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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (292) – Sul perché si può scegliere di dedicare un blog ad una battaglia politica. E ancora sull’emergenza democratica, sulla mediocrità e sulla pericolosità del renzismo.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

A un certo punto – durante il suo intervento in aula – ho temuto che Renato Brunetta stesse per scoppiare a piangere: il vincolo partitico non è acqua e benché Maurizio Lupi fosse ministro del cattivo governo renzista, vederlo abbandonare la poltrona in pelle umana non deve essere stato un momento facile, né per lui né per molti altri forzisti. Non deve essere stato un momento facile per nessun rappresentante della casta politica, mentre – con esclusione dell’intervento di Alessandro Di Battista del M5S – la giornata parlamentare si è risolta in una sommatoria di dichiarazioni meste quando non tristi o profondamente partecipi, addolorate. Funebri quasi. Inoltre pareva di sentirlo nell’aria il pensiero che tutti andavano facendo, ma che nessuno aveva sufficiente coraggio per esternare: dimetterti? No, va-là Maurizio… dovevi resistere, resistere, resistere! 

Tratto dal Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu.

Per l’E-Book clicca qui.

Rina Brundu

leopolda

Perché ho deciso di dedicare tanto del mio tempo ad una importante battaglia politica qual è quella contro la mediocrità e la pericolosità del renzismo? Per svariate ragioni: in primo luogo perché penso che la vita può essere breve…

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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info@ipaziabooks.com

3 Comments on Quello che il renzismo non dice (292) – Sul perché si può scegliere di dedicare un blog ad una battaglia politica. E ancora sull’emergenza democratica, sulla mediocrità e sulla pericolosità del renzismo.

  1. …e mi viene quasi da dire: “era l’ora!” ma so che te n’eri già accorta ma speravi d’esserti sbagliata.

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    • Non credo di avere capito il commento ma in realtà al post posso aggiungere solo questo commento, ovvero che non è stato facile farlo. Ci sono stati pure alcuni che si sono allontanati proprio per questa mia scelta di campo, a volte anche solo per paura, di fatto rivelandosi per quel che erano: cazzeggiatori. Lo stesso è successo quando decisi di affermare il sito come sito laico perché questo è ciò che richiedeva il mio spirito. Non permetterò mai più a nessuno, manco fosse Cristo in terra di dirimere in casa mia, o di trasformare questo luogo virtuale in un tugurio o in bar superstizioso che non mi rappresenta.

      Di converso vedo che giorno dopo giorno i visitatori del sito aumentano e soprattutto che quelli che si stanno incontrando qui sono in realtà parte di un cenacolo di anime simili: questo volevo. Non sono mai andata a dettare legge nei luoghi altrui anche quando ho visto che li hanno usati per motivi indegni e non lo farò mai. Se debbo portare le mie ragioni lo farò in altri luoghi, nei luoghi prescritti dalla legge.

      Rosebud invece resterà un sito con le palle, libero, mentalmente libero, dove la critica di sistema deve essere la regola perché cosi fanno gli intelletti onesti e gli spiriti che si occupano di date materie. E non è neppure un caso che il nume tutelare sia Giordano Bruno perché sono quelli come lui gli esempi a cui guardare… il resto non ci deve interessare. Non qui almeno.

      Mentre il discorso di essere parte di un paese civile libero è un discorso complicato ma pregnante se vogliamo essere qualcosa di più di esseri senzienti votati alla riproduzione. Preferisco vivere.

      Ciao

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      • Ah, spero di non essere stato frainteso: la mia battuta era solo volta a dire che la situazione purtroppo si percepisce e percepiva, ma che la speranza che non sia e non fosse vero, resta.
        Le tue\vostre scelte qui sul web, mi continuano a portare qui il mio naso e leggere.

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