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Quello che il renzismo non dice (311) – The Twilight Zone: ancora sull’importanza di votare NO al Referendum. La Sora Cesira? Ma Travaglio c’é o ci fa? O rema contro?

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La più grande vendetta è la felicità: niente manda in bestia le persone più che vederti fare una fottuta bella risata.
(Chuck Palahniuk)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La ragione è l’illusione dello spirito di essere arrivato. (Rina Brundu)

Rina Brundu

carta

La Sora Cesira? Ma Travaglio che fa? O rema contro? E chi cazzo sono questi signori di questa ideale Armata Brancaleone? Anche questi made in The Twilight Zone? Il dubbio mi assilla. 

Chi conosce la fortunata serie televisiva americana creata decadi fa da Rod Serling, sa bene che la sua “twilight zone” è una ideale terra di confine tra il fisico e il metafisico, dove non tutto è ciò che appare e le storie che scorrono sullo schermo possono prendere pieghe del tutto impreviste all’inizio della narrazione. Guardando all’incombente scadenza referendaria italiana del 4 dicembre prossimo, è indubbio che, più passa il tempo, più questo appuntamento comincia a convogliare in sé molte delle atmosfere, dei dubbi, delle fobie, anche psicologiche, analizzate da quelle creazioni fictional.

In realtà, mentre la Stampa di regime non ha fatto che sottolineare le improbabili catastrofi che accadrebbero in caso di vittoria del NO, pochi si sono soffermati a considerare cosa succederebbe se vincesse il SI. In tale caso, infatti, volenti o nolenti, il giorno dopo, il 5 dicembre, ci si sveglierebbe tutti quanti ideali figli della signora Boschi, il ministro coinvolto nello scandalo Banca Etruria e di Denis Verdini, un politico i cui achievements, su tutti i fronti, incluso quello giudiziario, non necessitano di essere ripetuti in questo contesto per farsi conoscere meglio. Ma non solo: l’intera nazione italiana sarebbe diventata figlia ideale del non-eletto Matteo Renzi, di Angelino Alfano e di tutta l’incommentabile corte di nani e ballerine politiche che in questi tre anni hanno gozzovigliato a nostre spese riuscendo soltanto ad esacerbare finanche lo spazio metafisico di un paese già distrutto nella sua sostanza più fisica: the twilight zone imperat, appunto!

E con la twilight zone ecco che tornerebbero tutti i suoi peggiori incubi: fantasmi e spettri di un passato politico da dimenticare, seppellire, il peggior consociativismo politico fatto di inciuci di corridoio, dell’arte di tirare a campare, dell’arte di non esporsi mai troppo, dell’arte della furbizia italica elevata alla settima potenza con il fine ultimo del profitto e del tornaconto personale. Ma a fare la differenza sarebbe soprattutto la grande perdita subita, la perdita della nostra Costituzione così come l’avevano voluta i tanti che hanno dato se stessi per regalarcela, la perdita della nostra miglior coscienza politica, la perdita della nostra miglior identità politica, la perdita definitiva di tutto quel (poco) di buono che ci era rimasto.

Serve aggiungere altro? Non credo. Salvo il ricordare a tutti quanto sia importante mobilitare la nazione affinché questo scempio non avvenga. Quanto sia importante che i giovani, che voteranno in grandi numeri per il NO, parlino ai loro nonni. Non tanto a quegli anziani più saggi che proprio in virtù di questa loro saggezza, e anche del fatto che in alcuni casi sono stati tra quei personaggi che hanno contribuito a farla esistere quella Costituzione-ideale (a questo proposito voglio ricordare che la Costituzione intesa nel suo senso più ampio non è un in-più che è diventato nostro solo dopo la seconda guerra mondiale, ma, in nuce, e come traguardo, esiste forse dal 1492, data della morte di Lorenzo il Magnifico da un lato e della morte di ogni nostra speranza di diventare un grande paese libero e indipendente dall’altro), quanto piuttosto a quegli anziani “di mezzo”. Vale a dire a quegli uomini e a quelle donne di età compresa tra i 60 e i 75 anni che hanno vissuto solo una data Italia, l’Italia del privilegio, del vitalizio mal guadagnato, del clientelismo e del nepotismo politico, e ad un tempo non hanno le competenze per conoscere il presente e il futuro digitale e liquido che si avvicina, che sono forse spaventati.

Insomma, portiamo dentro quanti più italiani possibile in questa grande battaglia di civiltà a tutto tondo che dirà tutto di noi: cosa siamo stati, cosa siamo e dove stiamo andando!

Rina Brundu

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

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