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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Quello che il renzismo non dice (231) – Del tête-à-tête casta governatizia e pseudo intellettuale contra pentastellati. E dello Scalfari “conradiano” vs Montanelli e Fallaci. Una pillola.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

Rina Brundu

scalfari

Raramente una foto della casta governatizia mi ha trasmesso l’orrore, degno del miglior Joseph Conrad di Heart of Darkness, che mi ha trasmesso una immagine pubblicata oggi da Il Fatto Quotidiano sull’ennesima litania retorica del Premier tesa ad impedire il ritorno della normalità civile e democratica nella città di Roma, nelle altre città impegnate nei ballottaggi elettorali e nella nazione….

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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info@ipaziabooks.com

2 Comments on Quello che il renzismo non dice (231) – Del tête-à-tête casta governatizia e pseudo intellettuale contra pentastellati. E dello Scalfari “conradiano” vs Montanelli e Fallaci. Una pillola.

  1. Francesco Blasi // 12 June 2016 at 22:11 //

    Per un commento sul genere elementare, ricorderei anche che il mestiere giornalistico implica, in premessa, l’equidistanza sempre da tutto e tutti; in attività come in pensione.

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    • Non è chiaro a chi si riferisce il tuo “commento elementare”.

      Se era riferito al post, ti ricordo che questo è un blog che presuppone diversa “distanza”, o meglio mancanza della stessa, e che gli intenti sono dichiarati in prima pagina, oltre che nel titolo della rubrica dell’articolo. All’onestà intellettuale (e non solo a quella) ci tengo. Una delle poche cose che mi interessano.

      Se ti riferivi a Scalfari…. non credo che quello “dell’equidistanza” sia mai stato un problema che abbia impensierito questo professionista dell’informazione schierata e adattata alle circostanze.

      Anticipando un “coccodrillo” che si potrebbe fare quando lui come tutti noi sarà dipartito, credo che il meglio che si possa dire di Eugenio Scalfari è che è stato un grande soldato del generale De Benedetti. Di questi tempi i grandi soldati trovano il tempo che trovano ma al tempo dei romani avrebbe senz’altro contribuito a fare grande l’impero in maniera degna.

      Il giornalismo? Il giornalismo è altra cosa e Scalfari sta al giornalismo come io sto al bel canto… pensa che non sarei capace neppure di cantare il “Silenzio”. Sic.

      PS Ho letto anche i suoi libri pseudo-filosofeggianti e non mi esprimo solo per rispetto dell’età anche se qualcosa su questo sito l’ho sicuramente riportato… Dico solo che se quella è filosofia io sono la reincarnazione di Diogene di Sinope… parolacce e sentenze-sputate comprese. Doppio sic!

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