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Quello che il renzismo non dice (265) – Sull’appoggio del giornale dei vescovi ai pentastellati e sulla rivoluzione politica copernicana di Papa Francesco. Forza Raggi: NO alla riforma, NO alle Olimpiadi!

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Rina Brundu

papafrancesco

Tra le ultime notizie si legge su Il Fatto Quotidiano: “Si dimette il mini-direttorio romano, salta l’assessore al Bilancio Raffaele De Dominicis perché indagato per abuso d’ufficio…(…)…. l’allontanamento dell’ex procuratore regionale della Corte dei Conti è arrivato a sorpresa questa mattina dopo che lui stesso ha scoperto di essere indagato per una vicenda di cui non era a conoscenza”….

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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info@ipaziabooks.com

7 Comments on Quello che il renzismo non dice (265) – Sull’appoggio del giornale dei vescovi ai pentastellati e sulla rivoluzione politica copernicana di Papa Francesco. Forza Raggi: NO alla riforma, NO alle Olimpiadi!

  1. Inizio da un precedente post: il 263 del 07.09.2016 contro Sala. Il citato articolo di Gianni Barbacetto è un vero capolavoro: dire il falso in sostanza dicendo solo la verità. Se dovessi citare un esempio di disinformazione raramente se ne trova uno migliore: tutto quello che dice lo ritengo verissimo ( non ho controllato, ma ci credo), ma non dice : 1) che Sala è stato nominato dopo aver messo vari personaggi, imprenditori o dirigenti in galera a lavori dell’Expo già iniziati in ritardo, con pochissimi mesi a disposizione prima della inaugurazione di maggio.
    2) da grande manager ha sostituito il management difettoso mantenendo il personale delle imprese e dei contratti rifacendoli, avendo coscienza che era impossibile, per mantenere i tempi fissati rifare e sostituire le imprese scelte licenziando il personale sano. Ha saputo escogitare delle soluzioni per eliminare i ceppi burocratici senza obiezioni della magistratura, i rilievi di Cantone sono solo precisazioni formali che non hanno rigore di legge.
    3) è vero sono convinto che Parisi sia una bravissima persona, ma non mi risulta abbia al suo attivo la vittoria di una battaglia vera e propria. Credo che i conti non tornino come dovrebbero, ma tale non era l’incarico di Sala, e inoltre le eventuali perdite economiche dell’Expo non risultano a carico del pubblico. Personalmente l’Expo mi è sembrato una concessione al populismo, ma ha permesso di migliorare Milano. Quando ci vado riscontro una maggiore pulizia, almeno nelle zone da me frequentate, tram e mezzi pubblici più frequenti e regolari, la zona dei Navigli risanata e francamente bella, gradevole e piacevole. Non tutto è perfetto, ma Milano è migliorata. Penso che le Olimpiadi a Roma avrebbero lo stesso effetto a saperle gestire.
    Ora vengo alla Raggi. Se fossi stato a Roma avrei fatto un serio pensiero per votarla, salvo una forte riserva sulla sua capacità di non venire soffocata dalle cosche burocratiche che le potevano tendere mille trappole. Ma la realtà è assai peggiore e preoccupante per i grillini: realtà peggiore perché il suo stesso partito le ha messo lacci senza essere capaci di esprimere membri grillini come assessori. Possibile che non si sia accorta che il suo Movimento non aveva persone sufficientemente preparate per affrontare le responsabilità degli Assessori? Doveva davvero ricorrere a ferri vecchi delle precedenti amministrazioni? Si è comportata come uno che sale sul treno senza soldi e senza biglietto e pensa poi che risolverà il problema. E’ un incosciente. Non pensavo, immaginando forse torto, che Di Maio potesse fare il primo ministro perché lo vedevo privo di uomini, un governo non lo fa solo il primo ministro. Renzi appena nominato ha subito presentato una squadra di uomini e donne a cui raramente ho sentito dire sciocchezze e turpiloquio come Grillo. Come clown è perfetto, ma la politica non si fa con le offese parolaie.
    La vicenda Raggi non c’entra nulla col sessismo, obbiettivamente ha dimostrato due cose: i grillini non hanno politici veri, lei personalmente non ha la più pallida idea di cosa sia dirigere una squadra, ossia l’ABC del management. Questo è il vero problema, e sia Di Maio e Battista hanno mostrato una grande superficialità. In una trasmissione TV ho sentito che un “esperto” ne aveva verificato il livello culturale, e con tutte le riserve del caso da parte mia, aveva affermato che erano allo stesso livello culturale e politico di migliaia di giovani italiani.
    Ora il post è già troppo lungo, ma mi chiedo se i grillini in questa faccenda non siano squadroni inconsapevoli perché incapaci politicamente di destre del malaffare. Anche il no al referendum, credo soprattutto antirenziano, è un segno della volontà del no al cambiamento sottolineando i difetti di quanto proposto. Per me, pur con i giusti difetti rilevati da molti, il sì è un segno di un necessario cambiamento, tra l’altro voluto da un parlamento la cui maggioranza non è, checché se ne dica, composta da solo cretini e delinquenti. Occorre un po’ più di senso pratico e realismo, e non seguire ex primi ministri falliti.

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    • Caro Andrea,
      mi fa piacere che un renz…(pardon, visto che sei tu non userò l’innominabile offesa)… e dunque ricomincio…
      Caro Andrea,
      mi fa piacere che un qualcuno così vicino alle “lodevoli” posizioni del nostro Premier (nda non-eletto), tenga conto dei numeri di questa ormai gloriosa rubrica antirenzista (di fatto l’unica che abbia detto la verità e in lungo anticipo sul renzismo e che spero un giorno – anche dopo morta va bene – mi porti il rispetto dei posteri e almeno un premio Pulitzer ad honorem o a memoriam)…. io spero però che il conto della stessa non debba crescere di tanto perché significherà che ce lo siamo finalmente tolto dalle balle anche perché, come è noto, nessuno lo aveva chiamato….

      Detto questo, ti rispondo passo passo secondo le tue osservazioni che mi lasciano parecchio perplessa:
      1) Stai dicendo che perché arrivato tardi Sala era intitolato a fare e a coprire tutti i casini precedenti?
      2) “Grande manager”? Io non l’ho mai visto… in compenso ti assicuro che in terra d’Irlanda di grandi manager ne ho incontrati parecchio, nessuno somigliava a Sala..
      3) Ah, i grillini non hanno politici veri? Ah… tu dunque vorresti ancora quella merdaglia che ha portato il paese nello sfascio in cui si trova? Ma dove vivi Andrea? Ma tu lo sai com’é considerata l’Italia qui? L’Italia è a rischio default in ogni istante… basta un venticello per mandarci in malora con quel debito pubblico che abbiamo: altro che renzismo! Altro che risoluzione di problemi e questi qui, furbetti del quartierino vogliono pure le Olimpiadi da far pagare agli italiani dell’anno 5000 proprio come i conti dell’Expo ridicolo di Sala…
      Ed è vero… i cinque stelle non hanno politici in carriera… hanno italiani come noi… che ora e ancora di più in futuro dovranno intervenire per salvare il salvabile… dalle grinfie dei politicanti da strapazzo e incompetenti che hanno procurato questo disastro.

      Se non sbaglio tu vivi in Svizzera, no? Che tu goda di questo e non abbia figli di cui preoccuparti in Italia è affar tuo…Tendenzialmente potrei sbattermene anche io… ma francamente vedere la mia padria così “vil e derisa” diceva qualcuno non mi piace proprio… e anziché spingere al ribasso preferisco sperare nel futuro. So anche per certo che quel futuro verrà perché gli italiani, a dispetto di quello che pensa Renzi e la sua corte mediatica genuflessa, non sono stupidi e questo piazzista, per usare il perfetto termine del prof Renzetti, lo hanno inquadrato bene.

      Nel giusto tempo sarà mandato a casa, purtroppo ormai troppo tardi per non dover riparare anche i danni che ha combinato, davvero troppo tardi e per tutto questo, grazie Presidente Napolitano, grazie.

      Sul resto, sorvolo, è meglio….

      Ciao, Andrea, amici come prima, buona notte.

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      • 1)arrivato tardi Sala era intitolato a fare e a coprire tutti i casini precedenti?
        Decisamente si: non era intitolato a coprire casini, ma a inaugurare l’Expo il 1°maggio 2015. E lo ha fatto risolvendo i casini senza interferire con la magistratura sola autorizzata a colpire i colpevoli.
        2)Grandi manager in Irlanda? si, ma lavorano in tutt’altro contesto. Li vorrei vedere in Italia. Lo stesso grandissimo Marchionne ha iniziato a risolvere i casini americani per acquistare tempo per gli italiani. Sala è un ottimo manager, cosa che non è la indifendibile Virginia.
        Mi permetto di notare che un bravo manager irlandese come un bravo manager italiano avrebbe già licenziato in tronco la detta Virginia ( a dire il vero con mio personale forte dispiacere). Il problema è che Roma fortunatamente non è una impresa e si devono seguire procedure più lente. Prevedo che se perdurano sporco e trasporti disordinati ci sarà una rivolta della popolazione che costringerà il governo a commissariare il comune di Roma, l’ultima cosa di cui ha necessità la città.
        3)I grillini hanno probabilmente politici veri, ma gli emersi pubblicamente hanno dimostrato primo di essere senza truppe, secondo di non rendersi conto della gravità delle cose. Hanno pochissimo tempo per ricuperare i 3 mesi persi e quelli in auge non mi sembrano adatti, non perché disonesti o stupidi, ma perché non sono veri politici attenti ai cittadini, alle loro esigenze. Sono finora ottimi cani da tartufo, ma non lo sanno cucinare. E comunque emergono i cani che abbaiano meglio.
        4) in quanto a Francesco sono meno ottimista di te, perché l’Avvenire è il giornale dei vescovi che poco apprezzano le riforme di Francesco. E oggi di ciò è avvenuta una conferma sull’Osservatore Romano che è il giornale ufficiale del Vaticano. Se i predecessori di Francesco entravano scarsamente nelle Curia romana, lasciata ai Cardinal scelti, Francesco ha capito che se voleva ammodernare la Chiesa e adeguarla ai tempi moderni doveva occuparsi anche del temporale in modo assai dettagliato. E quindi, da vero manager, ha capito che doveva scrostare, seppure non ancora ufficialmente, il catechismo strutturato sulle scelte fatte nelle diatribe dei chierici medievali. Lo aveva perfettamente capito Ratzinger che però non si è sentito di affrontare il problema, probabilmente e per ragioni di salute e per un intenso sentimento religioso legato al catechismo tradizionale. Ratzinger è una bellissima figura, ancorché poco popolare per un certo rigore e una umana e personale riservatezza, tipica del grande studioso che è.
        Carissima Rina, mi sento tuo amico e ti sento amica, credo che i nostri contrasti “giornalistici” nascono dai nostri diversi punti di vista: tu sei più pessimista, io credo che i pessimisti hanno torto, tu vivi queste situazioni sull’onda della pelle percependo meglio le mille storture e le occasioni perse. io sono ottimista (spero solo non a torto) e analizzo più nel dettaglio le situazioni. Ti confesserò che, a pelle. ho avuti gli stessi pensieri di Gomez d’acchito, ma non li ho seguiti come lui perché li ritengo prematuri e poco sopportati ancora dai fatti. Ma Virginia deve stare molto attenta e le auguro di cuore di riuscire a superare questo difficilissimo suo momento. Anche per il bene dei romani.

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  2. Ti dovresti anche chiedere perché Francesco li appoggia. Una volta che avrai risposto a quella domanda sarai fuori dalle grinfie della ridicola propaganda di partito fatta con i nostri soldi.
    Vedi l’indegno comportamento della RAI.

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  3. ho vito il tuo commento Andrea, rispondoti domani… ora sono vittima della sindrome trottolino di cuil al 266
    https://rinabrundu.com/2016/09/11/quello-che-il-renzismo-non-dice-266-trottolino-amoroso/
    e non credo di poter cogitare seriamente

    buona notte..

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  4. Ciao Andrea,
    mi devi perdonare per il ritardo con cui ti rispondo ma come avrai notato anche dagli ultimi “Quello che…” sono giorni in cui non riesco a meditare chiaro sul renzismo… cioè mi fa troppo schifo, mi fa schifo la campagna di stampa inginocchiata e intimidatoria che circonda questa putrida corte… e tutto il resto.

    Non ci riesco è più forte di me… penso che qui si stia davvero offendendo l’Italia e so che i posteri mi diranno ragione. Per questi motivi davvero debbo posporre… ma ci tornerò con mente più serena al prossimo scandalo renzistico che dovrebbe essere dovuto presto…

    Grazie per la pazienza…

    Ciao, rb

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    • Ciao Rina,
      Non preoccuparti, mi dispiace per te, te la prendi troppo. A me Renzi non dà nessun fastidio, basta ignorare l’aspetto sbruffone e sperare che le ricette funzionino. Purtroppo non si può pretenderne dei risultati visibili sul breve tempo. La RAI non mi tormenta perché la guardo raramente, e talvolta vi sono cose buone: la serata di Vespa sul liscio romagnolo. Invece seguo molto La 7. Sul colpo di mano renzista su RAI hai ragione sul piano morale e di buon governo, ma capisco che un capo di Stato in democrazia debba talvolta essere machiavellico. A mio parere la faccenda del Referendum prende una pessima piega: è usato come clava tra fazioni di imbecilli, senza entrare seriamente nel merito. Come quello sulle Trivelle (che non c’entravano per nulla) e di cui ora più nessuno parla. Ignoriamo se le faccende della Total erano serie o la solita occasione di agitare le acque, molto rumore per nulla, oppure la giustizia ha da ridire. Ci tocca ricordare che la storia d’Italia, mai diventata pienamente nazione, è zeppata di lotte fratricide.

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