Breaking News

Quello che il renzismo non dice (280) – Se il fantasma di Obama che gioca a scacchi contro Putin si diverte con la politica estera e interna di un governo italiano allo sbando.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri.
(Antonio Gramsci)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Date vite ci insegnano, tra le altre cose, che c’é solo un dato grado di disperazione che si può raggiungere e che, sull’altro versante, c’é solo un dato grado di felicità materiale che si può ottenere, dopo siamo soli con noi stessi. (Rina Brundu)

51kybeqygil-_sy346_di Rina Brundu. “Putin ha già scelto il prossimo presidente americano e non sono io!” per tutti gli italiani che non sono Severgnini – i.e. un editorialista del Corriere che ha l’abitudine di guardare gli scontri al vertice Clinton-Trump per tutta la notte e poi il giorno dopo si presenta negli studi televisivi in cui è invitato, con barba lunga e sguardo spiritato – preciso che questa frase l’ha detta Hillary Clinton durante il primo dei suddetti scontri con Donald Trump per le presidenziali americane. In realtà, proprio come Severgnini potrà confermare, quello non è stato il solo attacco della Clinton al duo Trump-Putin. Au contraire, tutta la corsa di Hillary verso la Presidenza ha fatto bandiera di una ideale guerra di propaganda stile guerra-fredda epica contro la Russia ma evidentemente coordinata direttamente con l’attuale inquilino della Casa Bianca.

Proprio così: se è vero infatti che in questo periodo di fine mandato ci sono due fantasmi in tale prestigiosa magione, è pure vero che uno tra quelli, ma non sto parlando dello spettro di Lincoln, pare spendere le sue giornate giocando una sua straordinaria partita a scacchi, tutta ancora da interpretarsi e da comprendersi peraltro, contro il suo potente rivale zar di tutte le russie. Un problema però, uno tra i tanti, è che le pedine usate in questa sua incredibile tenzone, assomigliano a noi ogni giorno che passa. Per essere più precisi, sembrerebbe che il quasi pensionato Obama, non potendo disporre al meglio delle sue truppe in periodo elettorale, si stia divertendo a gettare scompiglio nella nostra armata brancaleone, comandandola a destra e a manca, spedendola al confine russo o dove meglio gli pare con il consueto servizievole silenzio assenso del nostro premier non-eletto e del suo ministro della difesa. O dell’Italia allo sbando, una volta ancora!

Specchietti per le allodole si intende: perché in realtà quel silenzio-assenso ha un costo, nello specifico “costa” all’attuale presidente statunitense il solito “spot” pro-governativo che ogni volta che arriva non fa che ricordare a noi italiani in che mani siamo. Ci si chiede per esempio, o almeno io me lo sono chiesto, come è possibile che un signore non-eletto come il nostro attuale Premier, che in questo momento ha problemi di popolarità persino tra i falchi della sua abominevole casta, possa decidere come meglio ritiene sul come utilizzare i nostri soldati, senza porsi il problema di cosa ne pensa la nazione e, ancora, come sia possibile che glielo lascino fare.

In compenso abbiamo capito che se gli americani giustamente si schierano con una Clinton che altrettanto giustamente lamenta l’intrusione non richiesta di Putin negli affari interni degli Stati Uniti, la loro entrata a gamba tesa nei nostri affari interni è piuttosto un caso di… consequentia-rerum, un poco come quando nuvoloni panzuti si presentano all’orizzonte e poi piove. Ma, ovviamente, le improprie e irrituali dichiarazioni obamiche sono conseguenza delle cose fino ad un certo punto, il resto dovrebbe essere frutto delle grandi manovre… pardon, dei soliti inciuci renzisti per tirare a campare, fino a che non arriverà il redde-rationem da parte degli italiani che non si vergogna ad umiliare in giro per il mondo. Speriamo però che a quel punto tutto sarà messo in conto, con carico da novanta, incluso questo suo ultimo incommentabile scandalo a stelle e a strisce.


E se sei un italiano determinato a capire quanto ancora si possa scavare mentre ci si rotola in un fango eufemistico, ti potrebbe interessare anche:

Quello che il renzismo non dice (281) – Se Benigni ti arriva con Renzi alla Casa Bianca…

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Most Read Today – Più letti nelle 24 ore…

Attività editoriali per scrittori e autori

3 Comments on Quello che il renzismo non dice (280) – Se il fantasma di Obama che gioca a scacchi contro Putin si diverte con la politica estera e interna di un governo italiano allo sbando.

  1. attilio cece // 19 October 2016 at 08:45 // Reply

    Ho la sensazione che, così come il suo invito a votare contro la Brexit, pure questo ‘suggerimento’ di Obama espressosi a favore del referendum di renzi verrà snobbato dai cittadini Italiani.
    Perciò, datosi che la sfiga è contagiosa,… “matteo, stai sereno” ……….

    Like

  2. Ok, ma intanto la sterlina è crollata e i cittadini inglesi dovranno lavorare di più per il loro prevalere delle importazioni sull’export. Tuttavia per l’Inghilterra la partita nel tempo può concludersi con un quasi pareggio perché contrariamente a noi non hanno lo stratosferico debito pubblico nostro.

    Like

  3. Diciamo che se prima di volevo votare un solo NO… ora mi serve un No per l’endorsement di Benigni, uno per l’endorsement di Obama, uno per quello di Scalfari.. Non basterà una carriola. Sic.

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: