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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (322) – Sul pericolo solamente scampato. Non illudiamoci: tornerà. Anzi, torneranno. Anzi, non se ne vanno. E sul PD.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La libertà intellettuale è una tradizione profondamente radicata, senza la quale è improbabile che esisterebbe la nostra cultura specificatamente occidentale. È una tradizione alla quale molti dei nostri intellettuali stanno visibilmente voltando le spalle.
(George Orwell)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Non dico che per rinnovare la fiducia al renzismo occorra essere ad un tempo rincoglioniti e coglioni, però aiuta! (Rina Brundu)

Rina Brundu

mattLeggevo ieri su Il Fatto Quotidiano che il renzismo sarebbe finito. Non sono d’accordo! Il renzismo è lungi dall’essere finito e i suoi dealings più nefasti si vedranno davvero solo nel prossimo futuro. Il renzismo non è finito perché tutta la corte adorante e rimasta al suo posto e già anela a rinverdire i passati fasti. E non è finito perché Matteo Renzi non dormirà sogni tranquilli fino a quando non potrà tornare ad infestare i sogni altrui e a dividere la sua nazione.

Naturalmente stavolta il caudillo toscano lo sgambetto potrà farlo solo a se stesso, ma è indubbio che ci proverà. È comprensibile: altro che discorsi baldi ed epici all’insegna degli altri che non si staccherebbero dalla sedia! Personalmente non riesco ad immaginare nessun personaggio politico del passato o del presente che aneli al potere e a quegli scranni più di Matteo Renzi. Abbiamo avuto tre lunghissimi anni di tempo per conoscerlo bene e il messaggio recondito, di background, lo abbiamo metabolizzato come si conviene: e proprio per questo male fa chiunque si rilassi in nome di un’improbabile epoca finita.

Ciò che fa veramente impressione è tuttavia il comportamento dell’attuale Partito Democratico che, anziché dimostrare di avere imparato la lezione e cogliere la palla al balzo per rottamare il rottamatore, gli si genuflette davanti una volta di più, si flette, si piega e fanculo Gramsci. Di nuovo! Ma è davvero possibile che all’interno di un partito che a dispetto delle campagne renziste in stile Attila, resta ancora uno dei principali partiti italiani, non si riesca a trovare un leader capace che possa sfidare Leopoldo sul suo stesso terreno? Pensare che colui o colei avrebbe il sostegno di tutti, fuori e dentro le fila piddine! La tema, neppure tanto segreta, è che naturalmente questi personaggi ci siano, esistano, e dunque, in pieno stile renzistico, occorra nasconderli, allontanarli, punirli, zittirli.

Che poi: scagli la prima pietra chi sente davvero la mancanza di Renzi, chi dovrebbe sentirla? Non ci sono dubbi che il PD sarebbe molto più forte senza Renzi, perché al partito tornerebbero tutti coloro che se ne sono allontanati e che hanno determinato anche la recente sconfitta, esattamente come hanno determinato quella delle precedenti amministrative e determineranno quelle future. Sciocco ed epidermico nei suoi ragionamenti è anche chi pensa che quel 40% referendario appartenga a Renzi: ma quando mai?

Le ultime notizie politiche ci dicono invece che il Presidende Mattarella non vorrebbe le elezioni anticipate, mentre il probabile sostituto del non-eletto dovrebbe essere Pietro Grasso. Questa soluzione non è neppure così male, specie se useranno questo periodo, oltre che per aggiustare la legge elettorale secondo i loro canoni allo scopo di scongiurare l’arrivo dei pentastellati al governo, anche per risolvere i problemi bancari che hanno procurato, che hanno ancora sul piatto e che dovrebbero chiudere ora: mettendoci la faccia. Proprio come occorrerebbe fare con il caso Monte dei Paschi di Siena.

Naturalmente non siamo nati ieri e comprendiamo perfettamente l’interesse, anche e soprattutto di portafoglio – questo, bisogna dirlo, può valere a maggior ragione anche per molti grillini – dei  nostri rappresentanti a restare sul guadagnato scranno, se non altro fino a salvaguardare i loro interessi pensionistici, ma visto il periodo gramo e disastroso che ci siamo lasciati alle spalle a che prò lamentarsi? Beggars are no choosers, men che meno quando l’argomento è il pantano senza fondo della moderna Politica (?) italiana.

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Ipazia Books 2017

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