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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

Il 4 dicembre votiamo NO e difendiamo la Costituzione – Patrioti italiani (23) – DAMIANO ASSANTI, dai moti cosentini del 1844 a colonnello dei Mille tra Milazzo e Volturno

ROSEBUD TV – Roberto Vecchioni – Samarcanda (Live@RSI 1984)

AFORISMI MEMORABILI E ZIBALDONE


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche


Il caso diffamatorio su Wikipedia 

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Gli stornelli del 4 marzo e dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

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Dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

Stornelli politici per il 4 marzo 2018

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damiano_assantiDamiano Assanti (Catanzaro, 9 luglio 1809 – Roma, 27 febbraio 1894) è stato un patriota e politico italiano.

Biografia
Imparentato[1] con i generali Florestano e Guglielmo Pepe, avverso al regime borbonico, Damiano Assanti venne arrestato per aver partecipato ai moti cosentini del 1844 e imprigionato a Castel Sant’Elmo. Nel 1847 riuscì a raggiungere Guglielmo Pepe a Parigi. Ritornò a Napoli nel 1848, durante il governo costituzionale di Carlo Troya, e partecipò alla spedizione, guidata da Guglielmo Pepe, dell’esercito delle Due Sicilie contro gli austriaci nella prima guerra di indipendenza (1848), impegnandosi nella difesa di Venezia. Caduta la città veneta, ritornò in Francia stabilendosi a Nizza (1852).

Nel 1860 prese parte alla spedizione dei Mille come colonnello, distinguendosi a Milazzo (20 luglio 1860) e nella battaglia del Volturno. Con l’unità d’Italia entrò nell’esercito regolare, andando a riposo come maggior generale nel 1872. Nel 1862 fu prefetto di Bari. Fu inoltre deputato per la Destra storica nei collegi di Chiaravalle e di Pozzuoli, dall’VIII all’XI legislatura del Regno d’Italia; nel 1873 fu nominato senatore del regno.

Onorificenze
Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro – nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia – nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia – nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza (4 barrette) – nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza (4 barrette)
Medaglia commemorativa dell’Unità d’Italia – nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell’Unità d’Italia

(tratto dalla pagina wikipedica italiana)

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