Breaking News

Il 4 dicembre votiamo NO e difendiamo la Costituzione – Patrioti italiani (15) – GIUSEPPE ABBATI, pittore macchiaiolo, prigioniero nella battaglia di Custoza, internato in Croazia

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La più grande vendetta è la felicità: niente manda in bestia le persone più che vederti fare una fottuta bella risata.
(Chuck Palahniuk)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La ragione è l’illusione dello spirito di essere arrivato. (Rina Brundu)

boldini_-_giuseppe_abbatiGiuseppe Abbati (Napoli, 13 gennaio 1836 – Firenze, 21 febbraio 1868) è stato un pittore e patriota italiano.


Biografia

Giuseppe Abbati in tenuta da garibaldino
Figlio del pittore Vincenzo, segue la famiglia prima a Firenze nel 1842 e poi a Venezia dal 1846 al 1858, dove forma la propria cultura artistica sia sotto la guida del padre che frequentando dal 1850 l’Accademia di Belle Arti di Venezia con i maestri Michelangelo Grigoletti e Francesco Bagnara; qui conosce i pittori Vito D’Ancona e Telemaco Signorini in viaggio di studio[1].

Nel 1858 la famiglia Abbati è nuovamente a Napoli, dove l’anno dopo Giuseppe espone alla mostra del Reale Museo Borbonico il dipinto La Cappella di San Tommaso d’Aquino in San Domenico Maggiore e conosce i pittori Bernardo Celentano e Domenico Morelli. Nel 1860 si unisce alla Spedizione dei Mille e perde un occhio nella battaglia del Volturno.

Alla fine di quell’anno si trasferisce a Firenze, frequentando il ritrovo artistico del Caffè Michelangiolo insieme con i pittori Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, Odoardo Borrani, Domenico Caligo, Vito D’Ancona, Serafino De Tivoli e il critico, collezionista e mecenate, Diego Martelli; del 1861 è il dipinto Il chiostro di Santa Croce.

Nel 1863 alle Promotrici di Torino e di Firenze espone dipinti eseguiti “en plain air”: Dintorni di Firenze, L’ora del riposo, Arno presso Firenze, Motivo presso Castiglioncello, Ulivi del Monte alle Croci; nel 1864, a Brera, presenta Il lattaio di Piagentina.

Partecipa nel 1866 alla III Guerra di Indipendenza, arruolandosi volontario bersagliere; viene fatto prigioniero nella battaglia di Custoza e internato in Croazia.

Rientrato a Firenze nel dicembre del 1866, si trasferisce nella tenuta di Diego Martelli a Castelnuovo della Misericordia.

Il 13 dicembre 1867 viene morsicato dal proprio cane Cennino. Morirà 39 giorni dopo per idrofobia all’Ospedale di Firenze a soli 32 anni.

Viene sepolto nel Cimitero delle Porte Sante.

giuseppe_abbati_-_stradina_al_sole-1Stradina al sole, 1863, Milano, collezione Jucker

I Macchiaioli
È a Firenze che si sviluppa, fra il 1850 e il 1860, il più importante movimento artistico dell’Ottocento italiano, quello dei macchiaioli, che si propone di promuovere, contemporaneamente al rinnovamento politico, la cultura pittorica nazionale. La poetica macchiaiola è realista, sulle orme di Courbet e della scuola di Barbizon, si oppone al Romanticismo e al Purismo accademico e sostiene che l’immagine del vero è un contrasto di macchie di colore e di chiaroscuro e la quantità di luce muta il tono ma non la sostanza dei colori, che sono la luce e l’ombra dell’immagine: gli oggetti rappresentati sono il risultato della sensazione primaria dell’osservatore, che è sensazione di luce e di ombra colorata.

In queste rappresentazioni si vuole necessariamente escludere tanto l’emozione soggettiva del pittore che, interferendo nel fare artistico, produrrebbe effetti non naturalistici dando luogo, nella storia dell’arte, a una pittura sentimentale, aneddotica, eroica, celebrativa, dunque a una pittura non realistica, quanto la riflessione intellettualistica dell’artista che costruisce immagini fondate a priori su un disegno prospettico, elaborato nella bottega; la pittura accademica, infatti, prima disegna vari oggetti, che poi connette e colora; per i macchiaioli, invece, il disegno si mostra a posteriori, è cioè il risultato della connessione delle macchie di colore sul piano della tela.

Il contributo dell’Abbati sta nell’

« Indagare en plein air luci e ombre nell’infinito ventaglio delle sfumature dei colori” nei “paesaggi di Maremma, i cui limiti sono orizzonti di cielo e i soggetti elementi di natura solitaria, laddove gli spazi – luce si ingrandiscono e la materia si appiattisce fino a far trasparire le venature della superficie dipinta. »
(Stivani)
« In Abbati la fissazione della luce nella macchia è molto accentuata; ma per questo mezzo, nei momenti più felici, egli riesce a rendere l’impressione di una grave stasi, pacata e lenta; e nello stesso tempo – giacché i suoi colori sono belli anche qualitativamente – a raggiungere un equilibrio prezioso e decorativo. »
(Brizio)

Altre opere

Baia a Caletta (1863)
Interno di un monumento, 1861 circa, olio su tavola
Marina a Castiglioncello (1862-1863)
Stradina al sole, 1863, Milano, Collezione Jucker
Via di Montughi, 1863, Collezione privata
La casina dei pescatori a Castiglioncello, 1863, Firenze, Collezione privata.
Il Camposanto di Pisa, 1864, olio su tela
Ritratto di uomo, 1865, olio su tela
Mugnone alle Cure, Milano, Collezione privata.
Ritratto di signora, Firenze, Galleria d’arte moderna
Cavallo al sole, 1866, olio su cartone, Collezione privata
Marina, olio su tela, Firenze, Galleria d’Arte moderna
Strada di paese, olio su cartone, Firenze, Galleria d’Arte moderna

(tratto dalla pagina wikipedica, anche le immagini)

Referendum per la Riforma Costituzionale: il 4 dicembre vota NO – Scarica il GIF di Rosebud e diffondilo…

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Most Read Today – Più letti nelle 24 ore…

Attività editoriali per scrittori e autori

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: