero dello scadimento inarrestabile del programma “Che tempo che fa” (Rai3). Una critica breve.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La libertà intellettuale è una tradizione profondamente radicata, senza la quale è improbabile che esisterebbe la nostra cultura specificatamente occidentale. È una tradizione alla quale molti dei nostri intellettuali stanno visibilmente voltando le spalle.
(George Orwell)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Non dico che per rinnovare la fiducia al renzismo occorra essere ad un tempo rincoglioniti e coglioni, però aiuta! (Rina Brundu)

Rina Brundu

wsvn-kyuAd essere completamente onesti, la prima considerazione che ti verrebbe da fare è che il programma Che tempo fa (Rai3), condotto da Fabio Fazio, sia solo un’altra delle tante vittime mediatiche del renzismo. Ovvero, che sia una di quelle trasmissioni, anche di intrattenimento, che hanno mostrato il loro lato peggiore durante quel brutto periodo della nostra storia politica e dallo stesso sono state fagocitate.

Vero è però che nella puntata odierna non c’erano politici e che, da quel tempo in poi,  il renzismo è stato opportunamente bastonato dagli italiani: ma allora perché questo programma di Fabio Fazio appare sempre più in balìa di se stesso e in preda ad una caduta verticale inarrestabile? Personalmente l’unico motivo per cui qualche volta lo guardo ancora è perché sono italiana e di tanto in tanto avverto la necessità di sentire qualcuno parlare la mia lingua. Insomma, dato che la programmazione di La7 nel fine settimana lascia un po’ a desiderare e le altre trasmissioni RAI risultano letteralmente inguardabili, ogni giorno dell’anno, la mia scelta è obbligata.

Ciò che mi ha colpito di più, stasera, è stato il fatto che al momento della solita marchetta cinematografica per gli amici di Fazio – che oggi era dedicata al’ultimo film di Enrico Brignano e Christian De Sica, due tra i pochi validi intrattenitori che ancora può vantare il nostro paese – ad un certo punto si è vissuta una rara epifania televisiva; detto altrimenti, in un dato istante, si è avuta la netta impressione (l’illuminazione?!!) che tutte quelle chiacchiere ridicole, scontate, nazionalpopolari, quei giochetti dialettici a volte volgari a volte anacronistici, fuori dal tempo, di fatto stessero danneggiando la merce che tentavano di pubblicizzare più di qualsiasi stroncatura critica. Mi sbaglio?

Che dire poi dell’intervento finale della Littizzetto e della letterina a Bab…. pardon, a Papa Francesco? Francamente, non ho idea di come commentare un tale pot-pourri lessicale senza capo ne coda, senza senso, senza criterio, senza metodo, senza impianto creativo. Di converso, da un lato ti verrebbe nuovamente il desiderio di citare Marcel Achard quando raccontava “Ho avuto la critica più breve che sia mai stata pubblicata. Diceva “Ieri sera al teatro è stato rappresentato “Domino”. Perché?”; dall’altro, ti rendi subito conto che risulterebbe del tutto inutile farlo.

Sembrerebbe insomma che lo spettacolo a cui si è assistito stasera abbia già raggiunto livelli così bassi che, lungi dall’interessare eventuali critici televisivi, potrebbe senz’altro catturare l’attenzione di qualche luminare della scienza medica. Nello specifico la questione che si potrebbe porre è questa: ma se ti tengono fermo durante lo show, e ti titillano le ascelle con piume d’uccello padulo (la scelta ornitologica è determinata dalla necessità di restare in linea con le tematiche che sembrano più care a questa intrattenitrice italiana), si riuscirebbe infine ad abbozzare anche un solo sorriso?

Misteri medico-televisivi italiani! A confronto le trame della P4 sono il vero momento di intrattenimento ludico!

Rina Brundu

Advertisements

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Ipazia Books 2017

Leave a Reply.... Lascia un commento...

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: