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Diari carbonari 2016 (2) – La trattativa per diventare Senatore-Immune

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Filosofia significa, in verità, essere in cammino. Le interrogazioni e le domande sono per essa più essenziali delle risposte, e ogni risposta viene nuovamente e continuamente rimessa in questione.
(Karl Jaspers)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La ragione è l’illusione dello spirito di essere arrivato. (Rina Brundu)

Rina Brundu

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Il cavallo senatore di Caligola

(continua dalla prima puntata….)

Distaccamento 7/8, Compagnia 2, meno sette giorni al D-Day, pardon… al R-Day

Oggi Anonymous31 ha superato se stesso! Con il server giù ha pensato bene di raggirare i potentissimi filtri della banda dei “poteri forti” rispolverando il vecchio, affidabile, codice Morse. Mai l’avesse fatto!: il pizzino telegrafico della Compagnia 1, stanziata nei sobborghi di XXX , è arrivato subito dopo e non avrebbe potuto essere più chiaro: Fortunato stop trattativa stop capo stop senatore stop immune stop ore 12 stop defcon1 stop.

“Defcon1?” è sbottato allora Tonino o’cannonaro entrando subito in panico “La guerra nucleare è imminente!”. A nulla sono serviti i pazienti tentativi di Vittorio il saggio per ricondurlo a più miti consigli: Tonino si è infilato sotto la branda di Ubertino il lercio che, ancora scoglionato, vi dormiva sopra russando e scoreggiando senza soluzione di continuità come un treno in corsa, e si è rifiutato di lasciare quella “postazione” per tutto il resto della giornata. Naturalmente Tonino aveva esagerato come usava sempre e non c’era nessun attacco nucleare imminente, certo però la situazione restava preoccupante. “Dov’é il sindaco Fortunato?” ha infatti chiesto Vittorio. Tutti abbiamo fatto spallucce, tranne Rinaldo, il ratto, a cui non sfuggiva mai nulla, neppure il minimo passo incauto di ogni pidocchio da anni annidato tra i suoi capelli rasta: “É uscito stamattina presto con tutto il suo entourage”.

“Uscito? E tu l’hai fatto uscire… così?” Dario, il duro, si è avvicinato a Rinaldo indossando uno dei suoi sorrisi più minacciosi e con la vecchia motosega in mano. Se non fosse stato per il pronto intervento del saggio che ha prontamente scagliato Dario contro il muro, adesso conteremo due compagni in meno.

“Stiamo calmi” ha aggiunto Vittorio subito dopo.

“Giusto!” gli ha dato man forte Ubaldo, “l’onorevole è un uomo di mondo, ci penserà bene prima di vendere i nostri sederi”.

“Sicuro!” ha concordato Gigino l’elegantone che, sebbene impegnato a farsi le unghie, non aveva perso una virgola di tutto il discorso, “Prima di farlo vorrà essere sicuro che il prezzo sia equo”.

“Tranquilli, compagni, lo teniamo sott’occhio” se n’é uscito a quel punto Anonymous31, il nostro guru informatico che, dimenticata la batosta psicologica subita dopo che gli hanno tagliato la banda ultralarga, sembra recuperare il suo miglior-self ad ogni minuto che passa. Anonymous31 si è quindi alzato dalla scrivania e ha mostrato con orgoglio la radiolina con cui si è trastullato per l’intera mattinata a tutto il gruppo: “La cimice gliel’ho infilata sotto le scarpe nel momento stesso in cui è entrato nel rifugio, e non è l’unica!”.

Grande Anonymous 31! Una decade di Copasir vuol dire sempre qualcosa!

“Vuoi dire che stiamo… che stiamo intercettando il sindaco Fortunato?” ha balbettato Ubaldo di rimando, visibilmente spaventato.

“Noi, e circa 200 altri ex-colleghi, ma che importa?” ha confermato Anonymous31 facendo spallucce.

Subito dopo il compagno si è concentrato sulla sua radiolina, l’ha accesa e faticosi rumori di statica si sono immediatamente diffusi nella stanza. A quel punto tutti noi gli abbiamo fatto assembramento intorno, obbedendo d’istinto al segnale di fare silenzio.

(altri rumori di statica…. scrat… scritsch… scrat)

Prima voce: Presidente, questo non glielo perdonerò mai. L’ho sentita con queste mie orecchie… ha detto… “più corrotto di lui!!”… Un’altra scusa non avrebbe potuto trovarla per affidare la poltrona di futuro senatore della Nuova Repubblica Riformata a quel bell’imbusto di Colluso, un sindachello di provincia che non se lo fila manco l’ultimo dei nostri piciotti!!.

Seconda voce: Su, su, Fortunato… non faccia così: un uomo della sua esperienza??! Lo sa meglio di me che per noi politici il detto-ieri è come un cono gelato in una giornata assolata: buono solo fino a quando non ti si sbrodola tra le mani. E sui pantaloni.

Prima voce: Presidente, sta dicendo che c’é ancora speranza? Che potrei ancora diventare Senatore-Immune? A vita, magari?

Seconda voce: Adesso non esageri ma è pur vero che la speranza è l’ultima a morire e lei in questa straordinaria occasione politica potrebbe risultare Fortunato…. di nome… e di fatto….

Prima voce: Farò tutto ciò che è necessario pur di avere quella poltrona che vorrebbe dire davvero tanto per la nostra Famiglia, dopo cinquant’anni di onorata attività contro lo Stato. A Presidé: mi dica, che le serve?

Seconda voce: Un’inezia, in verità. Ma un uccellino mi ha appena detto che tu sai molte cose di un certo rifugio di ribelli rinnegati….

Continua…

RB007/8 Fecit

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Attività editoriali per scrittori e autori

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