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Rai – Il disastro nel disastro (12). Sugli spot referendari mirati che offendono l’anima.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

A un certo punto – durante il suo intervento in aula – ho temuto che Renato Brunetta stesse per scoppiare a piangere: il vincolo partitico non è acqua e benché Maurizio Lupi fosse ministro del cattivo governo renzista, vederlo abbandonare la poltrona in pelle umana non deve essere stato un momento facile, né per lui né per molti altri forzisti. Non deve essere stato un momento facile per nessun rappresentante della casta politica, mentre – con esclusione dell’intervento di Alessandro Di Battista del M5S – la giornata parlamentare si è risolta in una sommatoria di dichiarazioni meste quando non tristi o profondamente partecipi, addolorate. Funebri quasi. Inoltre pareva di sentirlo nell’aria il pensiero che tutti andavano facendo, ma che nessuno aveva sufficiente coraggio per esternare: dimetterti? No, va-là Maurizio… dovevi resistere, resistere, resistere! 

Tratto dal Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu.

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Rina Brundu

518vk-lz8dldi Rina Brundu. Dai giorni del terremoto ho boicottato i programmi RAI, con grande vantaggio per la salute, in tutti i sensi. Stasera però ho voluto fare una eccezione per il programma “Report” (Rai3) della Gabanelli e per il successivo appuntamento con la vita “scortata” di Roberto Saviano. Confesso insomma di non essere riuscita a resistere la tentazione di venire a sapere in che modo una partecipata statale come Poste italiane utilizza i soldi pubblici. Scoprire poi che li utilizzerebbe per costruire bagni “chimici” per allietare le “ritirate” in quei locali del fratello del nostro ministro dell’Interno è stato davvero un altro degno momento italico da ricordare, perfettamente in linea con l’etica splendida dei tempi politici che viviamo.

È stato così che infine li ho visti!. Ne avevo sentito parlare ma mai mi ero lasciata vincere dalla tentazione di vederli di persona, in qualche modo immaginavo che non sarebbe stato uno spettacolo che avrebbe permesso a quella ritrovata tranquillità dello spirito di continuare ad essere. Naturalmente sto parlando degli spot referendari della RAI renzista, rispetto ai quali qualsiasi altro commento sarebbe ridondante e presupporrebbe che anche per un solo istante siano stati considerati una comunicazione seria.

Ciò che mi ha offeso maggiormente in quei “consigli per gli acquisti” che purtroppo mi sono stati propinati stasera, è stato lo svergognato incensare l’idea tipica del renzismo che gli italiani si possano prendere per il culo come si desidera. Per certi versi, si potrebbe quasi dire che la filosofia fondante tali “comunicazioni” all’abbonato, una filosofia pesantemente diseducativa e dannosa, è quella stessa che si leggeva anni fa dietro le datate storie per bambini birbanti, con la differenza che qui “l’uomo nero” che offre la caramella colorata, in virtù di un qualche sommo miracolo mediatico, è diventato l’eroe acclamato dalla comunità… pardon, da un dato tipo di comunità.

Sì, perché a pensarci bene ciò che offende maggiormente lo spirito in tutta questa triste storia di una pseudo-riforma costituzionale che – nel caso infausto dovesse passare – potrebbe renderci tutti “figli” della peggior casta politica di sempre e potrebbe sputare in maniera infamante sui tanti che hannno dato la vita per donarci la nostra libertà,  sono tutti quei personaggi – di cui, in molti casi, si aveva altra opinone – ma che per convenienza e ragioni di portafoglio si sono schierati con questo signore non-eletto determinato a fare di tutto pur di conservare il potere mal ottenuto.

Diceva Brecht “Beato il popolo che non ha bisogno di eroi”, io dico beato quel paese che può fare a meno di padroni di questa portata… e ancor più dei loro servitori, specie quando questi ultimi sono messi in condizioni di offrire le loro apologie laudatorie finanche via etere con i soldi della comunità tutta! Davvero una grande vergogna la cui ombra ci perseguiterà nelle decadi che verranno… e che, purtroppo, è solo un’altra tra le tante vergogne.Sic.

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1 Comment on Rai – Il disastro nel disastro (12). Sugli spot referendari mirati che offendono l’anima.

  1. IL DISASTRO NON E’ SOLO RAI, E’ DI QUEGLI INCAPACI E NON VOTATI CHE PENSANO DI GIOCARE MENTRE, SENZA IL CONSENSO DEL POPOLO SOVRANO, DOVREBBERO CERARE DI GOVERNARE. MA DA UN’INCAPACE NON PUOI ESTRARRE PERSONE SERIE E VALIDE….MA SOLO, PER DIRLA IN MODO CAPIBILE, DEI QUAQQUARAQUA. E’ QUESTI SI RITENGONO ONOREVOLI OD ALTRO, SONO SOLO DEGLI INCAPACI E SENZA ETICA.

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