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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (256) e Critica al critico (1): una apologia di Dario Fo dopo l’attacco de “L’Espresso” renzista. E sulle analisi della “contemporaneità” di Marco Belpoliti tra Pasolini e Sartre.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

Rina Brundu

515jktuvLrL._SX330_BO1,204,203,200_“How much easier it is to be critical than to be correct.”
― Benjamin Disraeli
 

Premetto che non ho letto l’articolo “Dario Fo, il conformista” a firma di Marco Belpoliti e pubblicato su L’Espresso il 21 agosto 2016, articolo poi oggetto della critica del Professor Angelo Cannatà su  Il Fatto Quotidiano con un nuovo scritto titolato “L’Espresso e il ritratto di Dario Fo, come ti distruggo fingendo di elogiarti”….

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

 

”….

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info@ipaziabooks.com

4 Comments on Quello che il renzismo non dice (256) e Critica al critico (1): una apologia di Dario Fo dopo l’attacco de “L’Espresso” renzista. E sulle analisi della “contemporaneità” di Marco Belpoliti tra Pasolini e Sartre.

  1. Ma a me sembra una tempesta in un bicchiere d’acqua. Dario Fo è un artista in senso pieno, d’accordo o non d’accordo con le sue posizioni socioeconomiche. Belpoliti chi? Un critico d’arte di qualche interesse.

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    • Caro Andrea, ben tornato. Concordo che si tratti di una tempesta in un bicchier d’acqua, che, tra le altre cose, se comparata alle notizie di oggi, rivela tutto il suo ridicolo. Ma naturalmente il punto che si voleva fare ieri era un altro. Ovvero che fino a quando questo paese non riuscirà ad avere una casta mediatico-intellettuale libera, liberata, capace, il suo destino sarà sempre quello di essere il feudo del rassetto di turno, prima dell’imprescindibile fine.
      Sul resto c’é poco da commentare e a parte il fatto che non mi risulta che Fo sia tra gli pseudo intellettuali che entrano ed escono da Palazzo Chigi in questi tempi politicamente indegni, ciò che mi meraviglia è la levatura di queste discussioni che anche le puzzette di Sheldon Cooper rivelano un know-how più sostanziale. Ma che tanta Italia viva ancora nel medioevo mentale è cosa nota, altro che contemporaneità e post-human distopico!

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      • Grazie del bentornato, la mia assenza è solo dovuta alla mancanza di tempo, di che però non mi lamento, anche se comporta la non lettura di tante cose interessanti, compresi i tuoi post.
        Volevo e voglio fare i complimenti a Renzetti per la sua, a mia conoscenza, ottima sintesi sulla nostra religione, anche se probabilmente ci sarà qualche punto discutibile. Nell’insieme mi sembra esaustivo anche perché arriva a Giovanni Paolo II che non considero il maggior papa del ‘900. Ci si dimentica di Giovanni XXIII che è stato il vero primo inizio di un rinnovamento della Chiesa Cattolica. Oggi come oggi sembra che Francesco ne sviluppi finalmente gli inizi. Vedremo! Il lavoro di Renzetti. ripeto è una ottima sintesi, ma non tiene conto degli aspetti positivi delle religioni, che poco o nulla hanno a che fare con le verità scientifiche conquistate nei millenni dall’uomo, ma che hanno strutturato socialmente il senso del sacro che nasce dai misteri che circondano l’umanità e la convivenza degli umani. Il gregge umano ha avuto per leaders o i muscolosi guerrieri (la forza fisica) o i sacerdoti (la forza del pensiero) gli uni e gli altri in un cocktail (poco sapiente) di bene e male. Sembrerebbe che la biologia che crea e distrugge la vita segua una sua strada, e offra ai singoli individui delle possibilità di scelta, ma con limiti ben stabiliti o dal caso o da leggi ancora a noi ignote. (P.S. non ho cambiato le mie opinioni su Renzi e credo ancora che occorre votare si, ma per questo c’è altro tempo)

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  2. Del problema del tempo ne so qualcosa e ormai bisogna non dormire per tenere il blog ma sono determinata, più che mai anzi, a portarlo avanti. E poi siamo davvero una comunità grande ora. Che gli user vadano e vengano é normale, ma in genere sono sempre qui, non si allontanano troppo.

    Mi dispiace sapere che sei ancora afflitto dalla Sindrome renzista ma secondo me se ti tieni lontano dalla Stampa italiana di regime potresti curare presto: non c’é mai notte troppo longa da impedire al sole di risorgere.

    Interessante il punto che fai sugli articoli del prof Renzetti. Solo ieri ho dovuto rintuzzare un altro attacco in merito, perpetrato dal solito troll anonimo (vedi qui https://rinabrundu.com/2016/08/21/le-radici-cristiane-da-gesu-al-papa-polacco/)
    Io adoro il know-how tecnico del prof Renzetti e le sue posizioni. Perché oltre ad un sito liberato dalle censure di regime, Rosebud deve essere un sito educativo, formativo e contra-superstizione (anche quando questa veste i suoi panni migliori) e anche quando i più non capiscono cosa si sta facendo. Ma è importante continuare perché ci sono tanti giovani che pure passano di qui.
    Papa Francesco resta un grande uomo, non condivido i suoi credo, ma posso apprezzarlo anche di più proprio perché io tendo a mettere in primo piano gli uomini non le pseudo-divinità che non mi rappresentano in nulla. E mai mi rappresenteranno fino al tempo in cui porterò rispetto per me.

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