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RAI – Il disastro nel disastro (5). Sul fallimento – dati Auditel alla mano – della serata renzistica RAI da “Porta a Porta” ai nuovi “talk politici” di RAI 3.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La libertà intellettuale è una tradizione profondamente radicata, senza la quale è improbabile che esisterebbe la nostra cultura specificatamente occidentale. È una tradizione alla quale molti dei nostri intellettuali stanno visibilmente voltando le spalle.
(George Orwell)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Non dico che per rinnovare la fiducia al renzismo occorra essere ad un tempo rincoglioniti e coglioni, però aiuta! (Rina Brundu)

Rina Brundu

informazionedi Rina Brundu. Non guardo più i programmi RAI, li ho proprio depennati dal mio orizzonte mediatico, specialmente i telegiornali e le trasmissioni di approfondimento renz... pardon, politico. I programmi di intrattenimento non li ho mai guardati per rispetto al mio neurone rincoglionito che ha stomaco ma sempre fino a un certo punto.

Dalle info raccolte in vari siti mediatici sono venuta a sapere che ieri ci sarebbe stata una sorta di “serata renzistica” in Rai (diversa dalle altre perché oltre a parlare del “santo”, lo stesso si sarebbe manifestato direttamente al cardinal Vesponi, proprio come accade a Napoli in occasione del miracolo di San Gennaro). La serata sarebbe cominciata su Rai3 con la prima puntata del talk-show di approfondimento politico “Politics – Tutto è politica” condotto da Gianluca Semprini, ovvero del programma che dopo l’epurazione del conduttore Giannini avrebbe dovuto prendere il posto di Ballarò nel cuore dell’abbonato novantenne e mitico (mitico perché, a parte gli organizzatori renzisti della trasmissione, non si capisce chi ancora oggi potrebbe credere alla sua esistenza),  per poi passare il testimone a RAI 1 con gli usati sermoni del Porta a Porta vespiano, questa volta, come già detto, benedetti dal leader in persona.

Purtroppo la carrambata – almeno a giudicare dai dati Auditel e come era facile da prevedersi visto il naturale talento mediatico del premier più anticarismatico di sempre – non è stata di quelle trionfali ed entrambe le trasmissioni RAI avrebbero portato a casa solo 1.300.000 spettatori (non è dato sapere però quanti ier sera abbiano giurato di non cadere più in un simile errore e quanti altri abbbiano bestemmiato ai quattro venti durante quei programmi), ovvero solo 130000 in più di quell’IN ONDA che non è proprio espressione massima delle possibilità informazionali di La7: che accadrà infatti quando Urbano Cairo calerà gli assi Crozza e Floris? Facile a prevedersi: finalmente il telespettatore sarà messo in condizioni di vedere un programma politico decente in tv!

Un tratto che sto davvero imparando ad apprezzare del blogging, oltre alla sua potenza informazionale, è che permette al blogger di esprimere un suo parere sul mondo che lo circonda – anche quello mediatico – in perfetta e totale libertà e permette a chi legge di conoscere opinioni diverse e libere, appunto. Anche per questo credo che oltre un mio diritto sia un mio dovere di cittadino-informato dire quanto segue, ovvero che io mi vergogno di avere pagato il canone RAI. Lo ripagherei domani perché ritengo che la legalità del vivere sia l’unica via per chi voglia seguire una data dirittura, ma la speranza è che in un qualche futuro, magari non troppo lontano, si possa tenere un Referendum per l’abolizione del canone e di fatto del servizio pubblico televisivo. Un servizio pubblico che così come si presenta oggi è tutto fuorché un servizio al cittadino, se non un’offesa alla nostra intelligenza, al nostro lavoro quotidiano, alla nostra dignità di cittadini liberi che quando vedono una “marchetta” politica sanno riconoscerla. Sanno riconoscerla dalle parole e dal profumo che non è mai troppo diverso da quello della merda, proprio come quello che evidentemente ier sera emanava dai canali RAI e ha indotto i suoi finanziatori-per-forza a cambiare aria. Schifati.

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Ipazia Books 2017

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