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Ma alcuni istituti scoppieranno e sarà un boato…

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri.
(Antonio Gramsci)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Date vite ci insegnano, tra le altre cose, che c’é solo un dato grado di disperazione che si può raggiungere e che, sull’altro versante, c’é solo un dato grado di felicità materiale che si può ottenere, dopo siamo soli con noi stessi. (Rina Brundu)

Nico Grilloni

satellite-orbiting-earth-animation-1Se il 4 dicembre dovesse vincere il no, non succederà nulla di tragico, nulla di stravolgente. Almeno sul piano politico. E gli italiani, che fessi non sono, di ciò sono convinti. Anche se il Renzi, di giorno in giorno più minaccioso – ma anche, giorno dopo giorno, più promettente (nel senso che va di promessa in promessa) – forse pensando di minacciarci ha detto oggi che non è disposto a guidare un eventuale governicchio, o un governo tecnico che si dovesse eventualmente instaurare all’indomani del voto sul referendum costituzionale. Tranquillizziamolo dicendogli subito che speriamo la sua sia una promessa – in quell’occasione da mantenere – e non una minaccia.

Ma ho la sensazione che all’orizzonte ci sia qualcosa di burrascoso che fin qui ci è stato taciuto. E ci è stato taciuto per evitare di portare altra acqua al mulino del no insecchendo contemporaneamente i rivoli del sì.

Lasciamo perdere, per il momento, la pagliacciata della cancellazione di Equitalia alla quale è stato cambiato solo il nome, mettiamo pure da parte l’altra pagliacciata del veto al bilancio europeo che fra meno di un mese sarà risucchiato per contingenti esigenze, sorvoliamo, per il momento, sull’occupazione che dopo l’esaurimento delle agevolazioni contributive ai datori di lavoro, adesso va in caduta verticale, ma c’è molto che il premier non dice, che non ci comunica per il terrore di perdere consensi e su più fronti. Perché non è che i vecchi orsi bigi del PD siano caduti in letargo. No, sono dietro l’uscio, e con la mannaia in mano, pronti a profittare del passo falso. E chi potrebbe oggi sgambettare il Renzi? Le banche. Si, gli istituti di credito che navigano in acque agitate, il Monte Paschi e l’Unicredit in pole position.

Il Monte Paschi è sull’orlo della bancarotta. Gli economisti lo sanno e lo sa benissimo JP Morgan che per definire il soccorso pretende ciò che il Governo non vuole dirci. In pratica l’applicazione della mascalzonata del bail in che consente alle banche in default di attingere capitali dai conti correnti dei clienti che abbiano depositi al di sopra dei 100 mila euro. Ma non basta, perché JP Morgan, che vuole quasi azzerare il proprio rischio di compartecipazione al salvataggio, vuol porre in discussione anche le azioni che afferiscono al medesimo istituto o delle quali l’istituto si è posto come garante. Il che significa che se ho acquistato azioni MPS, diciamo a un euro ciascuna, adesso se non voglio perdere l’intero capitale investito devo accettare che mi vengano valutate 10 centesimi ciascuna e anche meno. Si, devo accettare perché altrimenti, con un colpo di penna, vengo espropriato dell’intero mio credito. Come a dire che lo squalo bianco, in confronto a certi banchieri è pericoloso come un merluzzo.

E Renzi e Padoan sanno tutto ciò, e tacciono. Parlano d’altro. Ma ho idea che il boato dell’esplosione mortale del più antico istituto di credito lo sentiremo dopo il 4 dicembre. E sì, sarà un boato perché al confronto, quanto accaduto a banca Etruria sarà solo il rumorino degli innocui petardi che da bambini chiamavamo miccette.

Renzi, Padoan e Boschi sono perfettamente al corrente della condizione di MPS e Unicredit, ma spudoratamente tacciono. Avete infatti sentito qualche dichiarazione dei tre sunnominati che si riferisca a quanto qui raccontiamo, qualche affermazione che potesse suonare anche soltanto come timido campanello di allarme per i clienti di MPS e Unicredit? Nulla. Silenzio assoluto. Perché al presente l’unico salvataggio per il quale stanno dando l’anima è quello della LORO Carta costituzionale. Che poi si applichi il bail in ai correntisti di questi due istituti e si azzerino i risparmi di migliaia e migliaia di cittadini… Ma chi se ne fotte?!

Nico Grilloni

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

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2 Comments on Ma alcuni istituti scoppieranno e sarà un boato…

  1. Di questi pagliacci incapaci e bugiardi ne abbiamo piene le scatole. Se ne devono andare prima che tocchiamo il fondo oscuro.

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  2. Andarsene? Sì, muoia Sansone con tutti i Filistei….

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