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Quello che il renzismo non dice (312) – Votiamo NO e difendiamo la Costituzione italiana. Sul perché penso che la nostra carta costituente NON andrebbe riformata, neppure dopo il renzismo schizofrenico.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri.
(Antonio Gramsci)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Date vite ci insegnano, tra le altre cose, che c’é solo un dato grado di disperazione che si può raggiungere e che, sull’altro versante, c’é solo un dato grado di felicità materiale che si può ottenere, dopo siamo soli con noi stessi. (Rina Brundu)

Rina Brundu

book-reading-words-flying-by-animated-gif-1Non ho difficoltà a scrivere di avere iniziato la mia campagna per il NO alla schiforma costituzionale renzista, mossa da un unico imperativo categorico, per dirla con un linguaggio di moda al tempo del fascismo 2.0: mandare a casa il ducetto dopo che colui aveva affermato che se tale schiforma partorita dalla sua stessa casta fosse stata bocciata dagli italiani si sarebbe tolto dai cog… pardon, si sarebbe dimesso. Naturalmente da quei giorni in poi tanta acqua è passata sotto i ponti e Matteo Renzi ha fatto in tempo a fare molte altre promesse e a non rispettarle tutte, inclusa quella di costruire un vero e proprio ponte tra la Sicilia e la Calabria, quasi nottetempo. C’erano giorni infatti che a leggere i titoloni senza vergogna dei suoi giornali, tale costruzione sembrava stesse per materializzarsi da un momento all’altro (con tanto di appalti truccati incorporati) e il popolo bue ci credeva pure.

E poi c’é stato un tempo in cui il Referendum si chiamava Referendum di ottobre, proprio perché si sarebbe dovuto tenere due mesi fa, ricordate? Invece, causa la necessità del premier di fare una campagna elettorale in pompa magna, occupando ogni momento mediatico libero messo a disposizione da una casta televisionara che definire immonda e rincoglionita è farle un complimento, si è arrivati fino a dicembre, straordinario, no? A mio avviso però questo non è un fatto solo straordinario, au contraire, è persino didattico nella sua essenza e a ben guardare si risolve in un boomerang politico sostanziale per questo signore non-eletto. Di fatto è stato proprio quel suo tergiversare sulla data del Referendum, quel tirarla per le lunghe sperando di riuscire infine a portare l’acqua al suo mulino, a trasformarsi in dimostrazione plastica del fatto che non sono i dettami e gli impianti costituzionali a rallentare le decisioni prese dalla politica, ma che quei rallentamenti sono determinati solamente dalla furbizia conclamata che è diventata il vero metro utilizzato dai moderni politicanti per estrinsecare il loro pseudo-fare.

C’é di più! Il renzismo – durante questi suoi tre anni di schizofrenico strafare senza risolvere (scagli la prima prima chi riesce a ricordare una sola delle tante sbandierate riforme che non debba essere bocciata, rivista, corretta, etc!), e durante questi tre anni in cui abbiamo dovuto letteralmente subire questo signore toscano che nessun italiano ha mai eletto allo scranno che occupa, mentre faceva un solo boccone della Rai, occupava ogni spazio politico e di potere occupabile – è risultato didattico anche sotto diversi altri punti di vista. Se prima infatti (specie nei gaudienti anni ottanta), potevamo guardare con una data sufficienza al meccanismo di bilanciamento quasi perfetto dei poteri che ci hanno imposto i nostri padri costituenti (che intuissero che non eravamo sostanza adatta a maneggiare poteri forti?), e vagheggiavamo di repubbliche presidenziali, è indubbio che da ora in poi gli insegnamenti ricevuti in questi mesi deleteri dovrebbero indurci ad altro tipo di cogitazione, e proprio in virtù del fatto che un periodo brutto come questo potrebbe tornare, una premiership brutta come questa potrebbe tornare, domani o dopo, ma potrebbe tornare: cosa serve in fondo per fare uno sgambetto ad un collega di partito? Solo scaltrezza, faccia tosta e greed… si direbbe dalle nostre parti!

Nella terra dei renzi presenti e futuri, altro che cianciare di modificare la Costituzione in senso presidenzialista!: bisognerebbe piuttosto rafforzare tutti gli elementi che garantiscono una impossibile presa del potere da parte di un qualsiasi ducetto 3.0 o 4.0 che sia. L’unico “addendum” costituzionale che a mio avviso dovrebbe essere inserito nella nostra carta storica è uno che impedisca ai futuri primi cittadini di fare quello che ha fatto Giorgio Napolitano tre anni fa: imporre un signore non-eletto al popolo per così tanto tempo e usare gli anni guadagnati per plasmare il futuro della nazione senza che questa abbia voce in capitolo in questa costruzione del suo destino. Aggiungo anche, a titolo di fattoide, che negli anni 80 di cui parlavo prima, in Italia c’era un boom economico sostanziale ma la Costituzione era sempre la stessa e non ha impedito a nessuno di fare fortuna, anzi!

Ma dicevo nell’incipit di come la mia campagna per il NO fosse iniziata sotto una spinta antirenzista propulsiva. Questa spinta esiste ancora, più forte e decisa che mai, ma vero è che dopo avere rivisto e riletto le vite che insegnano dei tanti patrioti (in senso lato) italiani (pubblicate su questo sito con cadenza quotidiana), anche la sola idea che i nuovi padri della patria diventino il duo Boschi-Verdini, o chiunque altro, nel futuro prossimo o lontano, mi ripugna.

La Costituzione non dovrebbe essere modificata, neppure dopo la fine del governo Renzi, perché non è azzardato scrivere che sia ormai l’unica cosa bella che ci è rimasta. E lo dico da persona che quando un dato giullare renzista ricevette soldi e onoreficenze pubbliche per raccontare questa grande bellezza (poi evidentemente rinnegata da quello stesso capocomico) urbi et orbi via etere, non guardò neppure quel programma; però ho scoperto, in quest’epoca politica triste come nessun’altra, di averla nel cuore la nostra Costituzione e questo mi basta. Spero dunque che sia così anche per gli altri italiani e che sappiano dimostrarlo oltre le parole, il prossimo 4 dicembre!

Rina Brundu

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

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