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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

A Piazza Grande. Un ricordo di…

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

(Clicca qui per leggere tutto)

charming-autumn-forest-website-headerTommaso Mondelli. Il 4 aprile del 2004 sarebbe dovuto essere un giorno qualunque, come tutti gli altri, ma così non fu.

   Quanto accadde, emerge dal tunnel dei ricordi, anche se tra i più recenti, più fruttuosi e interessanti della mia vita.

    E' da premettere che in un giorno di marzo di quell’anno, mi ero presentato all'Ateneo di Torino, per discutere la tesi di laurea e confermandomi così dottore in Filosofia, alla tenera età di ottantaquattro anni. Ero giunto alla mia terza laurea, dopo aver conseguito quella di Giurisprudenza prima, e Lettere moderne poi, in uno spazio di tredici anni.

   Qualche giorno prima avevo ricevuto da una signora e per conto di Fabrizio Frizzi, una telefonata che m’invitava a Piazza Grande, trasmissione da lui condotta su RAI 2, dagli studi di Roma, per un’intervista.

Come la RAI abbia avuto sentore dei miei trascorsi, resta per me ancora un mistero insondabile!

    Nel tardo pomeriggio del 3 aprile mi recai, in compagnia di mio figlio Augusto, all’aeroporto Caselle di Torino, per un volo che ci sbarcò all’aeroporto di Fiumicino, dove era in attesa un taxi per condurci nei pressi della sede RAI, a pernottare.

Mi ero appena concesso qualche giorno di meritato riposo, subito sanzionato con la solita festa in famiglia, organizzata al conseguimento di ogni mia laurea.

  Il mattino del giorno stabilito, ci presentammo all’ingresso RAI all’ora convenuta e fummo accompagnati nei pressi degli studi di Piazza Grande.

    Per quanto mi riguardava, ero tranquillo ma mio figlio, esperto in queste cose per aver lavorato anche in televisione, mi pareva un po’ preoccupato, ma non osavo fargli coraggio non essendo certo di poter dimostrarmi sufficientemente disinvolto.

    Avevo in tasca quattro libretti universitari. Il primo, di color grigio, era piuttosto datato, poiché rilasciato negli anni quaranta dall’Università di Napoli. Mi ero iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, dove superai un terzo degli esami, ma che dovetti poi abbandonare per mancanza di tempo per dovermi dedicare al mio lavoro di Segretario comunale e alla famiglia. Impossible ritagliare del tempo da dedicare allo studio! Gli altri libretti li ottenni tutti dall’Ateneo di Torino, ultimati con le tre lauree, precedentemente citate.

    L’incontro con Frizzi fu cordialissimo e le domande che mi pose, furono formulate sulla mia attività, sul presente e soprattutto futuro da pensionato, e sui motivi che mi avevano portato al volermi laureare per ben tre volte. Secondo le previsioni, sarei dovuto rimanere in trasmissione per circa quaranta minuti e invece la mia permanenza si protrasse fino al termine. Con reciproca soddisfazione.

Frizzi mi chiese se in tutto questo ci fosse un messaggio. “Certo che sì!”.

Gli risposi che ero pensionato e volevo continuare a tener desta la mente, non avendo in programma di segnare il punto fermo, occupando positivamente, in piena attività, il tempo che rimaneva da vivere. Si può sempre cercare di ottenere ciò che prima non è stato possibile realizzare, purché il fine sia nobile. E la cultura è senza dubbio al primo posto.

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1 Comment on A Piazza Grande. Un ricordo di…

  1. Grazie da parte dell’autore per la pubblicazione del breve racconto autobiografico!

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