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Quello che il renzismo non dice (221) – Contro l’incredibile campagna Boschi da Banca Etruria, facciamo come Alessio antieroe della casta radical-chic, difendiamo la Costituzione. E i partigiani.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

Rina Brundu

boschi

Ma in che mani siamo? 1

“Ma come si permette? Chi si crede di essere?” queste parole le avrebbe dette Pierluigi Bersani all’indirizzo di Maria Elena Boschi da Banca Etruria dopo l’ultima esplosione dialettica di costei, “esplosione” offensiva della dignità dei tanti che hanno contribuito a costruire questo Paese prima, durante e dopo gli sfracelli procurati dalle due guerre mondiali.

“I partigiani veri votano sì al Referendum” avrebbe detto infatti il giovane ministro delle Riforme aggiungendo il danno alla beffa che produce la sua determinazione a non dimettersi dopo i vari scandali che l’hanno vista diretta-indiretta interessata e quindi a non restituire decoro alle istituzioni che rappresenta….

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

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Ma in che mani siamo? 2

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Ma in che mani siamo? 3

In calce video-link a una canzone “partigiana” australiana, la mitica WALTZING MATILDA

 

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info@ipaziabooks.com

3 Comments on Quello che il renzismo non dice (221) – Contro l’incredibile campagna Boschi da Banca Etruria, facciamo come Alessio antieroe della casta radical-chic, difendiamo la Costituzione. E i partigiani.

  1. Mi dispiace non sono d’accordo. La Boschi si riferiva ai partigiani veri, furono moltissimi e resero un servizio straordinario alla nazione limitando e spesso dominando la tracotanza nazista. Ma tra i partigiani si infilarono un mucchio di furbi che si iscrissero a ridosso della liberazione, e che lo fecero per tanti motivi, possibilità di vendette personali, riscatto da un passato fascista ecc. Di altro non ha parlato la Boschi. E non le si possono imputare le colpe del padre, finché non ci sia una denuncia della magistratura. In quanto alla sua infelice affermazione – che a me è piaciuta perché ha ricordato i partigiani iscritti a liberazione avvenuta ( interessavano i politici dell’epoca) – cosa che ho visto con i miei occhi – ha il valore dell’imbonitore che afferma che tutti i medici consigliano la polvere di piripacchio. Ed è indecoroso valorizzare e disquisire su una affermazione del genere quando esistono problemi più seri. Rimango dell’idea che le riforme renziane sono imperfette, ma comunque hanno una direzione positiva, seppure insufficiente perché non esistono soluzioni fulmine. Né sembra esserci alternative, salvo i 5S, ma che ritengo ancora impreparati a maneggiare una realtà estremamente complessa, e sfuggevole come un anguilla. E dobbiamo essere grati a una destra transfuga da Berlusconi, che pur con la puzza (che è reciproca) sotto il naso vota Renzi non vedendo nulla di meglio all’orizzonte.

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    • Perdonami Andrea ma proprio perché sono partigiana rispetto alle storie dei ragazzi che ho già citato e le cui sofferenze conosco benissimo….preferisco non rispondere. Ci sono limiti anche al contraddittorio che si può offrire al renzismo da strapazzo che la Boschi impersona.
      Alla prossima.

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  2. Ok, sono d’accordo-

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