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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (321) – Alfano con il Corriere vorrebbero vincere a Febbraio. Sul definitivo calcio in culo che verrà e un’analisi del discorso d’addio più farlocco della storia.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La libertà intellettuale è una tradizione profondamente radicata, senza la quale è improbabile che esisterebbe la nostra cultura specificatamente occidentale. È una tradizione alla quale molti dei nostri intellettuali stanno visibilmente voltando le spalle.
(George Orwell)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Non dico che per rinnovare la fiducia al renzismo occorra essere ad un tempo rincoglioniti e coglioni, però aiuta! (Rina Brundu)

Rina Brundu

ripudiatoIeri sera mi sono commossa guardando il programma di Formigli. Invitato principe era quel Vittorio Zucconi, audace sostenitore del renzismo-a-tutti-i-costi, che ammoniva gli italiani sul come fosse facile votare contro ma poi…. E che raccontava un Sud autolesionista per sua natura. Lo ripeto, mi sono commossa: piange il cuore vedere in che stato è ridotto il giornalismo italiano. Piange il cuore quando si notano segni così evidenti del maggior rincoglionimento acuto nei suoi più quotati rappresentanti, mentre il tempo passa inesorabile con loro e soprattutto senza di loro.

Oggi a commuovermi è invece bastato il Corriere fontaniano che vinto ma non convinto ha già dato il là alla nuova campagna elettorale per riportare il ripudiato (già non-eletto), in auge con la solita anelante complicità di un Angelino Alfano a due passi, altrimenti, dal pensionamento definitivo. Ma di cosa stanno parlando? Tra le altre sciocchezze ho sentito pure che Renzi dovrebbe fare come fece Fanfani a suo tempo: stare lontano dalla politica per un anno e poi tornare per riprendersi l’Italia per venti anni. Quell’Italia, certo, ma le cose sarebbero leggermente diverse con quest’Italia che domenica scorsa gli ha dato un sonoro ceffone e sta aspettando solo l’occasione per dargli il definitivo calcio in culo.

Ciò che colpisce, infatti, è anche la straordinaria incapacità di questi giornalai e scribacchini di vedere la realtà, di analizzare il dato politico. Procedono come burattini, volanti sul mondo, senza neppure notare il variegato sostrato che hanno costruito i cittadini, soprattutto in Rete, passo dopo passo, proprio come si faceva con le elezioni di una volta, in forma di trappola formidabile per il renzismo. Una trappola da cui gli sarà impossibile fuggire per mille anni. Perché la Rete ha memoria e non dimentica.

Di fatto l’unica verità che sia mai stata sentita sulla bocca di Leopoldo è quella che avrebbe detto a microfoni spenti: “Non credevo mi odiassero così tanto”. E ha ragione, specie se stava parlando di odio politico. Renzi in Rete (e quindi, paradossalmente, nella realtà quotidiana del signor Rossi qualunque) è visto come l’anti-politico per eccellenza. Soprattutto dai giovani: e quale futuro vuole costruire il ripudiato senza i giovani?

Che dire poi dello show che ha messo su in occasione del suo discorso d’addio? A dispetto di ciò che hanno scritto gli scribacchini adoranti, mai discorso d’addio è risultato più farlocco, più sceneggiato, più teatrale, di quello messo su dal Matteo Renzi domenica sera in combutta con la sua dolce metà. E che significa che in Italia nessuno sa perdere ma che lui invece avrebbe perso? Certo che ha perso: in maniera tonante! La differenza però è che lui non ha mai vinto e se il buongiorno si vede dal mattino non vincerà mai. Che Alfano se ne faccia una ragione, e Zucconi e Fontana con lui.

Rina Brundu

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Ipazia Books 2017

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