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Del “NUOVO” che avanza – Un esempio palpabile della “democrazia” renzista.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Nico Grilloni

nuovocheavanza

Il NUOVO che avanza nell'Italia renzista: Andreottinguer, Napolitano, Prodi e lo spettro di Cossiga.

di Nico Grilloni. Se c’è una cosa che mi fa girare vorticosamente gli zebedei, cioè i coglioni, è sentire con ripetitività crescente, che tutto il copioso tempo che ministri e premier stanno perdendo per la riforma della Carta girando per città e paesi d’Italia, è dovuto alla volontà di affermare il NUOVO.


Che lo dicano ministri e premier è comprensibile: si stanno giocando il loro futuro politico (ma è questo il futuro a cui allude Renzi?), ma che lo dicano – come si apprende da alcune interviste radio e televisive – anche coloro che il 4 dicembre voteranno Sì, fa proprio girare le balle. Perché vorrei spiegare a costoro che NUOVO non è sinonimo di MIGLIORE. E in particolare i due termini non possono essere sinonimi nella fattispecie. Sento dire, con riferimento a quello che dovrebbe divenire il NUOVO Senato della Repubblica, che la riforma darà un taglio ai costi della politica. Non è vero. E per vari motivi. Prima di tutto c’è solo una misera diminuzione di coloro che andranno a Palazzo Madama e, in secondo luogo, si sa già che per l’apparato Senato, ossia per il funzionamento di questa Camera, la spesa sarà pressoché eguale all’attuale se non addirittura maggiore. Quella del risparmio è quindi una sonora bufala. Inoltre, sempre con riferimento al Senato, ci si è accorti che quando si chiede a premier e ministri quali saranno le modalità dell’attività senatoriale si ricevano solo risposte equivoche e fumose? Fumose nel senso che il blà blà dialettico e imbarazzato del parlamentare di turno, alza una cortina di opacità quasi totale, un’opacità che giornalisti di dritta schiena avrebbero il dovere di squarciare insistendo affinché si abbia un valido chiarimento. Ma quello del nostro giornalismo è un altro problema.

E ancora, perché si estende l’immunità parlamentare ai nuovi senatori che nessun cittadino avrà mai eletto? È ben noto che corruzione e clientelismo siano presenti e allignino in prevalenza nelle amministrazioni comunali e regionali. Non è allora probabile che secondo il costume italico ben rodato qualche sindaco o consigliere regionale che magari già senta tintinnio di manette faccia di tutto e di più per diventare NUOVO senatore del NUOVO Senato sfuggendo così alla giustizia? Si dirà che da sempre i parlamentari, non importa di quale Camera, godono dell’immunità. Ed è vero. Ma fino ad oggi i senatori in buona misura li hanno eletti i cittadini, ma se passasse la riforma saranno senatori i nominati dei consigli delle regioni. E qui può scapparci l’inciucio: io oggi salvo te mandandoti a Palazzo Madama e domani tu salvi me. O nell’Italietta del tempo presente la mia è un’improbabile illazione? Un accadimento fin qui inedito?

Ma, mi chiedo, in un paese con ataviche tradizioni di corruttele di vario genere, è proprio il caso di propiziare situazioni che le favoriscano? O non sarebbe più opportuno, obbligatorio, dar luogo invece a normative che in nuce le evitassero?

Ma infine, veniamo al presente. Che c’è in cronaca? La Leopolda con la carica della Polizia su coloro che volevano contestare la riunione renziana. Io credevo, e con me la maggior parte dei cittadini, che fosse garantita la possibilità di manifestare pubblicamente il dissenso nei confronti di chicchessia e ancor più della classe politica. Ma mi sbagliavo. Intendiamoci, non metto in dubbio che nel corteo che voleva troppo avvicinarsi alla Leopolda ci potessero essere dei facinorosi. Ma erano questi che le forze dell’ordine dovevano bloccare e magari arrestare e non obbligare l’intero corteo a un itinerario deciso da sindaco e presidente del Consiglio solo per evitare che le espressioni della contestazione potessero giungere fin dentro la Leopolda ed essere quindi plasticamente riprese da microfoni e telecamere.

Comunque, a tal proposito, se si voleva fornire al cittadino dotato di neuroni ancora sani e in piena attività, qual è l’idea della nuova democrazia, della democrazia renziana, beh!, la strategia adottata a Firenze, a qualche chilometro dalla Leopolda, col corredo delle manganellate, è stato un capolavoro di chiarezza. Abbiamo infatti capito che, se mai dovesse passare la riforma della Costituzione, sarà meglio tapparsi la bocca e rinunciare a qualsiasi manifestazione di dissenso, anche la più pacifica.

Anche perché, fra tanti pacifici, si potrà sempre cogliere la testa calda che fornisca l’utile alibi per le cariche delle forze dell’ordine.

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3 Comments on Del “NUOVO” che avanza – Un esempio palpabile della “democrazia” renzista.

  1. Che Renzi e I suoi scagnozzi, specie mediatici, si comportino così é consequentia rerum e del golpe bianco eseguito con la complicità dell’ex presidente. Ciò che però a me fa davvero terrore è che di questo “nuovo” che avanzerebbe si dicono pure convinti personaggi di una data età che avresti creduto intellettualmente capaci e che invece si sono fatti incantare da due slides molto più dei giovani.

    La nostra speranza di liberarci di questa orda politica terribile e nefasta di fatto risiede con i giovani ed è per questo che tutto sommato si può coltivare speranza. Servirà il tempo che servirà ma poi tutti prenderanno il calcio in culo necessario mentre spero che possano usare il denaro rubato in questi mesi per ciò che meritano. E qui mi fermo.

    PS Aggiungo solo che oggi non ho tenuto IL FATTO QUOTIDIANO sempre aperto tra i tab del computer come faccio sempre proprio perché c’era quella faccia a tutto campo: da tempo non leggo più il Corriere o guardo la RAI per le stesse ragioni. Intellettualmente potrei pure resistere ma è lo stomaco che proprio nun gliela fa…

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  2. Voglio solo riprendere un paio di punti per mancanza di tempo. I politici che secondo te perdono il tempo a propagandare le modifiche alla Codtituzione non lo perdono per nulla perché per loro è uno strumento di lavoro atto a semplificare una faraggine di comportamenti dannosi richiesti senza utilità dalle attuali norme. È stata pensata da un gruppo numeroso di parlamentari ed è stupido pensare che la loro maggioranza sia composta da idioti farabutti. Ed è forza riconoscere che l’attuale ora venerata Costituzione ha permesso a farabutti e incapaci di condurre l’Italia a fanalino di coda in Europa malgrado sia tuttora la 7ma potenza mondiale e la seconda manifatturiera in Europa. In quando ai redditi e risparmi saranno assai maggiori di quelli calcolati col paraocchi del contabile. Si è criticato ll’Expo di Milano, Ma non è costato nulla di più allo Stato e il turismo a Milano batte Roma, con una città abbellita e migliori trasporti pubblici. Parigi deve molto al prefetto Hausmann che ampliò i progetti dei tecnici coi paraocchi come i nostri antitav. Scusa questo punto di.vista, ma ho visto che sul medio periodo i pessimisti hanno torto.

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