Advertisements
Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (315) – Lo sfregio. Traditori della patria e nuovi terroristi. E un grande Montanelli sulle “riforme” italiane.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

 

La “volontà di potenza” renzista più che una degna pulsione infinita verso il rinnovamento, pare una sub-categoria delle filosofie motivazionali new-age in virtù delle quali se “thoughts become things” (i pensieri diventano cose) perché le parole non possono diventare fatti? Detto altrimenti, sembrerebbe che sia perfetta convinzione della corte renzista e di Matteo Renzi in particolare, che basti affermare l’essenza della realtà (pardon, di una data realtà, quella di cui sono convinti e di cui intendono convincere il popolo italiano) per definire quest’ultima. Da qui a venirne fuori con le anelanti e usate dichiarazioni che hanno costellato questi ultimi 30 mesi di laissez-faire politico, economico, amministrativo, il passo è breve: “Il Jobs Act è stato un successo”, “L’Expo è stato un successo”, “La Riforma costituzionale cambierà l’Italia”, “L’Italia è ripartita”… e in ultimo proprio l’odierno “Abbiamo dimostrato di non essere il problema”.

(Dal “Diario dai giorni del golpe bianco” di Rina Brundu, prossimamente).

Rina Brundu

costituzioneIeri sera leggevo un’intervista a Sabrina Ferilli nella quale l’attrice si diceva terrorizzata dal fatto che potesse vincere il SI. Ha ragione. Terrore è proprio il termine da utilizzarsi in questa situazione. In questi giorni che potrebbero precedere un brusco risveglio. Il risveglio di una nazione che poi saprà di non avere più niente da perdere. Proprio ciò che accadrà all’Italia dopo che avrà perso la sua Costituzione.

Davanti a questa catastrofe, a questo vero e proprio sfregio della nostra identità nazionale che potrebbe materializzarsi lunedì mattina, anche l’obiettivo di cacciare il non-eletto, il Leopoldo che ha portato altra divisione in seno ad un paese  già allo sbando, il piazzista, il venditore di pentole che l’ha imbonito tramite l’occupazione determinata di qualsiasi attimo televisivo e radiofonico, diventa fattore di secondaria importanza. E tuttavia resta ancora spazio per lo sdegno. Per lo sdegno nei confronti di coloro che hanno permesso a questo “fanfarone in perenne lotta con il suo ego” come lo ha brillantemente definito la scrittrice Bice Cairati (Sveva Casati Modignani), di spingere la situazione fine a questo punto, di portarci tutti quanti ad un passo dal baratro.

Resta ancora spazio per lo sdegno nei confronti degli ex primi cittadini, anche primi promotori di quello che a mio avviso resta un vero e proprio atto di alto tradimento della nostra patria, che da quel paese hanno succhiato il nettare per poi voltarle le spalle, consegnandola appunto nelle mani del primo ducetto che gli capitava a tiro. Per lo sdegno nei confronti di una banda di scribacchini, veri e propri terroristi mediatici, che in qualche caso hanno coptato intere redazioni di quotidiani per realizzare i disegni di quel ducetto sbruffone e maleducato, tutto ciò con il solo fine di entrare a pieno titolo dentro la sua corte di scimmie ammaestrate, di attovagliarsi con colui a spese del contribuente, ad infinitum. Per lo sdegno nei confronti di quegli artistucoli che sulla nostra Costituzione ci hanno mangiato, costruito circomnlocuzioni ingombranti e retoriche con l’unico target di lisciarsi l’ego, di fare i pavoni via etere: capocomici senza talento, senza spina dorsale, senza dignità né civile né etica.

Di buono resta il fatto che adesso di tutti questi signori e signore abbiamo i nomi e i cognomi. Che finalmente la maschera è caduta e gli abbiamo visti in viso per quello che realmente erano, per ciò che valevano. E da questo punto di vista non importa se vincerà il SI o il NO, da questo punto di vista sappiamo che da ora in poi dovranno sciacquarsi la bocca prima di parlare di politica, di buona politica, di lotte civili, di massimi sistemi. perché avranno la stessa credibilità che ha una merda schiacciata. Filosofi dei miei stivali, terroristi culturali, istituzionali, distruttori di tutto quel poco di buono che questa piccola nazione era riuscita a costruire con immensa fatica

Diceva Montanelli: “Che gli italiani siano capaci di emanare leggi di riforma, ci credo senz’altro. L’Italia è la più grande produttrice di regole, ognuna delle quali è una riforma, è la riforma di un’altra regola. Gli stessi esperti pare che abbiano perso il conteggio delle leggi, dei regolamenti che vigono in Italia: c’è qualcuno che parla di 200.000, altri di 250.000. Ora, quando si pensa che la Germania ha in tutto 5.000 leggi, la Francia pare 7.000, l’Inghilterra nessuna, quasi nessuna – ha dei principi, così stabiliti – a cosa ha portato tutta questa proliferazione? A riempire gli scantinati dei nostri pubblici uffici, dove ci sono questi mucchi di legge che nessuno va nemmeno a consultare perché ognuna di queste leggi poi offre il modo di evaderle. Questa è la grande abilità dei legislatori italiani. […]Riforme: hai voglia se ne faremo, continuiamo a farne, è la nostra vocazione, questa. Quanto poi all’attuazione, allora è un altro discorso: le leggi in Italia non vengono osservate, anche perché sono formulate in modo che si possano non osservare. Ed è questo che spiega l’abbondanza, la prodigalità delle nostre classi politiche, delle nostre classi dirigenti, nello sfornarne di continuo”: chissà però che se il grande Indro avrebbe mai immaginato che quelle stesse classi dirigenti affariste sarebbero arrivate fino a questo punto pur di conservare lo scranno e i loro privilegi? Io ne dubito.

Rina Brundu

sveva-casati

Advertisements

info@ipaziabooks.com

Leave a Reply.... Lascia un commento...

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: