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Il 4 dicembre votiamo NO e difendiamo la Costituzione – Patrioti italiani (19) – I FRATELLI ARCHIBUGI, i “Cairoli anconetani”, combattenti a difesa della Repubblica Romana

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La più grande vendetta è la felicità: niente manda in bestia le persone più che vederti fare una fottuta bella risata.
(Chuck Palahniuk)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La ragione è l’illusione dello spirito di essere arrivato. (Rina Brundu)

bad-urach-1673998_960_720I fratelli Francesco (Ancona, 21 luglio 1828 – Roma, 13 giugno 1849) e Alessandro Archibugi (Ancona, 28 agosto 1829 – Civitavecchia, 22 giugno 1849) furono combattenti volontari nella difesa della Repubblica Romana (1849).

Arruolatisi nel Battaglione universitario romano, morirono entrambi a seguito delle ferite riportate in un conflitto a fuoco dell’11 giugno 1849 contro le truppe francesi. Furono soprannominati “Cairoli Anconetani”, i fratelli Archibugi – Francesco (Classe 1828) e Alessandro (Classe 1829) – combatterono volontari in difesa della breve vita della Repubblica Romana nata sull’onda delle Rivoluzioni del 1848. La Repubblica fu proclamata il 9 febbraio del 1849; papa Pio IX venne estromesso dal potere, che fu affidato a un triumvirato: Carlo Armellini, Giuseppe Mazzini e Aurelio Saffi.

Biografia
Francesco e Alessandro erano due studenti dell’Università di Roma La Sapienza. Francesco fu studente del Collegio di filosofia e matematica, mentre Alessandro del Collegio di medicina. Francesco aveva appena ottenuto la laurea pochi giorni prima di morire, pubblicata proprio dalla Repubblica Romana.

Vista la precarietà della Repubblica Romana, e il rischio concreto di una invasione straniera, i due fratelli si arruolarono come volontari (militi) nel Battaglione universitario romano. Parteciparono così ai combattimenti vittoriosi del 30 aprile contro le truppe francesi a Porta Cavalleggeri e del 9 maggio a Palestrina contro le truppe borboniche.

Quando le truppe dell’esercito francese tornarono nei pressi di Roma alla fine di maggio, la possibilità di difesa militare della città si fece critica. Giuseppe Garibaldi, che era a capo della difesa di Roma, inviò il Battaglione universitario a presidiare la zona nord della città, in prossimità di ponte Milvio (ponte Mollo) e dei monti Parioli. Dal 3 giugno, ci furono diversi scontri a fuoco tra i volontari romani e le truppe francesi, e in uno scontro dell’11 giugno, sia Francesco che Alessandro furono colpiti dai proiettili del nemico, morendo il primo due giorni dopo in una casa privata nei pressi del ponte Mollo e il secondo dopo 11 giorni di agonia presso l’ospedale di Civitavecchia, dove fu ricoverato dalle truppe francesi insieme ai commilitoni Alessandro Orsini e Giulio Cesare Bonafini.

Celebrazioni

Celebrazione dei Fratelli Archibugi, Roma, via dei Fratelli Archibugi, giugno 2008
Ai fratelli Archibugi è intitolata una via a Roma, in prossimità del luogo in cui combatterono trovando la morte contro le truppe francesi, tra via Flaminia e viale Tiziano. Nel 1941 fu eretta una colonna romana a ricordo dei combattimenti e dei caduti del Battaglione universitario.

Ad Alessandro Archibugi (e stranamente non anche al fratello) è stata intitolata una via nel rione Adriatico di Ancona, unitamente al nipote, Arrigo (1895-1918), eroe della prima guerra mondiale.

Dal 1989, l’Università di Roma La Sapienza tiene un Incontro annuale di studi storici sulla Repubblica Romana, nel quale si presta particolare attenzione al ruolo svolto dal Battaglione Universitario.

L’Associazione nazionale garibaldina tiene una commemorazione annuale a metà giugno a Roma presso il cippo commemorativo in via Fratelli Archibugi.

(tratto dalla pagina wikipedica italiana)

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

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