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Del Nerone di Rignano intento ad autocelebrarsi mentre Roma brucia: braccia levate all’agricoltura?

Il caso politico e il dubbio atroce

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La libertà intellettuale è una tradizione profondamente radicata, senza la quale è improbabile che esisterebbe la nostra cultura specificatamente occidentale. È una tradizione alla quale molti dei nostri intellettuali stanno visibilmente voltando le spalle.
(George Orwell)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Non dico che per rinnovare la fiducia al renzismo occorra essere ad un tempo rincoglioniti e coglioni, però aiuta! (Rina Brundu)

Nico Grilloni

agricoltura-giovanileFra meno di 24 ore sapremo chi avrà l’incarico di formare il nuovo governo del paese. Un governo che, si dice, sarà un governo a tempo, ossia di breve durata. Ma non sarà così: si andrà, come minimo, alla prossima estate, e poi, se dovesse saltare il mese di giugno, si andrà all’autunno. In modo che tutti i parlamentari di questa legislatura possano carpire il vitalizio. Poiché questo è il traguardo a cui anelano i molti che sono alla prima legislatura.

Ma se ne parla poco, e in tutte le affermazioni delle delegazioni che hanno conferito col Presidente della Repubblica non vi è traccia, neppure un minimo accenno a questo dato di fatto. Non credo che questo silenzio derivi da una sorta di ritrovato pudore. Penso piuttosto che discenda invece da una sorta di paura di un’opinione pubblica che ormai ha sempre più frequenti conati di vomito via via più incontenibili.

Perché lo spettacolo che offre la nostra classe politica è da vomito! Si pensa spesso, dinanzi ad una crisi del sistema, di aver toccato il fondo, ma subito dopo si constata l’esistenza di un fondo ancora più profondo. In questa crisi, oltre ai soliti episodi che accompagnano questi maledetti eventi, si è visto infatti qualcosa di inedito nell’ambito della prassi: mentre Mattarella riceveva le delegazioni al Quirinale, Renzi riceveva a Palazzo Chigi questo e quel parlamentare del Pd.

Insomma – cosa mai in precedenza registrata – consultazioni al Quirinale e, in contemporanea, consultazioni a Palazzo Chigi. Nulla di grave, intendiamoci. Ma non poteva, il Renzi, fissare gli appuntamenti nella sede del Pd (o a casa sua) come in passato hanno sempre fatto i segretari di partito durante le crisi di governo? No, Renzi è un originale ad ogni costo e, pur dopo la batosta del voto del 4 dicembre, ritiene di dover ancora mantenere le insegne del potere magari solo tramite una location ormai perduta. Come a dire che gli è tremendamente duro togliersi di dosso i galloni del comando.

Ma è possibile che Renzi, pur dopo la tremenda martellata al referendum, non si sia ancora reso conto che quei galloni sono stati gli italiani a strapparglieli di dosso? E ora, tramite la sua delegazione, urla anche lui “alle elezioni subito”. Subito, ma quando? Il Pd ha avanzato la proposta di un governo di larga coalizione, di responsabilità nazionale pur sapendo che avrebbe avuto un generale rifiuto dalle forze politiche di opposizione. E, conoscendone ormai il carattere, lungi dal rendersi conto di avere avanzato una proposta irricevibile, Renzi starà pensando a qualche strategia vendicativa.

Perché l’uomo, se per certo non ha la statura dello statista, è però dotato di un notevole tasso di cattiveria e di cinismo. Se mi ricorda il Nerone che suona la cetra dinanzi alla Roma fumante ci sarà pure un motivo! Confronto eccessivo? Beh, poi non tanto se solo si pensa ai problemi che ha lasciato in standby giocando, sì giocando, sulla pelle dei cittadini. Ha bruciato mesi e mesi di attività parlamentare per inseguire quel risultato che alla fine della fiera gli è comunque sfuggito.

Ha girato l’Italia in lungo e in largo cercando consensi per un referendum su una modifica costituzionale che nessuno gli aveva chiesto, ha trascurato oltre al problema banche, tanti altri problemi che attengono ad un paese dove, fra l’altro, le disuguaglianze sociali hanno raggiunto gap da incubo, ha dimenticato, oltre i risparmiatori, i terremotati, ha interpretato i dati dell’economia, della produzione industriale e dell’intero pil del paese a modo suo sempre minimizzando le negatività ed esaltando i decimali, si i decimali, di crescita del paese.

Ed è allora eccessivo tacciarlo di cattiveria e cinismo? Non credo. E pertanto lascio ad un personaggio singolare come Vincenzo De Luca di attribuire (giustificare) le azioni e gli atteggiamenti di Renzi alla sua esuberanza giovanile. Perché quando a 40 anni non si è ancora imparato a limare gli spigoli aguzzi, i più odiosi, del proprio carattere, non si tratta di esuberanza, ma, nella fattispecie, di cattiveria e cinismo caratteriali. Che se ne vada a casa! Si è abbastanza irrobustito nei suoi tre anni di governo. E le sue possono ora essere forti braccia fin qui sottratte all’agricoltura.

Nico Grilloni

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Ipazia Books 2017

1 Comment on Del Nerone di Rignano intento ad autocelebrarsi mentre Roma brucia: braccia levate all’agricoltura?

  1. Secondo me il paragone è improponibile nel merito: i patrizi romani erano comunque personaggi colti, guerrieri fini. Nerone brucia Roma per alta idealità, Renzi per manifesta incompetenza. A mio avviso la miglior definizione di Renzi l’ha data Ciriaco de Mita: “Lui ha la superbia dell’intelligenza approssimata basta vedere come cammina”.

    Tieni presente però che sto citando De Mita come aforista e quindi anche io in qualche modo ho bisogno di cambiare pusher, subito, possibilmente, proprio come le elezioni che vorrebbe Renzi.Sic.

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