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“Il vestito deambula” una poesia di Alfonso Cataldi

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

La più grande vendetta è la felicità: niente manda in bestia le persone più che vederti fare una fottuta bella risata.
(Chuck Palahniuk)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La ragione è l’illusione dello spirito di essere arrivato. (Rina Brundu)

Alfonso Cataldi

moon-header-8203-1024x300L’esempio che ho dal giorno
è una gruccia vuota
il vestito deambula
di scollatura propria
perdendo l’aderenza al seno
di un pontile allungato
su memorie cromatiche
d’incontinenza.

Io sono il Cristo nudo,
sfogliata dalla nudità
di scabre pennellate
bocciolo di rosa in acqua estranea
io rifiorirei al quarto giorno
anche in posa per un Dio minore

oppure confondo le fossette tentatrici
che ho sul viso, sfumandomi
nel blu, nel giallo
nel verde digitale.

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

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5 Comments on “Il vestito deambula” una poesia di Alfonso Cataldi

    • Alfonso Cataldi // 4 September 2016 at 19:20 // Reply

      grazie per la lettura

      Alfonso

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      • Alfonso,
        la tua poesia è molto bella
        Ne amo soprattutto l’incipit che a mio avviso è sostanziale
        “L’esempio che ho dal giorno
        è una gruccia vuota…”….
        forse solo la chiusura dovrebbe avere lo stesso peso-estetico dell’apertura.

        Tuttavia non metto il like causa l’universo religioso di riferimento:)

        Mi devi perdonare, ma come ben sai questa non è una cosa che riguarda il tuo lavoro ma riguarda il mio spirito di questi tempi… laddove mi trovo in una situazione di conflitto d’intelletto inconciliabile con questo tipo di figure mitiche…

        Un giorno magari riuscirò a passare il fossato e ad accettarle come patrimonio del resto del mondo ma per ora non ci riesco… sicuramente è un mio limite che però oggi come oggi non solo non voglio forzare, ma mi sputerei addosso se solo provassi a farlo.

        L’onestà mi impone di fartelo sapere…

        grazie, ne attendo altre quando vuoi, ormai tu … ci conosci.
        🙂

        Like

  1. Alfonso Cataldi // 5 September 2016 at 09:53 // Reply

    Grazie dell’apprezzamento Rina,
    conosco bene l’effetto urticante di cui parli, ma quel Cristo nudo, insieme al bocciolo di rosa, sono dei quadri reali, dipinti, che hanno ispirato gran parte della poesia, e non potevo evitarli.

    Alfonso

    Like

    • Caro Alfonso,
      non perdere mai tempo a rispondere a chi ti chiede conto della tua creatività!!

      Anche perché se poi mi dai una simile risposta il mio io attuale ti direbbe che appunto sarebbe tempo di guardare ad altri modelli: ci sono sicuramente più cose in cielo e in terra da raccontare di quel Cristo nudo che ai miei occhi è appunto solo un mito medievale (in senso lato, vedi reliquie e santini vari) nulla più.

      Detto questo, ti chiedo scusa perché potevo evitare il commento… Anche se lo stesso mi dice purtroppo anche come siamo messi. Di fatto la battaglia campale al momento la faccio con me stessa. Fa parte della mia filosofia infatti non essere d’accordo con le idee altrui – neppure quando queste vanno a maggioranza, anzi – ma di rispettarle. Detto altrimenti se anziché adorare il Cristo nudo tu adorassi una pietra… fino a che non me la tiri addosso io debbo rispettarla.

      Credo che la vera ragione che giustifica tanta insofferenza è dovuta al carattere diseducativo di queste figure specie per i bambini e i ragazzi. Parlo ovviamente di tutto ciò che insegna a credere in divinità improbabili invece che nel quotidiano, nel creato meraviglioso che di tutto necessità tranne di cristi nudi a cui piedi si inchinano personaggi intenti a pregare.

      Mi devi perdonare ripeto e, credemi, non vi è offesa intesa di nessun tipo, solo un “problema” con cui mi scontro considerovolmente in questo periodo della mia vita… e davvero darei un premio a quelli che sono passati attraverso lo stesso percorso e sono riusciti a costruirsi una maschera per non vedere, non sentire e dunque non arrabbiarsi… e mi rivelassero codesto segreto.

      Come ti dicevo la tua ottima poesia non c’entra proprio nulla. Penso che tu abbia davvero una notevole vena poetica.

      Best Regards
      🙂

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