PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

In morte di un mito e di un signore, in morte di BUD SPENCER. Qualche battuta di BAMBINO da LO CHIAMAVANO TRINITA’…..

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

VIP

La sua ultima parola è stata "GRAZIE".

Trinità: "Senti Bambino, non prendertela per..." Bambino: "Non chiamarmi Bambino!" Trinità: "Ah no? E come dovrei chiamarti?" Bambino: "Non chiamarmi proprio, neanche se stai per affogare!"

Dai Mormoni
Tobia: “Salve fratelli!”
Bambino: “Salve!” “(Glielo hai detto tu che siamo fratelli?)”
Trinità: “Io? E chi lo conosce”
Tobia: “È il signore che vi manda da noi”
Bambino: “No, passavamo di qui per caso”

Mescal guarda Bambino
Mescal: “Questo mi è nuovo, non l’ho mai picchiato prima”

Dopo gli sganassoni di Bambino
Mescal: “Mescal non dimentica!”
Trinità: “Lo credo bene!”

Bambino caccia Trinità dal paese
Trinità: “Ciao Bambino, spero di rivederti presto”
Bambino: “Io no!”

Trinità: “Se mi aiuti a far fuori il maggiore io mi sposo…”
Bambino: “Giuralo su nostra madre!”
Trinità: “Che possa bruciare nel bordello con tutte le sue ragazze se dico il falso!”

Tobia: “Qualcosa che non va sceriffo?”
Bambino: “Ah niente di importante, c’è un curioso lassù, Faina è andato a pregarlo di scendere”
Tobia: “Che il Cielo protegga il nostro amico”
Bambino: “Farà bene a proteggere la spia!

La spia mandata da Mescal, interrogata da Bambino
Bambino: “Chi sei, chi ti ha mandato?”
Emiliano: “Emiliano non tradisce, gringo”
Bambino gli infila la canna della pistola nel naso: “Emiliano dice tutto, gringo! Sono un un uomo della banda di Mescal, il maggiore ci ha ingaggiato e ha promesso a Mescal, il mio capo…”

Bambino: “Senti Emiliano, ce lo faresti un favore in cambio della tua schifosa pellaccia?”
Emiliano: “Claro che si, hombre”
Bambino: “BRAVO, Emiliano!”

 

Tobia: “Grazie Signore…”
Bambino: “Ahh lascia perdere”
Tobia: “…Stavo rendendo grazie al Signore, sceriffo”
Bambino: “A be’…”