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Dell’orrore mediatico a “Otto e mezzo”. O di quando il giornalismo italiano ti imbarazza davvero, dal Severgnini allo Scalfari contra pentastellati, a prescindere.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Filosofia significa, in verità, essere in cammino. Le interrogazioni e le domande sono per essa più essenziali delle risposte, e ogni risposta viene nuovamente e continuamente rimessa in questione.
(Karl Jaspers)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La ragione è l’illusione dello spirito di essere arrivato. (Rina Brundu)

Rina Brundu

hobos2

Un altro hobo di Manhattan...

di Rina Brundu. Questo post vuole trattare di imbarazzo. In primo luogo del mio “imbarazzo” nel riportarlo nero su bianco, soprattutto perché, ne sono convinta, scrivere per esercitare un diritto di critica non significa sparare a zero, all’insegna del motto dove cojo-cojo, e non significa che chi scrive lo faccia tanto per fare. Ma, figli miei, come si fa, dico io, dopo avere visto la puntata odierna di Otto e mezzo (La7) a non sentirsi imbarazzati? Di fatto, dopo venti minuti ho dovuto cambiare canale e confesso che mi capita di raro con il canale di Urbano Cairo.

Che accadde? Niente, solo che oggi la Gruber ha avuto la bella idea di invitare in studio Beppe Severgnini del Corriere e Eugenio Scalfari padre nobile di tutto il giornalismo schierato del globo terracqueo. Severgnini si è presentato barbuto, simile ad un “hobo” di Manhattan, e prima ancora che si spiegasse io sapevo già cosa avrebbe detto. Avrebbe detto che la ragione del suo status trasandato era dovuta alla nottata trascorsa a seguire lo scontro Clinton-Trump in tv… Giuro su quanto ho di più caro che stanotte, mentre seguivo anche io quel dibattito sulla CNN, ho proprio pensato che questo sarebbe stato ciò che avrebbe detto Severgnini il giorno dopo, che questo sarebbe stato ciò che avrebbe prodotto il giornalismo italiano a commento di quell’evento a suo modo storico e non sono stata smentita. Sic!!

Ma l’ingenuità, il tocco da Alice-nel-paese-delle-meraviglie di Severgnini lo conosciamo… che dire però dello spettr… pardon del patron Eugenio Scalfari che seduto davanti alla Gruber, dall’alto dei suoi 350 anni (di Scalfari non della Gruber), pontificava contro i cinque stelle e dopo decenni di malaffare e corruzione in Italia continuava a difendere l’indifendibile politico?? Tra le altre dichiarazioni-to-remember sono riusciti anche ad uscirne con la perla: Grillo è tornato perché quei ragazzi, che erano giovani, hanno fallito!

Caro Severgnini (perché colui era l’autore di cotanta gemma), quei ragazzi SONO ANCORA GIOVANI E DEBBONO ANCORA COMINCIARE, ALTRO CHE FALLITI! Non appena voi, padri morti di una rivoluzione civile mai fatta, vi toglierete dalla balle si potrà continuare a fare pure tutto il resto con quell’onestà e una metodologia che voi non avete mai conosciuto e vi siete sempre rifiutati di considerare anche per un solo momento.

Perché se é vero che Arbasino sosteneva che «In Italia c’è un momento stregato in cui si passa dalla categoria di bella promessa a quella di solito stronzo. Soltanto a pochi fortunati l’età concede poi di accedere alla dignità di venerato maestro»…. è pure vero che poi togliersi dai coglioni i “venerati maestri” è compito arduo come nessuno. Detto altrimenti solo la morte li fa belli ma quella signora sembra palesarsi sempre troppo tardi… o almeno non velocemente abbastanza per impedire a chi guarda di ascoltare troppe cazzate. Mediatiche et non!

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Attività editoriali per scrittori e autori

2 Comments on Dell’orrore mediatico a “Otto e mezzo”. O di quando il giornalismo italiano ti imbarazza davvero, dal Severgnini allo Scalfari contra pentastellati, a prescindere.

  1. Sono d’accordo cara Brundu. E mi chiedo eti chiedo se non sia un femminicidio mediatico quello fatto alla Raggi
    Paola

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    • Cara Paola, confesso che non l’avevo mai vista cosi ma lei ha ragione. La differenza pero’ e’ che la vittima e’ sfuggita loro di mano e presto arrivera’ anche per codesti signori il redde-rationem. Non credo sia solo una questione di politica. Fino a che un paese non si libera di una simile casta mediatica, che offende i nostri neuroni rincoglioniti (rincoglioniti ma sempre fino a un certo punto), non ci potra’ essere alcuna speranza di cambiamento. Gli Zucconi, gli Scalfari e i tanti come loro sono responsabili dello sfascio di sistema come e’ piu’ dei Craxi, dei De Mita, dei Renzi. Da un punto di vista morale lo sono molto di piu’, sono piu’ riprovevoli perche’ costoro avrebbero dovuto vigilare non vendersi al miglior offerente. Montanell e la Fallaci non lo fecere. Questo lo possiamo dire.

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