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Quello che il renzismo non dice (295) – Sul dopo Renzi (-26).

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La più grande vendetta è la felicità: niente manda in bestia le persone più che vederti fare una fottuta bella risata.
(Chuck Palahniuk)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La ragione è l’illusione dello spirito di essere arrivato. (Rina Brundu)

Rina Brundu

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La storia insegna ma non ha scolari

Antonio Gramsci

di Rina Brundu. – 26. Dovrebbero essere questi i giorni che mancano alla fine del governo Renzi. Chi avesse dei dubbi vada a vedersi gli ultimi sondaggi politici: quelli che danno il NO in fuga così come il M5S. Quelli che puzzano di “favore” al Principe quando si guarda alla percentuali PD, quegli stessi che vengono “faticosamente” nascosti da tutta la Stampa di regime. Paradossalmente lo show-off della Leopolda sembrerebbe avere procurato molte più vittime illustri della carriera politica del Cuperlo-di-governo: a posteriori, e guardando proprio ai sumenzionati sondaggi, sembrerebbe che questa kermesse stile avanspettacolo digitale sia stata in qualche modo la tomba del renzismo e a ben vedere non avrebbe potuto essere altrimenti.

Non avrebbe potuto essere altrimenti, come sempre accade quando l’occasione politica diventa vetrina per titillare l’ego del leader, corpo-che-si-mostra, discorso teso all’autocelebrazione, significante che non rimanda più ad alcun significato. Se non fosse che negli ultimi tre anni in Italia la politica è morta ogni volta che Matteo Renzi ha messo su una di queste sue caratteristiche sceneggiate votate a produrre il nulla, il vuoto, il niente, si potrebbe pure dire che la vittima più illustre dell’ultima Leopolda sia stata proprio la Politica con la P maiuscola. “Se questo è un Premier” titolava oggi Il Fatto Quotidiano, di fatto mettendo un’eco leviana impegnativa anche sullo status-quo amministrativo che viviamo, eppure io non penso che Travaglio abbia esagerato: forse la situazione è molto peggiore di ciò che appare.

Guardando al dopo-Renzi che verrà non si può che essere preoccupati: chi dovrà raccogliere i cocci? Chi riuscirà a ricostruire un rapporto credibile con quell’Europa che proprio in questi giorni ci ha mandato a cagare, stanca dalla nostra mancanza di serietà, della nostra cronica incapacità di farci davvero carico delle nostre responsabilità? Chi potrà mettere mano con giudizio al problema del debito cosmico, salito alle stelle negli ultimi tre anni anche grazie al silenzio connivente della Stampa di regime? Chi dovrà dire agli italiani turlupinati dalle promesse senza senso, dai bonus distribuiti a scazzo, che il re era nudo? Chi riuscirà a ricomporre i pezzi di un paese umiliato, deriso, esacerbato, smembrato dalla casta politica più immonda di sempre?

Non lo so. Forse nessuno lo sa. Per il momento sappiamo solo chi dovrà pagare questo sconquasso epocale: noi, tutti noi e pagheremo a lungo! Benvenuti insomma nell’era del dopo-Renzi: pensare che Attila si limitava a non fare crescere l’erba, qui si è fatto tabula rasa delle speranze di un’intera nazione!

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

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