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A DARIO FO CHE HA RISOLTO IL SUO GRANDE DUBBIO

INDEPENDENCE DAY 4 DICEMBRE 2016. Grazie Italia per avere salvato la nostra Costituzione. Grazie.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perchè l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti.
(Charlie Chaplin)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

È riuscito a rompere il cazzo anche con il discorso di dimissioni più lungo della storia, ma infine si è tolto dai coglioni. Si è tolto? Più che un aforisma un dubbio atroce. (Rina Brundu)

Raffaele Pisani

DARIO FO MISTERO BUFFO.jpgIl paese dei misteri buffi (Narratori della Fenice) (Italian Edition)

di Raffaele Pisani. Dario Fo, ora che hai trovato le giuste risposte alla tante domande che per una vita intera ti sei posto; ora che il tuo ossessionante dubbio amletico “ c’è o non c’è, esiste una spiritualità nel dopo?” è chiarito, ti dedico questa lettera nella quale alla mia maniera (sono solo un vecchio scugnizzo nato settantasei anni fa nei vicoli di Napoli che sono stati la mia unica e vera scuola), da vivo, scrivo come ho risolto il grande “dubbio”: il lastrico del Paradiso o dell’Inferno lo costruiamo qui ed ora.

Io ci credo al Paradiso, così come credo fermamente che quando ognuno di noi partirà per la destinazione finale, porterà «lì» il Paradiso che ha sognato e che si è costruito «qui». Io mi porterò un «Paradiso» dove gentilezza, cordialità e tolleranza sono normalità quotidiana. Dove ogni anima che incontri ti regala un sorriso e ti aiuta – per quello che può – se hai bisogno. Un «Paradiso» dove tutto funziona bene perché tutti operano con coscienza, dove si «vive» senza egoismi, dove il marito non umilia la moglie tradendola e altrettanto fa la moglie. Un Paradiso dove non esistono prevaricazioni e nessuno calpesta la dignità di alcuno, dove tutti si prodigano affinché a nessuna villania si permetta di intaccare la divina armonia del creato. Porterò con me un «Paradiso» dove è assolutamente normale compiere il proprio dovere, a prescindere dal compito assegnato a ciascuno di noi. Un “Paradiso” dove i politici non sono “lampadine fulminate” ma “stelle splendenti”, che lavorano con amore nell’interesse della nazione, delle città, dei paesi e dei cittadini. Un “Paradiso” dove giustizia, libertà e onore non sono optional e dove c’è un’umanità tutta fatta di veri uomini e vere donne, non di bestie travestiti da esseri umani. Un “Paradiso” dove si costruiscono “ponti” e non “muri”, dove nessuno respinge il migrante che fugge dal proprio paese in guerra, dove nessuno volta le spalle al profugo che annaspa tra le onde,  dove non ci sono extracomunitari che sgobbano sedici ore al giorno a raccogliere arance e pomodori per dieci miserabili euro di paga. Un “Paradiso” dove la felicità non è quella che ti costruisci nel tuo ambito personale e famigliare ma è – lo scrive Paolo Spanti – quella di “vivere in una collettività in cui ti senti parte integrante, in cui sei in sintonia nel contesto dinamico ed armonioso delle risorse organizzate da un governo locale e centrale che ben ti rappresentano e che condividono le tue aspettative, fissando i principi, determinando gli scopi da perseguire, gli obiettivi da raggiungere, i valori da affermare”. Un «Paradiso» dove, incontrandoci, ci salutiamo tutti con la stessa innocente dolcezza con cui salutava “Totò il buono”, il giovane protagonista del film di Vittorio De sica: «Miracolo a Milano». In più, dato che sono partenopeo, “lì” mi porterò la Napoli di «Carosello Napoletano», capolavoro di Ettore Giannini, il film più bello dedicato alla mia città dove ogni scena e ogni episodio sono il più grande inno d’amore dedicato alla mia terra. «Lì» mi porterò la città che ho sempre sognato: splendida, senza ferite, senza malavita, senza corruzione e che ha ritrovato tutta la bontà di quel “cuore napoletano” che i poeti del tempo passato hanno cantato in tante melodie che, un tempo, contribuirono a fare di Napoli “ la capitale della grande bellezza!” Speriamo un giorno di incontrarci proprio Lì!

Harry Potter e la Maledizione dell’Erede Parte Uno e Due (Edizione Speciale Scriptbook) (Italian Edition)

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Attività editoriali per scrittori e autori

1 Comment on A DARIO FO CHE HA RISOLTO IL SUO GRANDE DUBBIO

  1. Mi scusi per il ritardo nella pubblicazione Raffaele, ma il sito ha preso qualche giorno di pausa.

    E in relazione… al tema… io penso che, alla maniera di Eco, Fo, con il suo funerale laico, ha dato un grande esempio alla nostra nazione di quanto lavoro occorra ancora fare per dirci uomini e donne liberi. In tutti i sensi.

    Buone cose

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