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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

A caccia di segreti

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

(Clicca qui per leggere tutto)

Elena Ludovisi

tumblr_oah27yUZ0M1ut1kpfo1_500di Elena Ludovisi. La scorsa settimana ho compiuto 27 anni e a volte mi sembra che la vita stia scorrendo troppo in fretta; e’ un periodo che definirei meritatamente positivo, a tratti arduo come e’ normale che sia ma al contempo sempre interessante.


Tipo che certe volte non basta solo il coraggio di stare da soli. C’e’ un segreto che sta dentro ognuno di noi che non vale per tutti allo stesso modo, e riuscire a trovarlo e’ quello che fa la differenza. Non penso si trovi all’improvviso come i funghi in autunno, non ti ci imbatti e neanche lo trovi tutto in una volta. Forse lo scopri piano piano senza cercarlo maniacalmente. Non penso neanche sia una cosa che si possa fissare a parole. A volte quelli come me che hanno la passione per la scrittura hanno anche la presunzione di voler sempre dire tutto e di volerlo dire chiaro e lineare, quando invece certe cose e’ meglio tacerle, oppure semplicemente sono inafferabili. E poi e’ un lavoro stancante e inutile che stavolta mi risparmio. Tanto non e’ che mi paghi, quindi… pero’, boh, a volte ho la sensazione che ci tiriamo scemi da soli per le cazzate. Io prima fra tutti, eh. Sia chiaro.
Ad esempio “Dovrei fare questo, dovrei essere cosi’, dovrei dire questo ecc ecc ecc”. Come direbbe una mia collega: “Madonna, che stracciamazze!”
E insomma, anche si’. Essere sempre perfetti e aderire a ogni circostanza nel migliore dei modi seguendo uno schema di comportamenti prefissati e’ una gran rottura di palle.

In questi giorni sono successe un sacco di cose nel mondo che hanno assorbito la mia attenzione. Ci sono stati 260 morti schiacciati sotto alle macerie del terremoto in centro Italia, la Guerra in Siria che continua a mietere vittime e quelle di altre decine di guerre sparse nel mondo di cui so a malapena dell’esistenza.
La gente nasce, vive e muore, ma alcuni nascono, vivono e muoiono in modi decisamente peggiori di altri. Siamo nel lato del mondo dove anche se non sempre e’ concesso perseguire le proprie passioni o trasformarle nel proprio lavoro, almeno si puo’ vivere grazie a un impiego dignitoso; dove in cielo non volano cacciabombardieri che sganciano mine ma uccellini che al massimo sganciano cacche; dove si puo’ passeggiare serenamente sotto al sole per le vie di una bellissima capitale dell’Europa centrale.
E so anche che ottenere approvazione facendo della retorica su quanto siamo fortunati e’ facile, ma questa realta’ di questo lato del mondo siamo in pochi a saperla apprezzare. Ad esempio la mattina ci svegliamo con le ossa e i muscoli ben riposati e l’unico vero peccato e’ che lo diamo sempre per scontato, e senza neanche accorgercene pensiamo che ovunque sia cosi’; la ricchezza di cui godiamo ci ha resi ottusi e isolati dal resto che invece se la passa male. Ma molto, molto male.
Non sto dicendo che di qua e’ tutto perfetto come in The Truman Show. Anche di qua c’e’ poverta’ e disperazione, ma io mi sto riferendo a te e a me, che nonostante tutto abbiamo ancora una famiglia, una casa e che siamo sani. Il nostro problema e’ solo che siamo un po’ annoiati.
Cosa c’entra tutto questo sermone retorico che tanto non ha neanche un fine economico perche’ tanto non e’ che mi pagano per parlarne? (almeno non ancora).
C’entra. C’entra quando per esempio mi accorgo di essere talmente annoiata da tutta questa ricchezza che per sentire di essere ancora viva mi creo dei problemi di cui poi divento gelosa. Ci sono affezionata, mi fanno compagnia quando sto da sola perche’ preferisco cullarmi tra le loro braccia piuttosto che fare l’immane sforzo d’apprezzare quello che ho senza essermi neanche impegnata per ottenerlo.
Anzi, mi sono autoconvinta che la felicita’ non esiste! Non fa per me, non e’ qualcosa che mi appartiene e io non ho il diritto di godere di essa.
Credimi, questa attitudine di pensiero esiste e rispecchia la maggioranza. E forse, giunta a questo punto, per non farti sentire solo e essere onesta con te al 100%, dovrei confidarti che anche io ci sono passata. E’ un problema reale e non voglio fare nessun insegnamento a riguardo perche’, come ho detto all’inizio, il segreto e’ solo tuo e solo tu puoi scoprirlo. Ma so che in quanto problema, va affrontato e non aggirato. E va affrontato in maniera seria, quindi niente sorrisi o frivolezza o pacche sulle spalle alla “vedrai che tutto si risolve”. Non posso neanche dirti che lo risolverai perche’ dipende completamente da te.
Ma se questo problema esiste, se pensi che il sole che splende fuori dalla finestra tutti i giorni sia un diritto di cui neanche devi reclamarne l’esistenza e al contempo pensi che non hai le credenziali per essere felice e vivere bene con quei piccoli enormi benefici di questo lato del mondo, allora io ti garantisco che la soluzione a questo problema c’e’; ci scommetterei col Diavolo e sarei sicura che l’anima sarebbe lui a venderla a me e non il contrario.

Il punto e’ che siamo talmente ricchi a livello materiale che siamo diventati malati. In qualche modo siamo arrivati al punto di essere vittime di alcuni codici comportamentali, di alcuni modelli estetici e di certi miti inarrivabili che ci fanno sentire costantemente delle totali merde. E penso anche che la forza di questo fenomeno sociale sia insita in lui stesso; cioe’ che farci sentire delle merde e’ strumentale a qualcuno di cui purtroppo non conosco la faccia e l’indirizzo di casa – ma se sapessi dove abita porterei il cane del mio coinquilino a fare la pipi’ davanti la sua porta tutti i giorni. Perche’ se non mi sto sbagliando, questa persona o chi per lui e’ feroce, crudele, spietata e malefica.
Ma purtroppo noi non sappiamo dove abita. Pero’ possiamo andare a caccia di segreti e scoprire tante cose su noi stessi. Anche quelle brutte, anzi… soprattutto quelle brutte!
Sei l’unica persona che sara’ per sempre nella tua vita e vale la pena andare a caccia di segreti per lei.
Quindi prendi il binocolo, avventurati nella foresta buia e quando vedi il segreto svolazzare tra i rami spara un colpo e portalo a casa per cena.
E poi buon appetito per tutto il resto della tua vita.

Nota redazionale: testo non editato

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4 Comments on A caccia di segreti

  1. Belle parole! Ho apprezzato molto questo post perché analizza la comune attualità da un punto di vista diverso. Complimenti! Osservo che il blog è molto vario, quindi ammiro questa sua abilità di sapersi giostrare tra argomenti diversi tra loro.
    Lucia

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  2. Ciao Lucia, grazie mille dei complimenti. Mi fa piacere che qualcuno abbia portato a compimento la lettura (non è affatto scontato) e che ne abbia apprezzato i contenuti.
    Saluti,

    Elena

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