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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Emergenza democratica e informazionale – È sempre la polvere sotto il tappeto…

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

african-lion-headerdi Nico Grilloni. Leggo su “Il fatto quotidiano” che dal 10 ottobre, fra poco più di due settimane, per i mezzi di informazione che andranno a registrare la cronaca delle sedute della Camera scatterà un nuovo codice comportamentale. Ciò al fine di esporre “un contegno improntato al massimo rispetto dell’istituzione parlamentare”.


Ciò significa che il cameraman, così come il giornalista, non potrà più raccontarci di quel deputato che gioca con il tablet o del tra l’altro che “si distrae” dalle fatiche d’aula con un filmetto osé, o dell’altro deputato che dorme sonni tranquilli o dell’altro ancora che sullo smartphone segue il pokémon che si aggira furtivo fra i banchi. E il tutto mentre sono in corso gli interventi dei colleghi.

Segno dei tempi? Novità per rendere più efficienti i lavori parlamentari? Strategia volta ad evitare le poco edificanti manifestazioni dei deputati? Ma no, niente di tutto questo. È solo un altro tassello, un’altra tessera che si aggiunge al mosaico dell’opacità che si vuole porre in essere sui pessimi comportamenti – frequenti anzichenò – dei cittadini “eletti”.

Bene, cari cittadini da mandria, cari sudditi del secolo buio, insopportabili servi usi a origliare nella stanza del padrone, bene, cari rompicoglioni: dal 10 ottobre prossimo la telecamere riprenderanno, di Montecitorio, solo quanto al cameraman sarà concesso nell’ambito delle nuove norme. Ehi tu, lascia perdere l’onorevole che nervosamente e con tenacia si toglie le caccole… Non hai capito che ti è proibito? E tu, uomo della cronaca, non raccontare delle risatine di condivisione che la Boschi si scambia col Renzi: anche perché non vedi che ormai quando si parlano hanno preso il vezzo di porre la mano dinanzi alla bocca per evitare che tu legga il labiale? No, ma forse questa ripresa il tuo cameraman la potrà fare: non appare infatti disdicevole che si voglia evitare che tu capisca cosa si stanno dicendo e che provoca tanta ilarità.

Un’altra tessera, dicevo, affinché tu non capisca la povertà, la meschinità, l’insipienza di molti di coloro che ti rappresentano in quella che dovrebbe essere l’aula più nobile del paese.

Perché è fuor di dubbio che se comportamenti e atteggiamenti dei deputati fossero improntati al necessario codice di un ONOREVOLE cittadino, quelle norme che entreranno in vigore fra meno di tre settimane non avrebbero ragione di esistere. È pertanto già grave che esistano e che alcuni eletti si siano dati da fare e abbiano perso del tempo per studiarle, redigerle e renderle obbligatorie per gli addetti all’informazione.

Perché vedi, caro cittadino, se sei una persona perbene, se, per la buona educazione che ti è stata impartita, non ti lasci andare a lazzi e sollazzi, non è necessario, ma è anzi del tutto inopportuno, che si proibisca di fotografare la tua quotidianità, il tuo agire. Perché sarà sempre d’alto profilo. Ma diviene invece indispensabile, imprescindibile che si proibiscano i tuoi “ritratti” quando è notorio che, privo di freni inibitori, ti lasci sovente andare a lazzi e sollazzi.

E quindi, cosa ci comunica questa nuova norma? Che i nostri rappresentanti, pur nell’aula più nobile del paese – ossia in un’aula del Parlamento della nazione – si lasciano spesso andare a manifestazioni assai poco edificanti. E allora? Allora non si agisce sull’obbligo alla buona educazione, all’obbligo ad “un contegno improntato al massimo rispetto dell’istituzione parlamentare” al fine di evitare quelle manifestazioni, ma sull’occultare le medesime affinché tu, membro del popolo bue, non le veda, non possa prenderne atto. E magari continui a sognare di essere degnamente rappresentato. Evviva!

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1 Comment on Emergenza democratica e informazionale – È sempre la polvere sotto il tappeto…

  1. Hanno preferito questa soluzione (pessima e vergognosa) invece di proibire l’ingresso al parlamento per 2/10 giorni di lavori della Camera a quei deputati e senatori che usano turpiloquio e gesti scomposti (le caccole dal naso possono essere tollerate, ma nulla di più)

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