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Quello che il renzismo non dice (268) – Del Fascismo 2.0…. da salotto. Sulla vergognosa militarizzazione di Catania durante la Festa dell’Unità… E sul melismo-renzistico a La7: ma è davvero necessario?

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La più grande vendetta è la felicità: niente manda in bestia le persone più che vederti fare una fottuta bella risata.
(Chuck Palahniuk)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La ragione è l’illusione dello spirito di essere arrivato. (Rina Brundu)

Rina Brundu

aquatic-plant-and-green-floating-leaves-website-headerdi Rina Brundu. Premetto che non sono mai stata di sinistra (a dire il vero neppure di destra) e Berlinguer non è mai stato uno dei miei idoli. Questo non significa che non si porti rispetto ad un leader politico che è stato senz’altro uno dei pochi, pochissimi, forse l’unico, capo partito e capo popolo veramente amato nell’Italia repubblicana. Anzi, di rispetto gliene portiamo talmente tanto che vedere le “drammatiche” scene della Catania militarizzata dal renzismo in occasione dell’ultima festa dell’Unità fa quasi male al cuore. Ci si chiede in sostanza: ma cosa avrebbe pensato Berlinguer di questo suo giovane e rampante segretario di partito versione fascismo 2.0 che costruisce fortini guardati a vista dalla polizia di mezza Sicilia per diffondere in sicurezza e senza contradditorio alcuno il suo verbo? Tutto questo mentre là fuori il suo popolo protesta ed è caricato da quei poliziotti che sono anche loro le prime vittime di uno status quo governativo che somiglia sempre più a quello delle pseudo-democrazie sudamericane?

Francamente penso che il miglior Berlinguer sarebbe stato capace di mettersi alla testa di quei ragazzi, di quei disoccupati che manifestavano e a mio avviso non ci sarebbe stato un solo agente di polizia che avrebbe osato fermarlo. Il colmo è infatti questa militarizzazione della città siciliana per cosa? Per ospitare la cosiddetta Festa dell’Unità!!?? Ma di quale festa dell’Unità vanno cianciando??? Se avessero anche solo metà dei coglioni che sono necessari, i più rispettosi della memoria storica di quel partito avrebbero già richiesto d’emergenza di cambiare nome a questo raduno renzistico: lo chiamassero come volessero, anche la Leopolda sudata sotto l’Etna, ma lasciassero perdere il titolo di Festa dell’Unità!!!

Che poi non si capisce a chi stia parlando Renzi dal suo bungalow superprotetto, laddove a momenti pareva l’Erdogan in procinto di levarsi in volo in elicottero per chiedere protezione alla Merkel se la situazione si fossse messa al peggio. Per non parlare poi del suo discorso che a posteriori appare delirante: “Perché chi ci contrasta sarebbe il benvenuto tra noi, noi lo accoglieremo con un abbraccio perché noi siamo il Partito Democratico” ha tuonato il bomba. Ma davvero? Allora perché non hai tirato fuori i cosiddetti, perché non sei sceso dal pulpito come avrebbe fatto un vero leader di sinistra e non sei andato a sentire le ragioni di quei ragazzi, di quei disoccupati? Perché non sei andato a confrontarti con loro, a chiedere cosa volevano e visto che c’eri ti sinceravi anche della salute di quei carabinieri e poliziotti che hai costretto a  turni massacranti per salvare il tuo culo? Ma forse il Premier non l’ha fatto perché anche la svolta “fascista” è a suo modo connotata dai tratti caratterizzanti il renzismo e dunque meglio sarebbe parlare di Fascismo 2.0 da salottoper la serie se il popolo ha fame dategli le brioches…. ma solo quelle rimaste dopo il té delle cinque, s’intende!

Che poi la corte mediatica-genuflessa non ci ha risparmiato neppure le usate-esplosioni stile stracciamoci le vesti in piazza contro quei pochi giornalisti che hanno avuto il coraggio di riportare questi fatti, che hanno osato sputtanare l’ennesimo malfatto renzistico in terra di Sicilia. Tra le tante, “un’esplosione” da ricordare, prima di oblìarla in eterno, è quella odierna della tal giornalista fontaniana Maria Teresa Meli contro il giovane collega di “In Onda” (La7), reo di avere proposto un servizio che secondo lei non raccontava la realtà. Secondo la Meli infatti il giovanotto si sarebbe lasciato impressionare (e magari avrebbe pure filmato la guerriglia urbana sulla spiaggia con degli attori assoldati, giusto per infastidire la Meli), dato che, a differenza di ciò che succedeva negli anni 70, un periodo di scontri-civili che lei avrebbe epicamente vissuto, durante le cariche della polizia in quel di Catania non ci sarebbe scappato il morto, o il ferito.

L’incredibile in tutto questo è che il conduttore Paragone pochi minuti prima aveva presentato questa signora definendola “la miglior penna del giglio renziano” (immaginati le altre!”). Personalmente se sia la “miglior penna” debbo deciderlo – dato che non ho ancora letto nulla di suo, anche se mi assicurerò di farlo quanto prima – ma dovendo giudicare dalla capacità di cogitazione nonché di lucida argomentazione (la Meli ci ha pure assicurato che ai catanesi non “fregava” nulla della partita del Catania rimandata causa Renzi e che a quei siciliani non “fregava” nulla di questo e di quello), che ho già testimoniato via etere, credo di poter concludere che il posto di regina del giornalismo italiano che si è conquistato per meriti sul campo Oriana Fallaci sia ancora salvo.

Detto altrimenti, io non avevo mai saputo prima di questa giornalista del Corsera d’arzille velleità e epiche memorie ma certamente l’ho vista diventare una sorta di prezzemolina mediatica dopo l’avvento del renzismo. Il mio dubbio che cotanta visibilità sia stata ottenuta difendendo a spada tratta, come sovente fa, il “verbo governativo” è quindi certamente lecito così come è lecito il suo diritto a comportarsi in quel modo.

Come a dire che i miei dubbi arcani di telespettatrice avvilita sono ancora una volta per lo più rivolti all’editore Cairo e al conduttore Paragone: d’accordo con il renzismo imperante che solo nuove elezioni o una rivoluzione potranno scrostare via causa gli inciuci intessuti per garantirsi la sopravvivenza, d’accordo con il Fascismo 2.0 da salotto… ma adesso dobbiamo sorbirci anche il novello “melismo” con le sue prediche vorrei-ma-non-posso???!!! È  davvero necessario?? Non bastavano proprio gli altri “graffianti” ed “illuminanti” editoriali del Corsera???!!! Sic.

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

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2 Comments on Quello che il renzismo non dice (268) – Del Fascismo 2.0…. da salotto. Sulla vergognosa militarizzazione di Catania durante la Festa dell’Unità… E sul melismo-renzistico a La7: ma è davvero necessario?

  1. L’avevo vagamente saputo, ma non vi avevo dato eccessivo peso. Avevo tuttavia notato che esiste una parte della popolazione italiana inferocita contro Renzi, di cui lui non sembra tener conto. Numericamente non so quanto pesino, ma spesso i pochi si trasformano in molti, e seppure per ragioni diverse Renzi potrebbe finire come la Fornero o Monti. D’altronde i suoi provvedimenti sembrano sensati e condivisi dalla parte attiva della popolazione, almeno a me.

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    • Andrea ma dove vivi?
      Renzi e’ il premier piu’ inutile e odiato di sempre….
      Ed e’ un non eletto
      Se ne deve solo andare e smetterla di vivere a spese degli italiani…
      Qui non c’e’ politica si tratta solo di un signorotto al posto sbagliato al momento sbagliato che sta inguaiando il paese oltre le sue possibiltita’

      Non so come ti informi di norma tu… ma ti consiglio di spegnere il televisore, comprare un computer, imparare a pensare di tuo, evitare gli editoriali fontaniani… insomma di metterti al passo con i tempi se oggi infatti scegliamo di mettere il collo nella sabbia e’ solo colpa nostra.

      Ciao

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