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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Ritratti: IL BOMBA (breve).

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

1938-addestramento-al-passo-romanodi Rina Brundu. Dice che lo chiamavano così fin da piccolo:IL BOMBA. Fin da bambino avrebbe avuto l’innata attitudine a spararle una più pesante dell’altra e mai avrebbe perduto questo suo naturale “talento”. Conseguenza delle cose fu che il giorno stesso in cui annunciò in famiglia di essere diventato Premier, nessuno gli credette fino alla provvidenziale telefonata di Bruno Vespa risolutiva del formidabile impasse.

E tu uno così me lo fai primo ministro di un paese che è immerso nella merda da un quarto di secolo e sembrerebbe avere perso oramai ogni speranza di uscir a rivedere le stelle? Che poi la politica è anche questione di presenza e di carisma e il bomba ha sempre dimostrato la stessa presenza e lo stesso carisma degli stronzi che si incontrano per strada, con la sola differenza che quelli li calpesti e lui dovresti salutarlo. Sempre che la scorta non ti faccia spostare di malagrazia.

Perché il bomba a queste cose ci tiene. Ci ha sempre tenuto. Per il bomba la politica è prima di tutto celebrazione del leader, è formalità, è distanza, almeno quel tanto di distanza che si può stabilire senza sfigurare troppo. Ma soprattutto la politica è negoziazione, meglio se nei corridoi di palazzo e non importa la merda con cui stai contrattando, l’importante è che quella ti risponda e ti consegni i voti che ti occorrono per salvarti il culo sullo scranno. Per il bomba insomma conta il risultato e se nel fare ciò è il paese che va a putt… meglio assicurarsi di mettere un qualche balzello anche su questo viziaccio perché il debito pubblico cosmico, come direbbe De Mita, “ingalza”.

Che a pensarci bene bene il bomba in fondo siamo tutti noi: l’espressione peggiore della nostra italianità. Tutto ciò che non avremmo mai voluto rappresentare ma sappiamo di essere, tutta la polvere che abbiamo sempre tentato di nascondere faticosamente sotto il tappeto ma non abbiamo mai osato buttare. E che adesso è nemesi, tornata per restare, sporcizia di una vita impossibile da scrostare. Sic.

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