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Quello che il renzismo non dice (277) – Misteri cosmici e fenomenologia del “bluff” sondaggistico del PD al 30.7 %. In morte di Andrzej Wajda.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri.
(Antonio Gramsci)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Date vite ci insegnano, tra le altre cose, che c’é solo un dato grado di disperazione che si può raggiungere e che, sull’altro versante, c’é solo un dato grado di felicità materiale che si può ottenere, dopo siamo soli con noi stessi. (Rina Brundu)

Rina Brundu

2008-04-22-_andrzej_wajda_by_kubik_01di Rina Brundu. Oggi il TG7 serale ci ha communicato che i pentastellati starebbero col fiato sul collo del PD renzista, la distanza si sarebbe ridotta a meno di mezzo punto: PD 30,7%, M5S 30.2%.

Tengo a precisare che questa società che pur non nominerò e che si occupa dei sondaggi de La7 mi sembra la più seria, figuriamoci quindi le altre!! Già perché la questione non è di quelle semplici da sbrigare, più che altro somiglia sempre più ad un grande, insondabile, incomprensibile mistero cosmico tipo non-equazione tra materia e antimateria dopo il Big Bang, tipo origine ed essenza della materia e energia oscura, tipo mistero degli “Ancient Aliens” and so and so forth.. Del resto, caro il mio lettore scettico, dovresti finalmente trovare il coraggio di fare il coming-out anche tu, di ammettere che te lo sei chiesto più volte: ma da dove cazzo vengono tutti questi “supposti” voti al PD?

Facciamo allora mente locale, abbozziamo una veloce fenomenologia del voto italico e del voto al PD in particolare. Storicamente, infatti, il PD (in forma di PDS, PCI, etc) riusciva a raggiungere percentuali intorno al 30% quando aveva una base sostanziale, forte, e non si trattava di un risultato da poco in un’Italia destrista per vocazione, elezione e religione. Naturalmente, da quel tempo in poi tanta acqua è passata sotto il ponti e con l’avvento dei pentastellati l’intera “base” di quel partito ha fatto le valigie e si è trasferita in pianta stabile da Grillo. Con l’arrivo del renzismo di matrice pseudo-capitalistica di ritorno persino gli “irriducibili” si sono raffreddati in maniera importante e a modo loro (e.g. chi non partecipando alla direzione PD, chi partecipando con il segreto desiderio di sabotarla, i più sputandoci sopra) rifiutano di indossare il frac per muovere dalle vecchie feste dell’Unità agli ambienti più riscaldati ed eleganti della “Leopolda – Terra di uomini” (sic). Ad un tempo i quattro voti portati in dote dagli ambienti di centro-destra verdiniana cari al nuovo Segretario poco hanno potuto per pareggiare il conto come hanno ben dimostrato le ultime elezioni amministrative.

Eh già… perché quell’appuntamento elettorale – in barba alle velleità sondaggistiche – ci ha detto di un PD intorno al 18% su scala nazionale, con un Movimento Cinque Stelle che sul territorio raggiunge senz’altro, e forse passa, il 40% e una destra che benché mal messa e mal guidata sta sicuramente oltre il 30%. Se consideriamo inoltre che il PD negli ultimi 30 mesi si è saldamente incastonato nello “slot” che apparteneva storicamente al vecchio centro-destra di tipo “casinico” (in tutti i sensi), che esiste pure un buon 5% di italiani che votano altro o preferibbero castrarsi prima di andare a votare e/o interessarsi di politica (come non capirli?!), e che la matematica – non essendo stata ancora riformata da Renzi – non è un’opinione… è indubbio che il mistero cosmico del PD renzista al 30.7% si infittisce ogni giorno che passa o almeno così mi pare: come è possibile un simile miracoloso risultato?? Non sarà che l’wishful thinking dei media di regime abbia prodotto quella che con un ragionato eufemismo si potrebbe chiamare… un’altra cagata fuori??”

Qualunque sia la verità, dato il particolare contesto sotto analisi, io eviterei di aggiungere questo ultimo mistero all’infinita serie di misteri-italici irrisolti, sembrandomi che lo stesso sia più ascrivibile agli effetti deleteri dei “reati minori” tipici della nostra italianità: la furbizia sempre e comunque e il tentativo, a prescindere, di fare fesso il prossimo tuo. Idealmente  e nel day-after la sua dipartita da questo mondo, si potrebbe forse scrivere che i sondaggi “renzisti” di questi tempi ricordano di tanto la propaganda comunista denunciata nei film del grande regista polacco Andrzej Wajda: all’incontrario!!! (Cioè nel senso che qui di comunismo non ce n’é traccia… neppure in forma di spettro… se non forse in forma della sucitata “materia oscura”).

Ah dimenticavo, una curiosità: ma chi lo sta governando il paese in questi giorni in cui il Premier è così impegnato ad elemosinare voti su e giù per lo stivale? Gli astri del cielo? E se così fosse, i recenti dati positivi in materia di produzione industriale, sono forse consequentia-rerum? Quando il gatto non c’é il paese cresce?? Il dubbio – lo confesso – mi assilla!

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

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