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Quello che il renzismo non dice (307) – Il Referendum del 4 dicembre non è solo contro Renzi. Qui si tratta di difendere la Costituzione e di “riformare un costume”.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La più grande vendetta è la felicità: niente manda in bestia le persone più che vederti fare una fottuta bella risata.
(Chuck Palahniuk)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La ragione è l’illusione dello spirito di essere arrivato. (Rina Brundu)

Rina Brundu

4dicembre.jpgdi Rina Brundu. Oggi Il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio si presenta con una Home governata da un titolone a caratteri cubitali che legge: il 4 dicembre si vota pro o contro Renzi. Solo poche settimane fa sarei stata d’accordissimo: finalmente un giornale italico dotato di palle grandi abbastanza per scrivere la verità! L’avrei pensato di più in una giornata come oggi, laddove avendo incautamente lasciato il televisore sul TG5 che cominciava, ho dovuto sentire la cortese conduttrice che ci informava di come se avesse vinto il SI l’Italia avrebbe avuto in futuro un maggior ruolo internazionale. Se non fosse stata tanto evidente l’ennesima presa per il culo (geopolitica?) dello spettatore, ci sarebbe pure stato bene un bell’ecchissenefrega!: l’Italia moderna ha già sufficienti problemi sul fronte interno senza dover andare a fare il paggetto servile in contesti globali cosa che, peraltro, facciamo benissimo già da tempo, per la precisone dalla morte di Lorenzo il Magnifico.

Ma dicevo di come oggi non mi sia ritrovata con quanto scritto dal giornale del pur bravo Travaglio, per infinite ragioni, alcune datate, altre più recenti. Tra queste ultime c’é il fatto che grazie alla pubblicazione quotidiana su questo stesso sito delle vite dei patrioti italiani (pubblicazione che continuerà senza interruzioni fino al 4 dicembre), ho riscoperto la bellezza di date vite di cittadini italiani esemplari che nel tempo avevo dimenticato. Ho riscoperto le esistenze straordinarie di tanti giovani, di donne, di scrittori, di filosofi, di contadini che hanno dato tutto per questo nostro paese, che sono morti da eroi, e la cui memoria comanda rispetto. E il rispetto lo si da anche e soprattutto assicurandoci che il loro ruolo di padri e madri ideali della nostra Costituzione e della nostra patria, non sia usurpato da una casta politica, immonda, indegna, inciuciona, il cui unico fine è di salvare il suo sedere sullo scranno.

Senza dimenticare, inoltre, che l’eredità ideale che abbiamo ricevuto comanda che quando la Costituzione sarà riformata – perché si può, si deve riformare – tale riforma dovrà essere fatta in contesti politicamente armoniosi e fortemente staccati dalle necessità governative contingenti del Premier di turno, chiunque egli sia. La riforma costituzionale, per sua natura, deve essere una riforma fatta dal popolo, voluta dal popolo: nessun governo, men che meno nessun governo che ha come capo un signore che non ha mai ricevuto alcun mandato diretto dagli elettori (diretto nel senso che può assumere con la nostra forma di governo), può arrogarsi il diritto di cambiarla in solitudine, o ricorrendo ai peggiori inciuci di palazzo per ottenere il risultato, come purtroppo abbiamo dovuto testimoniare con questa pessima casta renzista.

Ne deriva che parafrasando il grande Giovanni Guareschi quando accettò la sua condanna per la satira contro De Gasperi, anche noi in questo specifico contesto possiamo e dobbiamo dire, finanche urlarlo ai quattro venti: qui non si tratta di riformare la Costituzione, ma di riformare un costume. Un pessimo costume, quale è quello di pensare di cambiare le linee guida della vita di un popolo senza chiedere parere a quel popolo, senza coinvolgerlo!

Che poi la vittoria del NO porti seco anche la fine del peggior governo della nostra storia repubblicana quello è, secondo me, solo un bonus extra per cui essere grati. L’importante è svegliarci il cinque dicembre e scoprire che il mondo non si è capovolto, che viviamo ancora un paese libero, liberale e che i nostri numi tutelari sono ancora i patrioti di cui sopra e non, con tutto il rispetto, la signora Boschi e il signor Verdini!

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

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3 Comments on Quello che il renzismo non dice (307) – Il Referendum del 4 dicembre non è solo contro Renzi. Qui si tratta di difendere la Costituzione e di “riformare un costume”.

  1. renzi is actually going to lose this, isn’t he?

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  2. he definitely is.. Simon.
    however i am terrified… i do not give a shit about Renzi… the big issue is not allowing this type of politics (and politicians) to destroy the very soul of our feable democracy…
    Without an ideal memory no nation survives…
    in case of a victory of Renzi… italy in the near future can become like Britain with the scottish wanting to go…
    Honestly i would start supporting the independence of Sardinia: i do not want anything to share with this people… Compared to them Trump is Kennedy!
    Dreadful!

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  3. Getting back to your point my hope is for NO winning with a sound 80% of votes… only then we will know that we are not made of shit but that we are still a liberal and a democratic country, proud of its 2000 year history!

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