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Quello che il renzismo non dice (288) – Sul perché penso che Grillo non debba “sdoganare” Renzi accettando un confronto televisivo. (breve)

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

Rina Brundu

 

gif-io-voto-nodi Rina Brundu. Fa bene, benissimo, Beppe Grillo a non accettare il confronto con Matteo Renzi sul Referendum costituzionale: continui come sta facendo e non credo proprio che sarà la base del Movimento a fargli una tale richiesta. Incontrare Renzi avrebbe infatti una significazione importante: per certi versi sarebbe come sdoganarlo, sarebbe dargli una qualità di interlocutore che nel suo ruolo di Premier non-eletto dal popolo non ha e non può avere, sarebbe come rinunciare a tutte le battaglie politiche fatte dai pentastellati fino a questo momento, sarebbe come svilirle.

C’é anche un altro elemento che un qualunque commentatore onesto (se ne avessimo almeno uno in Italia!) non potrebbe fare a meno di considerare: in questa situazione infatti è Beppe Grillo – specie nel suo ruolo di leader di un movimento politico che è la prima forza politica del Paese – ad avere il coltello dalla parte del manico, non Renzi, non gli eugeni-scalfari anelanti, non gli ex-Presidenti della Repubblica che non riescono a comprendere il significato del termine “andare in pensione” proprio mentre migliaia di altri cittadini italiani, usurati dal lavoro e dalla fatica, il privilegio che quell’espressione connota se lo sognano.

Un altro importante aspetto da considerare è che non è Grillo – capo di un gruppo politico che sostiene la posizione data in vantaggio nella consultazione del 4 dicembre –  a dover inseguire, quanto piuttosto la cricca che fa da casta all’attuale Premier e quel Premier stesso, come si evince dalle loro continuate comparsate sul Servizio Pubblico pagato da tutti e dalle esasperate esternazioni (minacce?) contro i pochi editori e giornalisti indipendenti e liberi che ci sono ancora rimasti.

È Renzi che si deve salvare il sedere sullo scranno: chiedere a Grillo di aiutarlo nell’impresa non è una provocazione, è un insulto!

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

info@ipaziabooks.com

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