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Impresentabili : INFATTI RENZI … (e SCALFARI) GRANDE PENA

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La più grande vendetta è la felicità: niente manda in bestia le persone più che vederti fare una fottuta bella risata.
(Chuck Palahniuk)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La ragione è l’illusione dello spirito di essere arrivato. (Rina Brundu)

Roberto Renzetti

515bcp3monldi Roberto Renzetti. Ho avuto la ventura di vedere ieri sera il dibattito tra Eugenio Scalfari e Di Battista. Ero io, lo spettatore, a sentirmi in imbarazzo per Scalfari. Comunque la si pensi è stato un grande giornalista che ha scritto su ogni evento di rilievo nel nostro Paese.


Purtroppo la decadenza è cosa bruttissima ma si può evitare di insistere sul narcisismo e scegliere il momento opportuno per ritirarsi. Scalfari ha un prestigioso appartamento al Pantheon ed una villa con parco a Velletri. Ha amici importanti con i quali passare senza noia il tempo. Chiuda da signore la sua lunga carriera ed eviti ulteriori figure da peracottaro.
Tra gli amici di Scalfari vi è un personaggio che io, da sempre, non toccherei neppure con una canna da pesca da sei metri. Parlo di Napolitano che, come l’amico, non demorde e non c’è modo di toglierselo di torno.
Forse l’amore tra i due è nato ai tempi in cui Scalfaro era un grande sostenitore di Craxi, prima di esserlo di De Mita. All’epoca Napolitano, come Scalfari, era uno che sosteneva che il PCI doveva cedere al cinghialone. Uno che era in quella corrente di destra (e come dubitarne?) del PCI, i cosiddetti miglioristi, che nell’epoca di Mani Pulite fu presa con le mani nella marmellata di tangenti, con molti arresti. Chissà perché?

Insomma il rottamatore ha allontanato tutti quelli che gli davano fastidio ma si è tenuto fanciullini ultra novantenni come Scalfari e Napolitano. Questi due, nonostante la pena che mi fanno (Napolitano molto di più), non sono gli unici personaggi che vedo in TV con fastidio. Altri mi danno la nausea.
Ma passiamo a qualche dettaglio saltellando qua e là perché gli episodi da commentare sono tanti ed il farlo ormai costa fatica.
Prima di tutto chi può si gratti e chi non può faccia tutti gli scongiuri. Poiché in Italia da una parte ci siamo astenuti su una risoluzione dell’Unesco che assegnava la sovranità della spianata delle moschee a Gerusalemme ai musulmani e dall’altra abbiamo approvato una piccola legge sulle unioni civili, Dio (che è un piccolo pettegolo vendicativo) è arrabbiatissimo e, in accordo con il Dio del Vecchio Testamento, se la prende sempre con gli innocenti. Ce lo hanno spiegato un ebreo di Israele. Il vice ministro israeliano della Cooperazione regionale Ayoub Kara, del partito Likud quello al potere, in visita in Vaticano, ha detto:

“Passare attraverso un terremoto non è stata la più piacevole delle esperienze, ma abbiamo avuto fiducia che la Santa Sede ci avrebbe tenuto al riparo. Sono certo che il terremoto sia avvenuto a causa della decisione Unesco che il Papa ha fortemente disapprovato. Ha anche detto che la Terrasanta è legata alla Nazione di Israele”.

Cioè Dio ha ammazzato circa 300 persone, tipo ISIS, per punire l’astensione italiana all’Unesco. E costui non è stato cacciato dall’Italia a calci in culo.
Ma dato un imbecille a piacere vi è sempre un imbecille di livello superiore. Il frate teologo cattolico Cavalcoli ha sostenuto, parlando in una delle radio più razziste e fasciste italiane (Radio Maria) che il terremoto in centro Italia è una punizione di Dio per l’approvazione della legge sulle unioni civili. Questo è solo stato allontanato dalla radio ma senza calci in culo. Ciò vuol dire che potrà dire messa, battezzare, comunicare, eccetera. Piantiamo la con l’ipocrisia, uno così, dopo le pene corporali va cacciato e messo allo stato laicale.
A parte i due osceni personaggi di cui sopra vi sono in giro cose meno clamorose ma altrettanto gravi alle quali accenno appena.
Dopodomani si vota negli USA. Il Paese sovranazionale che governa l’Italia dal 1944 e che ci tiene al guinzaglio. Il Paese che ha creato i maggiori disastri nel mondo e che si spaccia per il più avanzato e civile. Ebbene se avete visto qualcosa di quella campagna elettorale vi sarete resi conto dell’infimo livello di quel Paese. I due candidati alla Presidenza sono due merdacce, due esseri indegni ed è inutile chiedere quale merdaccia, tra due, si preferisce. Il fatto è che chiunque vinca tirerà il guinzaglio. Noi dovremmo mandare truppe dove dicono loro. Dovremo continuare ad essere una base USA nel Mediterraneo. Dovremo continuare a pagare tutte le crisi economiche USA (fino all’ultima con l’acquisto di montagne di derivati, anche da quelle banche che oggi sostengono Renzi, J.P. Morgan e Standar & Pour). Dovremo subire le interferenze di Soros, quello del golpe in Ukraina, che, dopo aver aiutato l’affossamento della lira nel 1992, ora minaccia di entrare in MPS. Dovremo vederci soffiare ogni nostra fabbrica creata con il lavoro ed i soldi degli italiani. Dovremo continuare a vedere comprare tutti i palazzi di pregio dei centri delle nostre città d’arte.
E non esiste rottamatore in grado di dire che amici sì ma ALLA PARI. E’ troppo difficile! Perché o servili o niente.
Poi abbiamo il referendum in Italia, quello che paralizza il nostro disgraziato Paese da almeno 6 mesi. Lasciando da parte la vergogna della “sinistra” PD (che parolaccia!) e della raffinata testa di Cuperlo, per questo chiamato testicolo, restano i due contendenti: da una parte Renzi con le sue squadracce e dall’altra un insieme variegato di cittadini.
Renzi e la banda di replicanti dicono che quelli del NO sono un insieme troppo eterogeneo e via dicendo idiozie. Inutile dire che l’eterogeneità anche dalla parte del sì (anche se meno accentuata perché di fatto Verdine è come Renzi), fatto però importante è che in un referendum mai una persona raziocinante può pensare ad un gruppo compatto a priori. Chi lo fa è scemo, infatti Renzi …. Ricordo che per 50 anni fascisti e comunisti hanno quasi sempre votato insieme contro il governo centrista. Ma era su leggi che, per motivi opposti, si pensava dovessero essere respinte. Solo qualche scemo può pensare che i voti dati insieme tra fascisti e comunisti fossero l’inizio di uno schieramento che si proponesse di governare l’Italia. Ma gli scemi continuano. Infatti Renzi … Questo è un referendum che non riguarda un articoletto della Costituzione ma di 47 articoli che sono un terzo della Costituzione. Renzi ed i suoi pappagalli a pagamento dicono che non è stata toccata la parte prima della Costituzione, quella dei principi di base. Non l’hanno fatto perché La Costituzione lo vieta, altrimenti questi infami lo avrebbero fatto. Infatti Renzi … Se da una parte si dice che la sovranità è del popolo e poi si toglie la possibilità di votare cosa se ne conclude? Che c’è un qualche caprone al comando. Infatti Renzi … E se la Repubblica deve essere parlamentare e poi ha una camera sola con personaggi nominati da uno solo al comando, che parlamentare è? E’ disperante. Infatti Renzi …. Se al Senato dei nominati vanno consiglieri scelti dai partiti, che caz … di senato delle regioni è? Altra cosa sarebbe almeno se vi andassero i Presidenti di Regione. Senza senatori a vita però che davvero sarebbero il cavolo con l’anduja a merenda.
Parlano poi di stabilità di un governo. Vediamo un esempio.
Supponiamo che vinca un partito che prima del ballottaggio aveva avuto il 25% dei voti (attenzione si parla di votanti e non di aventi diritto al voto). Faccio l’ipotesi che vincano i 5 stelle. La Camera diventa di sua proprietà ma il Senato è a maggioranza PD. Cosa credete che accada in quei casi in cui deve intervenire il Senato? E poiché il Senato può richiamare qualunque legge cosa accadrebbe? Io immagino la paralisi infinita. E sapete perché, perché i piddini vivono di politica ben pagata, altrimenti sarebbero tra coloro che sono in fila alla Caritas per un pasto caldo. Lo mostrano a Roma, con la virago di Biase, moglie di Franceschini (noto masochista che si fa picchiare dalla consorte). Su ogni virgola sollevano l’ira di Dio (speriamo non s’incazzi fino al terremoto), tentando di paralizzare il Comune alla faccia nostra. E sapete perché contro di noi? Perché, se provate a pensare, un loro sindaco sarebbe Mafia 2, la vendetta.
Ma dobbiamo essere contenti perché non voteremo più per il Senato. Ma neanche per le Province. La via è buona per arrivare al Plebiscito di mussoliniana memoria. A proposito di Province vedevo su Report un sevizio dalla Calabria. I disabili delle ex province godevano del servizio trasporto autobus a scuola. Dal 1° gennaio 2016 il servizio è passato alla Regione. Ebbene, quest’anno i genitori dei disabili debbono portare i loro figli a scuola come si e come possono. L’assessore regionale non sa nulla. Pensate se diventa senatore.

Davvero tutto ciò è insopportabile ed è uno dei motivi che non mi fa scrivere più spesso nel sito. Poiché credo che i, per fortuna, molti lettori sono persone intelligenti, è inutile che li ammorbi ogni giorno ripetendo le solite cose. Eppure sono solite e riassumibili in: questo governo è il peggior governo della Repubblica, in mano alla più spietata finanza mondiale, ai petrolieri, alle multinazionali, agli evasori, a coloro che stanno svendendo ogni nostro bene. Altrimenti si dica quale forza democratica lo sostiene perché il PD non lo è, anzi è il ricettacolo dei peggiori delinquenti che si nascondono dietro ex comunisti che, adesso sì, hanno subito il lavaggio del cervello.
Tutto questo parte dal golpe bianco di Napolitano, il comunista massone del tipo di quelli che provengono dalla terra di Licio Gelli. Napolitano ha gestito ogni mossa post elettorale. Prima si è fatto rieleggere presidente, poi ha soprasseduto alla Corte Costituzionale che affermava essere la legge che aveva eletto quel Parlamento incostituzionale. Ha nominato un Presidente del Consiglio, Renzi, che ha ottenuto la fiducia del parlamento sotto ricatto: quando mai sareste stati rieletti? Renzi avrebbe dovuto gestire gli affari ordinari. Fare una nuova legge elettorale con la condivisione dei più, fare altre cose per affrontare l’emergenza reale del Paese (LAVORO!) e non, con ogni illegalità intorno mettere le mani proprio sulla Costituzione che fu fatta da un’Assemblea elettiva con metodo proporzionale e che fu votata alla quasi unanimità. Ma il golpetto ha avuto anche l’elezione di un inutile e servizievole Mattarella alla Presidenza della Repubblica.
Ma il gettare via questa Costituzione era una delle condizioni che aveva posto J.P. Morgan (vedi in fondo a questo articolo), una delle banche d’affari americane che hanno provocato la crisi che viviamo imbottendoci di derivati. E quest’insieme di ladroni hanno avuto grande influenza sul mondo finanziario massonico che ha visto in questa crisi l’occasione per impadronirsi del mondo.
Questo è il motivo per cui Napolitano non smette di rompere le balle. Deve far vincere questo referendum più che a Renzi, ai padroni del mondo, tra cui si annovera.
Quando dicono che i costituenti medesimi volevano la riforma della Costituzione da loro stessi fatta MENTONO perché uno o due su centinaia di costituenti non fanno la regola. Quando dicono che sono 30 anni che si prova a cambiare la Costituzione e non ci si riesce, MENTONO perché di cambiamenti ve ne sono stati oltre 30. Basta ricordarne uno di cambiamento il più infame fatto dagli stessi che oggi ci dicono che occorre cambiare. La Riforma del Titolo V, più poteri alle regioni, fu fatta dal centrosinistra. Quello stesso che oggi strilla dicendo che occorre fare questa nuova riforma perché quella era uno schifo. Se avete il coraggio di comprare un’altra macchina da chi vi ha venduto a caro prezzo la prima con il motore fuso, gli scemi siete voi. Infatti Renzi ….

Insomma VOTARE NO è un atto di ultima difesa.

R

PS. A proposito di terremoto ricordo quella bella e simpatica renziana, tal Ascani, che come sempre diceva enormi idiozie in TV. Dopo il terremoto del 24 agosto disse che l’evento che aveva distrutto Amatrice non aveva toccato Norcia perché era in Umbria dove governava la renziana Catiuscia Marini. Infatti Renzi distrugge ogni cosa che tocca, financo la sonda marziana (dopo l’exploit della caduta del nostro ciclista alle Olimpiadi di Rio).

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http://www.wallstreetitalia.com/newarticle.aspx?IdPage=1592227

JP Morgan all’Eurozona: “Sbarazzatevi delle costituzioni antifasciste”
18 giugno 2013

Il team di analisti lo dice senza grandi giri di parole: “Dovete liberarvi delle leggi sinistroidi e antifasciste”. Austerita’ fara’ parte del panorama europeo “per un periodo molto prolungato”.

NEW YORK (WSI) – Gli economisti del gigante finanziario americano JP Morgan lo dicono senza troppi fronzoli ai governi europei: “Dovete liberarvi delle vostre costituzioni sinistroide e anti fasciste”.

Lo si legge in un documento di 16 pagine in cui vengono elencate le modifiche da apportare nell’area euro per riuscire a sopravvivere alla crisi del debito (si veda: http://culturaliberta.files.wordpress.com/2013/06/jpm-the-euro-area-adjustment-about-halfway-there.pdf )

Oltre alla parte sul buon lavoro fatto sin qui, la sezione piu’ interessante riguarda il lavoro che resta ancora da fare in termini di deleveraging delle banche e di alleggerimento del debito sovrano e delle famiglie.

Le riforme strutturali piu’ urgenti, oltre a quelle politiche, sono secondo la banca quelle in termini di riduzione dei costi del lavoro, di aumento della flessibilita’ e della liberta’ di licenziare, di privatizzazione, di deregolamentazione, di liberalizzazione dei settori industriali “protetti” dallo stato.

Gli autori della ricerca osservano che nel cammino che porta al completamento degli accorgimenti da apportare alla propria struttura politico economica, l’area euro si trova a meta’ strada.

Cio’ significa che l’austerita’ fara’ con ogni probabilita’ ancora parte del panorama europeo “per un periodo molto prolungato”.

L’analisi dei banchieri risale ormai a piu’ di due settimane fa. Stupisce vedere che non abbia ricevuto un’attenzione maggiore. Gli unici ad avere scritto qualcosa sono i giornalisti del Financial Times, che pero’ non fanno il benché minimo cenno alla parte più eclatante, quella sulla costituzione.

Probabilmente l’idea che le grandi banche – in parte colpevoli per la crisi scoppiata in Usa ormai sei anni fa – anticipino altri anni di austerità e rigore non sarebbe stata accolta con grande favore dall’opinione pubblica e dai governi.

Nessuno si illude che l’austerity scompaia da un giorno all’altro e nemmeno spera che lo faccia a breve. Tuttavia, ai paesi che hanno fatto ricorso al programma di aiuti internazionali della Troika (FMI, Bce e Commissione Ue) sono state fatte concessioni. Come premio delle modifiche strutturali apportate, e’ stato offerto in cambio un alleggerimento degli impegni presi in materia di riduzione del debito.

E’ un peccato che l’analisi di JP Morgan non abbia ricevuto l’attenzione che meritava. Si tratta infatti del primo documento pubblico in cui dei banchieri ammettono francamente come la pensano su certi temi.

Il problema non e’ solo una questione di reticenza fiscale e di incremento della competitività commerciale, stando alla loro spiegazione, bensi’ anche di “eccesso di democrazia” che va assolutamente ridimensionato. L’élite finanziaria internazionale lascia intendere che se i paesi del Sud d’Europa vogliono rimanere aggrappati alla moneta unica devono rassegnarsi a rinunciare alla Costituzione.

DI SEGUITO UNA PARTE DEL DOCUMENTO ORIGINALE:

Quando la crisi è iniziata era diffusa l’idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica: debito pubblico troppo alto, problemi legati ai mutui e alle banche, tassi di cambio reali non convergenti, e varie rigidità strutturali. Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei paesi del sud, e in particolare le loro costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell’area europea. Quando i politici tedeschi parlano di processi di riforma decennali, probabilmente hanno in mente sia riforme di tipo economico sia di tipo politico.

I sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell’esperienza. Le costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo.

I sistemi politici e costituzionali del sud presentano tipicamente le seguenti caratteristiche: esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti; governi centrali deboli nei confronti delle regioni; tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori; tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo; e la licenza di protestare se vengono proposte sgradite modifiche dello status quo. La crisi ha illustrato a quali conseguenze portino queste caratteristiche. I paesi della periferia hanno ottenuto successi solo parziali nel seguire percorsi di riforme economiche e fiscali, e abbiamo visto esecutivi limitati nella loro azione dalle costituzioni (Portogallo), dalle autorità locali (Spagna), e dalla crescita di partiti populisti (Italia e Grecia).

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

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1 Comment on Impresentabili : INFATTI RENZI … (e SCALFARI) GRANDE PENA

  1. Un pezzo chiaro, lucido, onesto, anche didattico sotto molteplici punti di vista.
    Lei dovrebbe scrivere per il Corriere non appena Cairo si deciderà a liberare l’aria e a rendere di nuovo quel quotidiano un luogo di ritrovo per menti capaci.

    Di fatto le urgenze che vedo io sono queste:

    1) Salvare la Costituzione
    2) Liberare l’Italia dalle grinfie di questo signore non-eletto che ancora non si è capito cosa vuole oltre al denaro pubblico che gli diamo mensilmente e i viaggi tra le montagne del Peru’
    3) Insediare un governo eletto dal popolo
    4) Liberare la Rai dai falchi del suddetto governo di cui al punto 2
    5) Restituire dignità al Corriere e al giornalismo italiano

    Un’impresa per certi versi per altri meno: non siamo negli anni 50 e io continuo a pensare che gli italiani continuino a pensare con la testa e non con il cazzo-eretto come gli impresentabili di cui sopra.

    Un onore poter postare questi articoli qui (se non altro potremo mostrare ai posteri che non eravamo tutti minchioni). Grazie.

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