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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Il 4 dicembre votiamo NO e difendiamo la Costituzione – Patrioti italiani (23) – DAMIANO ASSANTI, dai moti cosentini del 1844 a colonnello dei Mille tra Milazzo e Volturno

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Macché, macché! Travaglio lo sopravvaluta (nda: sopravvaluta Renzi)…. Questo signore non ha una strategia perché non è capace di averla… Renzi spara cazzate! Il suo grande alleato è la vigliaccheria congenita del sistema politico italiano! E che fai tu, Gruber? Sei diventata una sostenitrice di Renzi? Non ti riconosco più! Cosa pensi possa accadere a un paese come questo guidato da un Premier come questo? Cosa credi sia successo oggi per giustificare la lettera a Repubblica pubblicata senza critiche? Renzi avrà chiamato Calabresi e gli avrà ordinato: “Senti, c’ho una lettera… pubblicamela!”. Un giorno chiamerà Cairo e gli dirà: senti, questa Gruber mi sta sulle scatole, toglila!”.

Giampaolo Pansa, Otto e mezzo (La7), 11 febbraio 2016

Tratto dal Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu.

Per l’E-Book clicca qui.

damiano_assantiDamiano Assanti (Catanzaro, 9 luglio 1809 – Roma, 27 febbraio 1894) è stato un patriota e politico italiano.

Biografia
Imparentato[1] con i generali Florestano e Guglielmo Pepe, avverso al regime borbonico, Damiano Assanti venne arrestato per aver partecipato ai moti cosentini del 1844 e imprigionato a Castel Sant’Elmo. Nel 1847 riuscì a raggiungere Guglielmo Pepe a Parigi. Ritornò a Napoli nel 1848, durante il governo costituzionale di Carlo Troya, e partecipò alla spedizione, guidata da Guglielmo Pepe, dell’esercito delle Due Sicilie contro gli austriaci nella prima guerra di indipendenza (1848), impegnandosi nella difesa di Venezia. Caduta la città veneta, ritornò in Francia stabilendosi a Nizza (1852).

Nel 1860 prese parte alla spedizione dei Mille come colonnello, distinguendosi a Milazzo (20 luglio 1860) e nella battaglia del Volturno. Con l’unità d’Italia entrò nell’esercito regolare, andando a riposo come maggior generale nel 1872. Nel 1862 fu prefetto di Bari. Fu inoltre deputato per la Destra storica nei collegi di Chiaravalle e di Pozzuoli, dall’VIII all’XI legislatura del Regno d’Italia; nel 1873 fu nominato senatore del regno.

Onorificenze
Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro – nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia – nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia
Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia – nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza (4 barrette) – nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d’Indipendenza (4 barrette)
Medaglia commemorativa dell’Unità d’Italia – nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell’Unità d’Italia

(tratto dalla pagina wikipedica italiana)

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Referendum per la Riforma Costituzionale: il 4 dicembre vota NO – Scarica il GIF di Rosebud e diffondilo…

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