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Straordinario: Danilo Toninelli (M5S) straccia dialetticamente e chiude all’angolo il giornalista Vittorio Zucconi a “Otto e mezzo”.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Filosofia significa, in verità, essere in cammino. Le interrogazioni e le domande sono per essa più essenziali delle risposte, e ogni risposta viene nuovamente e continuamente rimessa in questione.
(Karl Jaspers)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La ragione è l’illusione dello spirito di essere arrivato. (Rina Brundu)

danilo_toninelli_daticameradi Rina Brundu. Giuro che per un momento ho dubitato: ma non é che, alla maniera di Alice, ero caduta in un cunicolo spazio-temporale che portava direttamente nel paese delle meraviglie? Di fatto, stasera, seguendo “Otto e mezzo” (La7) di Lilli Gruber, si faceva davvero fatica a credere a ciò che si vedeva e soprattutto a ciò che si sentiva.

A colpirmi di più è stato l’atteggiamento indisponente e votato alla distruzione di questo giornalista d’antan di Repubblica, tal Vittorio Zucconi. Per motivi che immagino ideologici – come sempre avviene con le cose di questo quotidiano – si è subito messo in atteggiamento di contrapposizione con il parlamentare Danilo Toninelli dei Cinque Stelle, purtroppo mostrando immantinente un gap cogitativo e dialettico abissale: non riusciva a chiudere alcun discorso in maniera logica o a scardinare minimamente le argomentazioni che il pentastellato gli andava proponendo. Quando – dopo avere fatto comunella con Gianfranco Fini (come cambiano i tempi!) e avere ricordato a Toninelli che Roma “necessitava” delle Olimpiadi, e dopo aver ricevuto la chiara e tonante risposta che la capitale ha ancora i Mondiali del ’90 da pagare, nonché tante altre grane da risolvere… tutto ciò che è riuscito a produrre è stata la lapalissiana considerazione: Toninelli lei sta facendo un’arringa non una discussione!

Il colmo dei colmi si è poi avuto quando Zucconi ha rivelato il motivo per cui vorrebbe le Olimpiadi a Roma: “Perché altrimenti all’estero, dove io viaggio spesso, passa l’idea che a Roma non si fa niente perché sono tutti ladri!”. Ecchessaramai: fosse solo quello lo scandalo! Io, che a differenza di Zucconi all’estero ci vivo e ho sempre vissuto, garantisco infatti che fuori dal confine le considerazioni che si fanno sull’Italia sono altre… senza dimenticare che se i ladri ci sono stati è sempre meglio farlo presente piuttosto che nascondere la polvere sotto il tappetto.

Ma, Zucconi” gli ha chiesto infine Toninelli “al tempo del governo Monti lei si disse d’accordo con l’idea di non fare le Olimpiadi in Italia, cosa l’ha indotto a cambiare idea?”. Riportare il gist che è venuto fuori dalle risposte zucconiane in questo contesto, sarebbe un poco come sparare sulla Croce Rossa. Dico solo, con tutta l’onestà intellettuale che sempre tento di mettere nei miei pensieri e specie nelle mie critiche più aspre, che raramente ho provato tanto imbarazzo culturalmente parlando in una trasmissione di approfondimento politico. Ma é davvero sempre stata questa la tipologia di giornalismo che ha prodotto questo paese? Se così fosse nulla da meravigliare che anche la corruzione politica sia stata conseguenza delle cose o, per meglio dire, nulla da meravigliare che quando il gatto… pardon, il cane da guardia della democrazia, il giornalismo, non c’era… i topi ballassero.

L’ultima perla del Zucconi-pensiero anti-Grillo-a-prescindere, la riporto qui di seguito perché a mio avviso è una di quelle da ricordare. Quando costretto all’angolo dalla capacità di argomentazione logica del giovane grillino, il giornalista  ex-Scalfari (immagino, e si vede!), ha infatti sbraitato: “Perché ce l’ho tanto con i pentastellati? Perché ritengo che il loro movimento presto sarà al governo della nazione e io non voglio che il futuro governo italiano sia condizionato da un comico (i.e. Grillo) irresponsabile, tutto qui”.

Ma davvero, caro Zucconi? Ma se  questo è davvero ciò che le preme perché non fa qualcosa subito, il materiale con il corrente Esecutivo non mi sembra che manchi, o mi sbaglio? Sic.

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Attività editoriali per scrittori e autori

6 Comments on Straordinario: Danilo Toninelli (M5S) straccia dialetticamente e chiude all’angolo il giornalista Vittorio Zucconi a “Otto e mezzo”.

  1. Alfonso Cataldi // 20 September 2016 at 22:12 // Reply

    Zucconi, che su Twitter ha pubblicato una vecchia foto della monnezza di Napoli spacciandola per monnezza di Roma dovuta alle perdite di tempo del m5s

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    • Guarda è che sono impegnata e non ho tempo ora… ma mi riprometto di scrivere un piccolo saggio su ciò che ho visto oggi… perché se è vero che a volte non si hanno parole per commentare lo sfascio è indubbio che altre volte occorre trovarle. Sono imbarazzantissima… se questo è giornalismo io qui hic et nunc mi paragono a Bernstein e se viene Zucconi a contestare… la capacità di cogitazione logica non mi manca. Ho tanti difetti ma non quello! Sic.

      Ciao, a presto

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  2. Ho visto solo l’inizio purtroppo. Ma. almeno all’inizio, non so dopo, la posizione di Fini sembrava accettabile, quella di Zucconi appariva molto debole, tanto che ricorreva a Fini. Il grillino, almeno sembrava, era molto preparato e sapeva ciò che diceva. Fini sembrava troneggiare con la sufficienza di un competente, il guaio era che si trattava di un abile politico vecchio (non per l’età) e ormai superato. Molto fumo che poteva piacere, ma poco arrosto.

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    • E’ stato imbarazzante, Andrea, imbarazzantissimo. A un certo punto ho pure pensato che quello fosse l’ologramma sciocco di Zucconi e che lui non fosse nello studio…

      A dire il vero anche Fini non ha brillato. Epocale, e anche toccante per certi versi, e’ stato il momento in cui Toninelli gli ha detto “Presidente, non possiamo pensare di fare le Olimpiadi con la poverta’ che c’e’ in Italia”.

      “Questa e’ demagogia!” ha ribattuto Fini. A quel punto il ragazzo ha sbarrato gli occhi e gli ha detto: “Presidente, IO VENGO DA UNA FAMIGLIA POVERA!”.

      Detto questo, Fini ha pero’ mantenuto una dirittura… una linea di ragionamento…. un qualcosa di logico sul tavolo… come fa sempre di norma.

      Zucconi per converso pareva Gianburrasca che doveva prendere l’olio di ricino.
      Mi ha ricordato le parole di quel giornalista americano che parlando di un politico candidato alla presidenza ebbe a dire: “Se possiamo prenderlo all’amo con un tweet (i.e. fargli perdere le staffe)… meglio che se ne stia a casa ad occuparsi del giardino”.
      Ecco, si, un bel giardino…. servirebbe per Zucconi. A una certa eta’ credo sia meglio non aprir bocca e conservare apparenza di saggezza che aprirla e distruggere in cinque minuti il lavoro di una vita.

      Sic.

      PS Andrea promettimi che se mi rincoglionisco cosi questo blog lo farete chiudere per decreto pubblico prima di sentire me che sparo boiate a destra e a manca!

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  3. bellarticolo! non guardo più i programmi di approfondimento politico…tutti sempre uguali a sestessi. Noiosi. Tu lo fai per professione e meno male! Ci offri così qualche spunto su cui riflettere. Condivido tutto quello che scrivi . Alle tue parole del tipo non-ci- posso- credere- aggiungo il disgusto che provo nel “sentire” l’alito fetido dei cosiddetti intellettuali di riferimento.Comodamente seduti sui loro scranni dorati, a casa o all’estero, pontificano senza mai”sporcarsi le mani”. Mi assumo comunque la responsabilità di avere per molti anni ignorato la pochezza di tanti. Ciao! Qui piove. L’estate è proprio finita.ma qualche bella giornata d’Autunno ancora ci aspetta.

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    • Buongiorno Ornella, ben risentita (in tutti i sensi).
      Altro che professione…. la mia è una passione… fermo restando che di giornalismo mi occupo da vent’anni e anche se non ho mai avuto (e mai voluto) gli editori di Zucconi, sul giornalismo online che ho proprio inventato qualcosa più di lui a mio avviso posso dirla, se non altro per l’età (giusto per restituire a lui il trattamento che ha riservato a Toninelli, usava la sua età per giustificare il suo dire!).

      Ma il problema proprio come dici…. non riguarda solo Zucconi (in questa occasione, e in altre, lui è solo stato il più ingenuo)… il problema riguarda da un lato tutto il giornalismo italiano e da un altro noi che abbiamo lasciato fare.

      Il giornalismo di fatto in Italia è sempre stato un organo funzionale al potere… il suo strumento, la sua voce. Forse solo ora in tempi digitali l’usato potere non riesce a controllare tutto e da qui le escandescenze come quelle a cui abbiamo assistito ieri. Il giornalismo comunque è cosa seria e andrebbe tolto dalle mani dell’ODG e di chi lo fa vivere come vive perché… hanno famiglia. Fosse per me i giornalisti li cercherei solo tra gli orfani.

      Comunque bene le trasmissioni che mostrano tutto questo… io a differenza tua ho solo depennato i canali RAI che ora per attivarli serve l’input di un code… come si faceva per i siti porno. Anche se a mio avviso la rai è più por*ografica e più pericolosa.

      Piove anche da noi ma a Dublino è come dire che è un nuovo giorno.

      Besos.

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