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Quello che il renzismo non dice (279) – Boschi – Renzi, fine della storia d’amore, o l’ennesimo capro espiatorio? Un’occasione d’oro per la Boschi?

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri.
(Antonio Gramsci)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Date vite ci insegnano, tra le altre cose, che c’é solo un dato grado di disperazione che si può raggiungere e che, sull’altro versante, c’é solo un dato grado di felicità materiale che si può ottenere, dopo siamo soli con noi stessi. (Rina Brundu)

Rina Brundu

515bcp3monldi Rina Brundu. Non ho visto la puntata di “Otto e mezzo” (La7) in cui Maria Elena Boschi – secondo l’interpretazione che ne da Davide Vecchi su “Il Fatto Quotidiano” – avrebbe “aggredito” Stefano Parisi, l’ultimo anelante delfino berlusconico, contravvenendo al diktat renzistico di andarci cauto con colui (i.e. con Parisi), essendo i suoi elettori, sostanzialmente centristi, un bacino ideale con cui forse rafforzare lo sparuto gruppetto dei sostenitori della riforma costituzionale. Uno degli effetti che ha avuto su di me il “riallineamento” dell’informazione italica, in tv, sui giornali, ad immagine e somiglianza del pensiero del leader è stato il fatto che ho semplicemente smesso di informarmi con le tv e i giornali italiani. La sola idea che la mia “formazione” e “informazione” sia gestita dai boiardi renzisti in RAI mi disgusta oltre ogni dire e temo che tale disgusto stia in qualche modo producendo effetti anche sulla mia capacità di sopportazione del pensiero-renzistico esportato altrove.

Detto questo io mi domando: ma quanti cazzo di voti riuscirebbe a spostare uno Stefano Parisi timido amico berlusconico dell’attuale esecutivo? Zero? Meno di zero? Eh già, anche perché Parisi non dovrebbe dimenticare che una simile posizione potrebbe danneggiare prima di tutto la “sua” carriera che è ancora tutta da decidersi e dunque farebbe bene a tenersi lontano da qualsiasi banchetto anelante a distruggere la costituzione dei padri e soprattutto il diritto costituzionale del popolo italiano ad essere l’unico detentore del potere. Insomma, una scusa un pò banale da parte di Matteo Renzi per giustificare la supposta corrente faida con Maria Elena Boschi, o mi sbaglio?

Certo, ci sarebbero anche le sue interviste pro-riforma mentre il ministro si trovava in Sudamerica durante il suo personalissimo viaggio dagli Appennini alle Ande, senza dimenticare la madre di tutti i casini: l’infame scandalo Banca Etruria. Dico io, ma Renzi di tutte queste “faccende” se ne sta accorgendo solo adesso? Può darsi, io però resto dell’opinione che, se di vera feroce “faida” si tratta, questa non è determinata dalle situazioni appena ricordate, quanto piuttosto dal fatto che Renzi le sta provando tutte per allontanare lo spettro del problema che affligge il suo Esecutivo: il problema infatti è LUI, soltanto lui, come è stato già scritto più volte. Maria Elena Boschi è solo l’ennesimo capro espiatorio.

L’errore che ha fatto data Stampa – e anche io su questo blog – è che pur di porre in luce tutti i limiti (evidenti peraltro) di questo Esecutivo, si è data troppa evidenza a molte dichiarazione indiscutibilmente “sessiste” contro il ministro delle riforme e tra le tante cito quella dello stesso Massimo Cacciari che dalla Gruber ebbe a ricordare di come fosse “pacifico” che la Boschi non fosse autorevole. La Boschi non sarà autorevole, non lo metto in dubbio – specie a causa della sua apparente vocazione a marchiare di tratto familistico le sue “imprese” politiche – ma è pure certo che – nell’Italia sessista – se questa signora avesse avuto i gioielli di famiglia tra le gambe forse avrebbe ricevuto altro trattamento.

Per inciso lo stesso trattamento “speciale” che viene riservato a quel Matteo Renzi che finanche con quest’ultima polemichetta rivela in maniera mirabile il suo tratto più connotante: un machiavellismo spinto a briglia sciolta, privato di ogni capacità di leadership e di vero discernimento, che lo determina a liberarsi di chiunque possa mettersi sulla sua strada, non importa chi sia, e a fare qualsiasi cosa pur di ottenere il risultato. Domanda – Ma chi sta per votare SI ha mai pensato che poi quei maggiori poteri che arriveranno in automatico a chi governa, potrebbero arrivare direttamente proprio nelle mani di un personaggio come Matteo Renzi? Meditate gente, meditate.

Di converso la Boschi dovrebbe svegliarsi: questa potrebbe essere la sua occasione d’oro per abbandonare la barca prima che affondi, per reinventarsi, fare mea culpa per il passato e magari ricominciare. In altra guisa e partendo da altre premesse.

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

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