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Tipi geniali (1) – Ernő Rubik

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

A un certo punto – durante il suo intervento in aula – ho temuto che Renato Brunetta stesse per scoppiare a piangere: il vincolo partitico non è acqua e benché Maurizio Lupi fosse ministro del cattivo governo renzista, vederlo abbandonare la poltrona in pelle umana non deve essere stato un momento facile, né per lui né per molti altri forzisti. Non deve essere stato un momento facile per nessun rappresentante della casta politica, mentre – con esclusione dell’intervento di Alessandro Di Battista del M5S – la giornata parlamentare si è risolta in una sommatoria di dichiarazioni meste quando non tristi o profondamente partecipi, addolorate. Funebri quasi. Inoltre pareva di sentirlo nell’aria il pensiero che tutti andavano facendo, ma che nessuno aveva sufficiente coraggio per esternare: dimetterti? No, va-là Maurizio… dovevi resistere, resistere, resistere! 

Tratto dal Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu.

Per l’E-Book clicca qui.

Ernő Rubik (Budapest, 13 luglio 1944) è un designer e architetto ungherese all’istituto universitario d’arte e design Moholy-Nagy Művészeti Egyetem di Budapest.

Deve principalmente la sua notorietà all’invenzione dell’omonimo cubo e di altri giochi di logica e strategia.

Biografia
Rubik nasce durante la Seconda guerra mondiale a Budapest. Suo padre era ingegnere aeronautico, sua madre poetessa. Laureatosi nel 1967 in architettura presso l’Università di Budapest (Műszaki Egyetem) inizia a studiare scultura e architettura d’interni. Dal 1971 al 1975 lavora come architetto, per poi far ritorno all’Accademia d’Arte Applicata Moholy-Nagy di Budapest assumendo la cattedra di architettura. Durante questo periodo, nel 1974, inventa il Cubo, che inizialmente si diffonde in modo limitato in alcuni circoli scientifici.

Agli inizi del 1980 diviene editore di una rivista di enigmistica dal nome “… És játék” (“… e giochi”). In questo periodo il Cubo inizia a diffondersi anche internazionalmente, dando origine ad una “mania” che spinge il rompicapo ad essere in assoluto il gioco più venduto di quel periodo, ed il suo creatore a divenire la persona più ricca del suo paese.

Nel 1983 crea il Rubik-Studio, per la progettazione di mobili e giochi. Nel 1990 diventa presidente dell’Accademia di ingegneria d’Ungheria. Nell’ambito della stessa crea la “Fondazione Rubik”, per promuovere giovani ingegneri e designer particolarmente dotati. Nel ventunesimo secolo Rubik si occupa dello sviluppo di videogiochi, di architettura e dirige ancora il Rubik-Studio.

(Tratto dalla sua pagina wikipedica italiana)

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info@ipaziabooks.com

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