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Quello che il renzismo non dice (285) – Francesco, l’avversario silente e più gagliardo di Matteo Renzi.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Ogni interesse della mia ragione (tanto quello speculativo quanto quello pratico) si concentra nelle tre domande seguenti:
Che cosa posso sapere?
Che cosa posso fare?
Che cosa ho diritto di sperare?
(Immanuel Kant)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Quelli che la dialettica in politica è l’arte di far interagire due tesi o principi contrapposti allo scopo di indagare la verità ed eventualmente arrestarla. (Rina Brundu)

Rina Brundu

image3di Rina Brundu. Da quando ho deciso di boicottare la televisione italiana (con esclusione del canale La7), sento parlare di meno di Papa Francesco, ma la cosa non è preoccupante: di norma se c’é qualche notizia davvero importante che lo riguarda la danno anche le televisioni straniere. Poi alcuni giorni fa, quando i grillini hanno presentato la proposta di legge per la riduzione degli stipendi ai parlamentari – proposta immediatamente rigettata dal PD, e seguita dalla controproposta di un rappresentante leghista che suggeriva piuttosto di aumentarli (viva la faccia: amo le persone sincere anche quando dicono puttanate!) – ho letto dell’intervento nella discussione del Presidente della CEI Bagnasco: “La riduzione degli stipendi sarebbe sicuramente un segnale positivo”.

Premesso che quanto detto da Bagnasco risulterebbe ancora più encomiabile se anche la Chiesa si decidesse a pagare l’IMU allo Stato, e premesso che questo vizio di intervenire nelle faccende di un Paese laico (lo si scrive per ridere, il riso fa buon sangue), bisognerebbe che la CEI se lo togliesse sia quando interviene a sproposito sia quando interviene saggiamente e nel merito delle diverse questioni, questo particolare intervento di Bagnasco mi è sembrato molto interessante. Per certi versi mi ha dato certezza che Papa Francesco, benché muto, sia lontano dallo starsene con le mani in mano e soprattutto che la sua strategia per far “ripartire” il Vaticano stia funzionando molto di più di quella fallimentare del renzismo per far “ripartire” l’Italia.

L’impressione, insomma, è che quatto quatto ma procedendo senza fare sconti, questo straordinario pontefice continui determinato nella sua missione di restituire una qualche dignità cristiana e francescana al Soglio che gli è stato affidato. E che stia lavorando come meglio sa per inculcare il suo messaggio revisionista non solo tra i suoi fedeli ma anche tra le fila dell’alta nomenclatura che ha sempre fatto e detto ciò che ha voluto Oltretevere. Ma c’é di più! Dai tempi del caso Marino non è raro infatti che Francesco – o chi per lui – ne venga fuori con una qualche presa di posizione che apparentemente favorisce le proposte dei grillini, la loro visione del mondo.

Personalmente, non ritengo che questo sia il caso: Francesco non appoggia l’M5S per fare politica, ma di quando in quando ne sostiene a suo modo le posizioni più in sintonia con il suo Credo e il tipo di Chiesa che vorrebbe portare nel futuro: un coraggio da leoni! Anche perché poi c’é l’altro lato dalla medaglia da guardare: se Renzi infatti sta sbandierando a destra e a manca il suo pseudo-endorsement obamiano, gli verrà molto difficile trovare anche una sola dichiarazione di Francesco che appoggi le sue politiche, la visione amministrativa che tenta disperatamente di imporre da tre anni ad un Paese disinteressato, stremato, annoiato, per certi versi anche insultato dalla classe politica che gli ha somministrato il renzismo.

Insomma, tutto questo per dire che Francesco è in realtà diventato da tempo l’avversario silente – perché così dovrebbe tenersi chiunque abbia il suo ruolo (e questo vale anche per chiunque abbia il ruolo che ha oggi il Presidente Obama) – ma anche più gagliardo di Matteo Renzi. Di sicuro il più importante e il più potente: uno che se ne può fregare e se ne frega della sua retorica logorroica e procede spedito su retta parallela ma decisamente puntata in direzione contraria: detto altrimenti un vero e raro miracolo visti i tempi che viviamo. Il va sans dire che io farei Francesco santo solo per questo: un santo-laico (che non è necessariamente un ossimoro) lo è sicuramente, già da molto tempo!

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Attività editoriali per scrittori e autori

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