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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Il 4 dicembre votiamo NO e difendiamo la Costituzione – Patrioti italiani (25) – GIUSEPPE BARBOGLIO, uno degli ultimi garibaldini bresciani dell’impresa dei Mille a morire.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

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Bellissimo!

Giuseppe Barboglio (Brescia, 3 settembre 1838 – Passirano, 20 settembre 1919) è stato un patriota italiano, uno degli ultimi garibaldini bresciani dell’impresa dei Mille a morire.

Biografia
Giuseppe Barboglio, di statura media, magro, svagato, di temperamento mite ma ribelle, prese parte alla seconda guerra di indipendenza del 1859 con il 9º battaglione bersaglieri. Laureando in legge presso l’università di Pavia, seguì Garibaldi nella spedizione dei Mille come soldato della 7ª compagnia. Con gli amici fratelli Cairoli s’imbarcò a Quarto il 4 maggio sul piroscafo Piemonte. Fu ferito alla schiena nella battaglia di Calatafimi e promosso sottotenente per merito. Valoroso a Milazzo e nella battaglia del Volturno.

Nell’impresa meridionale incontrò Amalia Francesconi che poi diverrà sua moglie dandogli quattro figli. Carbonaro, frequentò l’università di Pisa e si dedicò alla professione di notaio, ma è a Lugano, nel 1867, che incontrerà Giuseppe Mazzini.

Attivo politicamente in città, nel 1872, con i patrioti Gabriele Rosa di Iseo, ex condannato allo Spielberg con Silvio Pellico, e il deputato Onorato Comini, s’impegnò a fondo nella battaglia della riforma elettorale costituendo la Società politico-democratica dei non elettori che proponeva tra l’altro il suffragio universale. Il 2 giugno 1882 si recò a Caprera per i funerali di Garibaldi.

Aveva 79 anni d’età quando morì il 3 settembre del 1919 in località Camignone di Passirano nella Franciacorta, e sulla sua bara, il giorno del funerale, volle espressamente il suo berretto rosso da volontario che lo accompagnò nella campagna di Sicilia. Per ironia della sorte morì poche ore dopo anche il figlio Diliberto, comandante del 54º reggimento fanteria, tra i liberatori di Gorizia, che non resse alla penosa agonia del padre, morendo di infarto.

Onorificenze
Medaglia commemorativa dei 1000 di Marsala – nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dei 1000 di Marsala

(tratto dalla pagina wikipedica italiana)

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Referendum per la Riforma Costituzionale: il 4 dicembre vota NO – Scarica il GIF di Rosebud e diffondilo…

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