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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Filosofia dell’anima – Sul come questa campagna referendaria cambierà anche il sito e i suoi contenuti. Sull’impegno di tipo sartriano. Sull’esempio didattico di Camilleri e Sveva Casati Modignani.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

(Clicca qui per leggere tutto)

Rina Brundu

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Jean Paul Sartre

Ho sempre pensato che essere, sentirsi, spiriti-che-scrivono non significasse che si è persone che si dilettano a riempire libri di costrutti retorici o individui che intessono marchette pseudo-knowledgeable e pseudo-critiche di testi sovente pseudo-letterari. Di converso ho sempre sentito dentro che considerarci spiriti-che-scrivono significa prima di tutto essere anime libere e capaci di esporsi. Capaci di raccontarsi in pubblico con la più grande onestà e con la profondità necessaria. Con coraggio. Ed esporsi in una molteplicità di campi, dal fronte politico a quello molto più importante dei diritti civili. Questo è per me l’impegno, il commitment di cui parlava a suo tempo Jean Paul Sartre.

Per queste ragioni ho sempre evitato di frequentare siti che si definivano “letterari” ma che in realtà si risolvevano in un niente: in uno scambio di ridicoli complimenti celebrativi del nulla, del vuoto cosmico reso nero su bianco e di quello più importante che covava dentro. Per queste stesse ragioni ho sempre preferito le beghe di Rosebud, la sua insofferenza, a volte la sua saccenza o apparente arroganza: di fatto nella stessa scorgevo tutta l’onestà e tutta la fatica d’intelletto che serve per crescere e diventare individui, prima ancora che scrittori, più coscienti, più capaci.

Domenica sera io non ho potuto votare e questo mi ha ferito: mi sarebbe piaciuto aggiungere il mio NO, gridato, sentito, agli altri milioni di NO che ieri sera hanno salvato la nostra bellissima Costituzione e la memoria dei tanti che sono periti per regalarcela. Tuttavia ho la coscienza a posto perché se solo un decimo di tutti coloro che hanno visto i circa mille post che Rosebud ha dedicato a questa importantissima questione, avessero infine deciso di votare NO, allora questo sito, nel suo piccolo, avrebbe davvero dato una mano sostanziale.

Tutto questo a mio avviso porta delle responsabilità “virtuali”, ma anche concrete, per il domani e non solo in campo politico. Inutile negare insomma che le cose di questo referendum rifletteranno anche sugli articoli dedicati alla scrittura che verranno pubblicati in futuro su Rosebud. Non potrebbe essere altrimenti. Verso la fine della campagna referendaria mi hanno colpito moltissimo, infatti, le coraggiose e quanto mai didattiche prese di posizione di Andrea Camilleri e della scrittrice Bice Cairati (Sveva Casati Modignani), le quali ci hanno insegnato che finanche in una nazione asservita, genuflessa, piegata al potente di turno, ci può essere sempre qualcuno che dice NO. Qualcuno che si accolla l’onore e il rischio di spendere la sua immagine per difendere un principio, un ideale, per stare dalla parte di quel quid che da che mondo é mondo non si compra con il denaro. Quel quid che ci rende diversi. Questi due grandi artisti ci hanno insomma insegnato che non tutti sono in vendita.

Ecco: il Rosebud che verrà vorrà prendere esempio da loro e sarà sempre più un sito NON IN VENDITA. Sarà piuttosto un luogo virtuale che cercherà di imparare da questi personaggi coraggiosi e li vorrà raccontare. Perché alla fine della fiera tutto si risolve in un decidere cosa vogliamo essere da grandi e dove vogliamo stare e io ho deciso. Indubbiamente!, anche grazie a queste mie attività online.

Rina Brundu

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info@ipaziabooks.com

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