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Un’apologia dell’artista Bob Dylan che rifiuta il Nobel (breve)

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

“Vai fuori di qui! Le ultime parole vanno bene per gli sciocchi che non hanno detto abbastanza in vita”.
[Karl Marx - 14 marzo 1883, frase pronunciata prima di morire, alla sua governante che lo esortava a dire le ultime parole in modo che lei potesse scriverle]

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

“Vai fuori di qui! Le ultime parole vanno bene per gli sciocchi che non hanno fatto abbastanza casini quando erano al governo". [Matteo Renzi via Rina Brundu - 20 febbraio 2017, frase pronunciata prima di partire negli USA, a Michele Emiliano che lo esortava a dire le ultime parole in modo che Bersani e Speranza non si togliessero dalle balle]

Rina Brundu

dylan.jpgdi Rina Brundu. Premetto che io continuo a pensare che la grande letteratura sia cosa altra, ma dato che l’età digitale l’ha spedita da tempo all’altro mondo senza averle apparentemente consegnato un biglietto di ritorno, ben venga che il Nobel che era suo venga assegnato a personaggi del calibro di Bob Dylan piuttosto che a macchiette letterarie come è purtroppo accaduto negli ultimi anni. La speranza è che questa specialissima assegnazione convinca finalmente l’artritica macchina formativa ed educazionale italiana ad inserire anche le poesie dei più grandi cantautori italiani nelle antologie letterarie attualmente usate dagli studenti, proprio come viene richiesto da più parti e da molti anni.

Detto questo se il Nobel è stato destinato a Dylan che sia suo in tutti i sensi: anche nel suo diritto a rifiutarlo. E che Dylan lo abbia idealmente rifiutato non ci sono dubbi, basta “sentire” il suo silenzio continuato dopo l’annuncio della vittoria, nonché cliccare sul suo sito (vedi featured image), laddove tale riconoscimento non viene neppure menzionato. Bisogna ricordare inoltre che questo autore non è nuovo a simili prese di posizione, proprio come si conviene ad ogni artista davvero tale. Da questo punto di vista fanno veramente cadere le braccia i tweet di dati “accademici svedesi” che vanno tacciando di “maleducazione” Bob Dylan. Cosa avrebbero voluto: che costui corresse grato a prostrarsi ai loro piedi? Se questo era il target avrebbero dovuto consegnarlo nel nostro stivale dove gli spiriti anelanti non sono pochi (da qualche parte ho trovato nella lista dei papabili finanche il nome di quel Claudio Magris contra-wikipedia e Google ma evidentemente a disagio con l’intima significazione del termine “cultura”), e al conseguente annuncio via twitter non sarebbe mancato almeno il retweet del nostro infaticabile Premier.

Qualche altra campana ha tuonato che Dylan si può permettere un simile comportamento perché è finanziariamente sicuro: stupidaggini! Molto probabilmente Dylan è “finanziariamente sicuro” perché é un raro artista degno di questo nome, e dunque viene con tutte le idiosincrasie che questo ruolo porta seco. Meglio ancora è un raro spirito che può parlare direttamente al suo pubblico, fregandosene altamente della formalità: come fu per il caso Tesla non è Dylan che perde l’occasione ma è il Nobel che scarta di nuovo un altro momento per emendarsi dai suoi mille peccati di omissione.

Di converso, proprio per questa sua rara impronta formativa e civile tutti noi dovremmo essere grati a Bob Dylan: vivaddio che c’é ancora qualcuno capace di scegliere la libertà dello spirito agli onori e alle glorie, agli attovagliamenti esibiti, tipo quelli che purtroppo abbiamo testimoniato solo pochi giorni fa noi italiani con il giullare di Renzi estasiato davanti ad Obama.

Per tutto questo e tanti momenti canori indimenticabili… Long live Bob Dylan e grazie!

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Attività editoriali per scrittori e autori

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