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Referendum – Sull’appello di Marco Travaglio ai morti viv… pardon, agli “artisti” italiani per il NO. Un lavoro per l’anima trapassata di padre Amorth?

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Ciascuno di noi nasce con un compito solitario da svolgere e coloro che incontra lo aiutano a compierlo oppure glielo rendono ancora più difficile: sfortunato colui che non sa distinguere gli uni dagli altri.
(Christian Bobin)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La solitudine dell'anima non si riempie con la compagnia. (Rina Brundu)

Rina Brundu

mancanzedi Rina Brundu. Leggo su Il Fatto Quotidiano un quanto mai strano appello travaglico ai cosiddetti “artisti” italiani per una mobilitazione per il NO al Referendum. Dopo avere scorso anche qualche altro scritto sulla stessa linea in quello stesso giornale, deduco che in tale redazione se la stiano facendo sotto: e se gli indecisi italici votassero SI, proprio come usavano fare ai tempi della peggior DC e di Berlusconi, ai tempi in cui Montanelli era costretto pure lui a recarsi all’urna turandosi il naso?

Stavolta non sono d’accordo con Travaglio! Intanto questi tempi non sono più quei tempi e, soprattutto, la Costituzione è una cosa seria, una delle poche cose “serie” che ci sono rimaste. Insomma, io resto fermamente convinta che prima di vederla riscritta e profanata per sempre dal timbro della premiata ditta Verdini-Boschi, gli italiani ci penseranno due, tre, dieci volte. Inoltre, è molto più probabile che l’alto numero di indecisi favorisca il NO perché per ovvie ragioni quella categoria raggruppa persone appartenenti ai diversi schieramenti e l’unico partito che è apertamente per il SI è il PD. Ora, lasciando perdere le dichiarazioni altisonanti della cricca renzista, disgraziatamente riportate a caratteri cubitali dai loro giornali (tutti) e dai loro canali RAI (tutti) pagati da noi, dati politici alla mano…. che per ovvie ragioni sono i dati delle ultime ammnistrative…. al SI non dovrebbe andare più di un 18%. Se proprio vogliamo esagerare arriviamo a un 20% e in questa percentuale includiamo anche tutte le casalinghe di Voghera più rincoglionite, tutti gli ottuagenari diversamente dedicati (Scalfari incluso) e tutta quella “populace” per sua natura e destino più “lenta” nell’intelletto e più civilmente e politicamente distratta.

Tuttavia, seppure per solo amor di ragionamento, torniamo al discorso travaglico e poniamo anche che serva una mobilitazione: dico io, ma tu la chiedi agli “artisti” italiani? E di quali artisti vai parlando in un paese in cui il renzismo deprecabile ha sputtanato la vera integrità civile degli artisti che credevamo più sartrianamente “impegnati” e in cui il maggior produttore di “entertainment” televisivo (sempre la stessa RAI di cui sopra), ha fatto oramai ferma bandiera della mediocrità artistica procurando finanche la morte della gloriosa avventura del nostro cinema? Di fatto tutto ciò che si vede oggigiorno nel nostro servizio pubblico peggiore di sempre sono giochetti a quiz di dubbia etica, telegiornali incensanti le gesta “epiche” del leader maximo e le cosiddette “ficsssion” che paiono tutte scritte da sceneggiatori educati in convento a maggior onore e gloria di altri personaggi anche opinabili che sempre in convento hanno fatto carriera, sono diventati santi e adesso ti costringono a sorbirti le loro “vite esemplari”. La situazione è così degenerata che scagli la prima pietra chi non scuserebbe quell’abbonato-di-prima-fila che ormai si masturba ad oltranza sperando di contrarre cecità pur di non vedere più simili scempi mediatici!!

Ripeto: di quale mobilitazione stiamo parlando? A quali “artisti” italici si sta rivolgendo il direttore de IL FATTO? Se è davvero convinto che il NO non ce la farà, a mio avviso è meglio che Travaglio chieda l’intercessione del defunto padre Amorth: walkers per walkers… pardon, morti viventi per morti viventi meglio rivolgersi a un professionista!

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Attività editoriali per scrittori e autori

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