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Un bravo ed energico Maurizio Landini mette all’angolo Matteo Renzi dall’Annunziata

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La più grande vendetta è la felicità: niente manda in bestia le persone più che vederti fare una fottuta bella risata.
(Chuck Palahniuk)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La ragione è l’illusione dello spirito di essere arrivato. (Rina Brundu)

Nico Grilloni

roundtable-828546_960_720Ho seguito nel pomeriggio il programma “In ½ h” di Lucia Annunziata. Nella pigrizia di una domenica uggiosa è stato un passatempo interessante che mi ha suggerito di abbandonare le sudate carte (…ove il tempo mio primo e di me… ecc. ecc. Cosa non fa il vizio dell’ostentazione!?) anche perché si prospettava un duello interessante: ospiti in studio il sindacalista Maurizio Landini e Matteo Renzi.

Il dibattito è stato piacevole, rallegrante, anche perché ho visto il premier, in più di un’occasione, in difficoltà. Né Travaglio né Gomez né il professor Zagrebelsky erano riusciti a fare altrettanto. I primi due, checché ne abbiano potuto poi dire, sono apparsi privi di mordente, incapaci, pur dotati di un certo eloquio, di porre in angolo l’interlocutore, mentre al professore non è riuscito il tentativo di elevare il confronto su un piano senz’altro a lui più congeniale, quello della cultura giuridica e umanistica, ma più che altro perché su quel piano Renzi ha astutamente evitato di cimentarsi preferendo restare sul pianerottolo della cantina, ossia del linguaggio nazionalpopolare a lui senz’altro più congeniale. SI è mai visto un ambulante usare un vocabolario d’un certo livello per vendere la mercanzia?

Landini invece ha sfoderato la consueta energia, ma anche una conoscenza a tutto campo delle modifiche che si vorrebbero apportare alla Costituzione, insistendo particolarmente sulla inopportunità di un Senato non soltanto costituito da sindaci e consiglieri regionali (che non si sa come potrebbero seguire diligentemente il duplice mandato), ma del quale non si conoscono ancora né le mansioni né i tecnicismi funzionali.

Ma su questo terreno Landini avrebbe però dovuto incalzare ulteriormente il premier in specie quando questi ha detto che mansioni e tecnicismi funzionali verranno codificati dopo il referendum e nel caso dovesse vincere il sì. Lì, in questa occasione Landini avrebbe dovuto essere di massima tempestività rimarcando e ribattendo che, allora, i fautori del sì vogliono portare al voto gli italiani su un qualcosa di estremamente importante qual è un Senato, ma del tutto indefinito nelle prerogative e nella funzionalità.

Anche perché Renzi, con la consueta espressione che mi esimo dall’oggettivare, si è quasi scandalizzato dinanzi all’affermazione del sindacalista secondo la quale sarebbe opportuno – più che opportuno sarebbe doveroso – che i cittadini sapessero in anticipo, cioè prima del 4 dicembre, come questo nuovo Senato dovrà lavorare, quali competenze gli saranno attribuite e anche quali conflitti potrebbero eventualmente emergere fra consigli regionali e Senato, fra Senato e Camera e fra queste istituzioni e la Carta costituzionale. Quanto indicava Landini era sacrosanto! Si va al voto su oggetti definiti e completi in ogni loro parte, nelle diverse sfaccettature nessuna esclusa.

A parte che non so come si possa plaudire, o anche solo condividere, una modifica scritta a sei mani da Renzi, Boschi e Verdini – sì Verdini. No, non è un caso di omonimia, è lo stesso Verdini, il Denis Verdini che non so quante volte è stato attenzionato (uso d’istinto il lessico dell’Arma) da varie Procure e sul quale già gravano alcune condanne per reati non certo di poco conto, a parte questa considerazione del tutto non secondaria, rimane proprio oggettivamente – ripeto, oggettivamente, cioè entrando proprio nel merito della riforma – la necessità di un deciso NO al voto del 4 dicembre. Che, come bene ha sottolineato Landini, non è indicativo di un rifiuto aprioristico a qualsiasi cambiamento, ma solo al pessimo, lacunoso cambiamento proposto da Renzi, Boschi e Verdini. Per l’appunto.

Nico Grilloni

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

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3 Comments on Un bravo ed energico Maurizio Landini mette all’angolo Matteo Renzi dall’Annunziata

  1. In realtà lo hanno messo all’angolo tutti, specialmente il professor Zagrebelsky, nel merito… che é più difficile da far passare con i piazzisti: fermo restando che se la padella è bucata si vede, basta guardare. Ciao

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  2. E’ difficile avere elementi veri di giudizio su parecchi milioni di votanti: Abbiamo milioni di illusi saputelli che con poca pratica e poche conoscenze pontificano su questioni estremamente complesse e scivolose dove entrano non solo problemi di diritto ma di management, di comunicazione, di burocrazia che non si autolimita da sola, ecc. Per cui anche grandi personalità come Monti, che stimo moltissimo malgrado le dolorose esperienze regalateci, non è riuscito a sfondare. Così eminentissimi giudici costituzionali come Zagrebelski o Maddalena hanno fatto osservazioni esatte, ma che fotografano la realtà attuale loro ma senza la visione del futuro che stiamo per vivere con l’iIl difetto del referendum è di porre domande ai cittadini alle quali si e no un 2000 hanno elementi ncombente globalizzazione a cui sono favorevolissimo ma a cui occorre mettere la mordacchia.
    Ed in effetti il No è prevalentemente sostenuto da vecchi arnesi della politica o da illustri accademici, mettendo confusione nella testa della gente ( e prescindo dall’antirenzismo prevalente di pancia) che credono di avere conoscenze sufficienti per decidere. L’unico argomento da considerare è il fatto che la riforma non è di Renzi, di Verdini o della Boschi (tutti mezzucci di falsa comunicazione) ma di un lavoro di gruppo di una commissione dove certamente questi tre hanno suggerito alcune cose, ma la decisione è stata presa da una maggioranza legittima per l’attuale Costituzione che proprio il No vuole conservare. Questo è stato un lavoro faticoso e complesso per il fatto che vi erano molteplici alternative e la necessità effettuale imponeva selezione e scelta. La commissione ha votato credo senza Renzi e Verdini (che ancora è parlamentare per questa costituzione che si vuole conservare mi sembra) e il voto della Boschi valeva 1. I risultati sono passati al vaglio del parlamento che a suo pieno diritto, sempre con la nostra costituzione ha votato a maggioranza si. E’ un lavoro difettoso, non può che esserlo, ma preferire lo statu quo come Fassina e Civati (che tra l’altro stimo molto) mi sembra delittuoso per il fatto di buttare al macero un lavoro complessissimo e costoso nonché disprezzare tutto il ceto politico italiano in toto, che significa disprezzare noi stessi che lo abbiamo eletto. Il No non ha ragioni razionali, se non in una visione miope e ristretta delle cose. Se Landini non ha approfittato delle difficoltà di Renzi è semplicemente che non poteva, perché è attualmente inutile e persino impossibile immettere norme che poi diventino inutili anzi dannose senza la elasticità necessaria di una certa flessibilità. Abbiamo un Parlamento sovrano, e se non funziona è proprio causa i signori del No. Per me è delittuoso buttare a mare il lavoro fatto. L’unica proposta intelligente sarebbe di dire Si, con la riserva di procedere se i critici hanno la maggioranza a una revisione dei punti più discutibili. Ma il No come si presenta è una accozzaglia di ragioni di cui poche sono ragionevoli. Occorre provare e prendere i dovuti provvedimenti per non rifare i guai del famoso titolo 5 approvato da D’Alema che ora sdottora.

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  3. Hai proprio ragione Andrea.
    Il principe dei saputelli che di aziende non ne hanno visto neppure in sogno, ne sa cosa sia il lavoro, purtroppo lo abbiamo per capo, che ci piaccia oppure no.
    E purtroppo lo segue tutta l’immonda casta, vecchia, arnesi anteguerra e post-guerra che ci hanno mandato allo sbaraglio, alcuni con visibili problemi di giustizia, che in questi giorni il saputello di cui sopra bacia e bacia ricordando altri baci che desidereremo dimenticare.

    Qualunque cittadino italiano che sostenga questi personaggi ha un peso sulla coscienza e dovrebbe ricordarselo quando guarda i suoi figli.

    Non è questa la mia Italia, questo è un passato buio da dimenticare, il Nuovo Medioevo.
    Saluti

    PS Aggiungo: e di quale lavoro fatto parli?
    Perdonami, te lo dico con tutta l’amicizia, ma quando parli del lavoro fatto forse per indicare il disastro economico e “riformativo” di questi tre anni… fossi stato un mio conoscente o amico che conosco direttamente ti direi tranquillamnte di cambiare pusher. E magari anche di cominciare a informarti… non bisogna guardare solo la Rai… il mondo è ampio… assicuroti… e si può imparare tanto anche… la libertà mentale.

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