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Quello che il renzismo non dice (273) – Da Travaglio che strapazza il ministro Delrio a DiMartedì al “ponte verso nessun luogo” del Financial Times che – sulle orme di Merkel e Hollande – scarica politicamente Renzi.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Filosofia significa, in verità, essere in cammino. Le interrogazioni e le domande sono per essa più essenziali delle risposte, e ogni risposta viene nuovamente e continuamente rimessa in questione.
(Karl Jaspers)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La ragione è l’illusione dello spirito di essere arrivato. (Rina Brundu)

Rina Brundu

financdi Rina Brundu. “Travaglio, perché pensi che tanti ministri stiano scendendo in campo in questi giorni?” gli ha chiesto Giovanni Floris durante l’odierna puntata di “DiMartedì” (La7). “Perché il governo ha necessità di mostrare che la riforma interessa anche a qualcun altro oltre che a Renzi” ha risposto il direttore de Il Fatto collegato in esterna. “E adesso che la ministra Boschi è stata finalmente spedita in Sud America, nella speranza che almeno colà qualcuno le dia retta, largo agli altri”.

Tra gli “altri” stasera è stato anche il turno del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio che suo malgrado si è dovuto pure lui confrontare con il suddetto Travaglio e le ha prese mediaticamente specie in materia di Ponte sullo Stretto. “Ministro, quando Berlusconi propose la realizzazione dello stesso progetto la Serracchiani ebbe a dire che si trattava di una emerita scemenza: come mai lei e la Serracchiani non siete andati a dirlo anche a Renzi che di grande “scemenza” si tratta??…. (….)… Ministro, Matteo Renzi è andato all’assemblea della Salini che ha aperto un contenzioso con lo Stato per i danni procurati dalla non realizzazione del ponte e anziché difendere gli interessi del Paese ne è venuto fuori dicendo che tale non-realizzazione del progetto costerebbe miliardi all’Italia, che ne pensa?”.

E giù ancora come un punch-ball al punto che ogni volta ci si ricorda perché una persona così a modo come Delrio si ostini a fare parte dello scalcagnato barcone governatizio che ha messo su il piazzista… e a difenderne le indifendibili azioni… ma… contento lui! Che poi, a voler essere precisi, la risposta alle domande di Travaglio l’aveva già fornita solo pochi minuti prima l’incontenibile Maurizio Crozza: nessuno si è opposto alla scemenza-ponte perché di questi tempi il pensiero renzistico è come il software caricato sull’Icloud, va ad aggiornare ogni “device” collegato in tempo reale e – aggiungo io – fanculo l’ideologia anti-pensiero unico e anti-grande fratello. Per certi versi abbiamo già da tempo scavalcato il mondo distopico orwelliano e siamo ormai nel regno del Borg di Star Trek, mentre la caccia al non-assimilato è in pieno svolgimento specie sulle grandi praterie televisive del Servizio Pubblico italico.

Fortuna che a riportarci tutti con i piedi sul pianeta terra ci ha pensato il prestigioso Financial Times che con un articolo firmato da Tony Barber (linkato nella featured image), e titolato “Le riforme di Matteo Renzi sono un ponte costituzionale verso nessun luogo” ha di fatto scaricato politicamente il Bomba proprio come hanno fatto pochi giorni fa sia la Merkel che Hollande. Malgrado i mille tentativi di nascondere le sue brutture, tentativi messi in atto grazie alla connivenza di una stampa italiana da dimenticare, sembrerebbe insomma che il governo Renzi I abbia ormai fatto suo il limite ideale settato a suo tempo da John Fitzgerald Kennedy: “Il massimo della stupidità si raggiunge non tanto ingannando gli altri ma se stessi, sapendolo. Si può ingannare tutti una volta, qualcuno qualche volta, mai tutti per sempre”.

Non arriverà mai troppo presto dunque quel 4 dicembre in cui il treno governatizio accidentato dovrebbe rientrare definitivamente in stazione: ma chi pagherà in futuro i danni reali e di immagine (nonché le numerose gite istituzionali di Renzi e della sua cricca), procurati negli ultimi 40 mesi da codesta apologia di governo del fare-finta-di-fare? Temo di saperlo: noi! Come a dire che – a dispetto di quanto riportato negli editoriali trendy dei giornali stranieri – il ponte in fondo in fondo verso qualcosa mirava: il portafoglio del cittadino, ora come allora!!

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Attività editoriali per scrittori e autori

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