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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

La pillola governativa dell’ottimismo

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

(Clicca qui per leggere tutto)

Umberto Scopa

courtroom-898931__180-2di Umberto Scopa. La prima compressa da ingoiare, senza masticare, sei volte al giorno prima e dopo i pasti, è la pillola presidenziale del buonumore che genera ottimismo verso le grandi sfide. La pastiglia presidenziale, effervescente più che mai, effonde BALLicine come uno spumante, come quando rinfaccia al giornalista Marco Travaglio il calo di vendite del suo giornale (benché Renzi non lo avesse neppure messo nel suo programma elettorale dimostrando che anche il suo ottimismo ha dei limiti).

Quanto al programma elettorale il presidente è raggiante, anzi no, (RAGGIante è il participio presente della Raggi, un verbo espiantato dal nuovo frasario governativo), meglio dire RENZante, onomatopeica parola che ci ricorda le gradevolezze del ronzare di un moscone sulla tavola imbandita; e non stupisce quindi che i RENZanti siano delusi dal rifiuto della tavolata olimpica che non sarà imbandita, perché la RAGGIante, con calma “olimpica” ha opposto il gran rifiuto. I banchettatori eccellenti che avrebbero pasteggiato alla tavolata olimpica ci sono rimasti male, del tutto indifferenti invece i cittadini romani, che sapevano per esperienza di poter aspirare solo alle briciole di quel banchetto. Del resto se i romani l’avessero pensata diversamente magari non avrebbero votato la Raggi la quale non ha mai fatto mistero della sua posizione in merito. Sbagliato! Obietta il RENZante, i romani sapevano per esperienza che i politici usano cambiare orientamento un giorno dopo il voto e così l’hanno votata, ma lei no, dritto per la sua strada senza inversioni di rotta. Politici così – ha detto dal palco il presidente senza appello- hanno sbagliato mestiere! Che dire, questi dilettanti della politica sono un vero pericolo per le “sane” tradizioni del nostro paese. Anche se per dirla tutta, Renzi, non l’hanno votato i cittadini, quindi non dia lezione alla Raggi su come si deve tradire il mandato elettorale, anche se poi sta dimostrando sul campo di saperci fare e meritare questo titolo honoris causa. Il RENZante accusa poi la RAGGIante di non avere dimostrato coraggio verso le sfide difficili come organizzare un’olimpiade per dimostrare che l’Italia è migliore di tutti i precedenti organizzatori finiti sul lastrico, del resto il presidente patisce evidentemente nel suo mandato una palese assenza di sfide importanti nell’interesse del paese, perché pensioni, sanità, corruzione, e compagnia bella sono banchi di prova troppo insignificanti per le sue più elevate aspirazioni di grandezza… insomma vuole alzare l’asticella.

Sui risultati raggiunti dal governo alla data odierna poi il presidente è molto chiaro. Dati alla mano la politica economica del governo ha prodotto un miglioramento sensibile dei valori raggiunti dai governi precedenti. E’ dalla notte dei tempi che stando al racconto degli interessati di turno- ogni governo mentre è in carica ha fatto meglio dei precedenti – quindi il paese ormai, più che decollato, dovrebbe veleggiare già verso Alpha Centaury e gli italiani che non se ne sono accorti, non sono ben informati. Mi informerò. Attenti però a non informarvi troppo perché potreste anche scoprire -e questa è la seconda compressa da ingoiare tutta intera- che in Rai ci sono a libro paga ben 1600 giornalisti e ben 600 dirigenti (al confronto la Bbc è una piccola tv privata); certo, la perfezione non è di questo mondo, infatti c’è ancora qualche voce fuori dal coro della narrazione governativa, ma poca roba, il coro Rai è potente e ci canta questo meraviglioso viaggio del paese verso Alpha Centaury. Per questo tipo di informazione però non vale più il problema del calo delle vendite che toglie il sonno a Travaglio perché, se anche se la RAI non la guardasse più nessuno, i giornalisti li pagheremmo ugualmente nella bolletta dell’elettricità, quella che Renzi ha pensato, con originale mossa, di farci recapitare a domicilio, con la minaccia di staccarci la luce se non paghiamo. Mi chiedo senza luce come facciamo a guardarlo in tv, forse non ci ha pensato. Io però me ne farei una ragione.

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