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Gordiano Lupi: io, Yoani, la morte di Fidel, gli incauti del Corriere: “Che tutto cambi perché niente cambi”.

INDEPENDENCE DAY 4 DICEMBRE 2016. Grazie Italia per avere salvato la nostra Costituzione. Grazie.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perchè l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti.
(Charlie Chaplin)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

È riuscito a rompere il cazzo anche con il discorso di dimissioni più lungo della storia, ma infine si è tolto dai coglioni. Si è tolto? Più che un aforisma un dubbio atroce. (Rina Brundu)

Gordiano Lupi

44175-004-1aa92245Muore Fidel Castro e si scatena la prevedibile ridda di commenti. Arrivo forse ultimo in questa sorta di gioco al massacro dove ognuno dice la sua, persino chi fino a ieri si occupava di gatti e ricette. Ma il giornale più divertente è il Corriere della Sera. Una giornalista mi chiede di metterla in contatto con Yoani Sanchez.

Davvero ben informata, non sa niente di quel che che è accaduta tra me e Miss Pinocchio, la blogger più farlocca della storia. A parte questo, ho scritto tanti articoli annunciando la finta morte di Fidel, quando mi occupavo notte e giorno di Cuba, sull’onda delle notizie diffuse dai suoi nemici di Miami. Mi sono perso di annunciare la vera morte, invece. E in fondo ho fatto bene, perché la scomparsa del leader maximo non cambia le carte in tavola, non modifica l’orologio della storia.

Fidel è stato così lungimirante da preparare la sua successione ben 10 anni fa, mettendo al potere il fratello Raul. Si è ritagliato un ruolo da padre della patria, da vecchio saggio, ancorato hai precetti rivoluzionari, spesso ha finto di prendere posizione contro le aperture del fratello, proprio per favorirle. Fidel Castro è morto nel suo letto, sorte che non tocca a tutti i dittatori. Non solo, è morto onorato da tutti, persino dalle democrazie occidentali, che manderanno il loro ministri a Santiago per il grande funerale di Stato del 4 dicembre. In barba al mancato rispetto dei diritti umani, ignorando i cubani che fuggono, non pensando alle famiglie separate e a una cuba economicamente alla deriva.

Ecco perché non comprendo la gioia degli esiliati di Miami. Ha vinto lui, ancora una volta, amici cubani. E’ morto come voleva e ha lasciato in eredità la Cuba che voleva, ben salda nelle mani del partito, non più comunista – se mai lo è stata – ma fidelista. Per questo non gioisco, come fa Yoani Sanchez, e non penso che la morte di un simbolo favorirà un cambiamento che nessuno vuole.

Onore a Fidel Castro per la grande rivoluzione che un tempo ormai lontano ha compiuto, lotta di popolo contro un dittatore. Disonore per tutto il resto, sopratutto per la rivoluzione tradita. Rispetto per l’uomo e per il politico, grande fino alla fine, capace per fino di sopravvivere a se stesso. Un tempo avrei detto che la storia non lo assolverà. Adesso non ne sono cosi sicuro, perché la storia la scrivono sempre i vincitori…

Gordiano Lupi

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Attività editoriali per scrittori e autori

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