PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

A.I. Artificial Intelligence by Steven Spielberg (2001)

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

AI_PosterNonostante il tono troppo Pinocchio da oratorio vale davvero la pena vederlo, un altro capolavoro di Spielberg su idea di Stanley Kubrick.

RB Dixit

Trama
Anno 2125. Il mondo è stato devastato dall’effetto serra e dall’innalzamento degli oceani, che hanno sommerso molte delle più belle e importanti città del mondo. La tecnologia si è evoluta a tal punto da poter creare robot incredibilmente sofisticati e simili agli esseri umani, i Mecha, creati da molteplici compagnie tra cui la Cybertronics, un’importante azienda produttrice di automi, che è riuscita a sviluppare un Mecha con le fattezze e il comportamento di un bambino. Il piccolo robot viene chiamato “David”, e il primo esemplare viene assegnato dalla Cybertronics ai coniugi Swinton, Monica e Henry, il quale è dipendente della medesima azienda. I due hanno già un figlio, Martin, che è stato però ibernato a causa di una grave malattia di cui è affetto.

A.I._-_Intelligenza_ArtificialeDopo le prime perplessità, Monica, psicologicamente debole anche a causa della momentanea perdita del figlio naturale, decide di eseguire su di David un protocollo di imprinting che faccia in modo che il Mecha la consideri sua madre e proietti verso di lei lo stesso amore che un bambino umano ha verso un suo genitore, e di trattare David come se fosse suo figlio. A David viene regalato “Teddy”, un piccolo robot dalle fattezze di un orso di peluche originariamente appartenuto a Martin, perché gli faccia compagnia. Tutto sembra andare bene per la famiglia, che pare aver ritrovato la serenità, fino a quando viene trovata una cura per il figlio ibernato, che guarisce e torna quindi a vivere in famiglia. Abituato a vedere i Mecha come nient’altro che oggetti, Martin non riesce a considerare David come un fratello e lo tratta con l’incosciente crudeltà dei bambini, spingendolo a fare brutte figure e dispetti, come tagliare una ciocca di capelli a Monica nel cuore della notte. La goccia che fa traboccare il vaso è quando, durante una festa a bordo della piscina, David si spaventa perché gli amici di Martin gli attivano il protocollo di auto-difesa stuzzicandolo con un coltello e si aggrappa a Martin, facendo così cadere entrambi nella piscina dove David sprofonda, trascinando con sé Martin che per poco non annega. Dopo questo incidente, Monica e Henry decidono di sbarazzarsi di David.

Purtroppo l’imprinting eseguito su David è irreversibile, quindi l’unico modo per la famiglia di liberarsene sarebbe riportarlo alla Cybertronics e farlo distruggere. Essendosi profondamente affezionata a David, Monica non vuole che sia distrutto e decide di abbandonarlo in una foresta con Teddy, come Mecha non registrato. David, devastato dall’abbandono di Monica, cerca di tornare a casa e comincia a camminare, senza sapere dove sta andando. Incontra molti altri Mecha e finisce per imbattersi in una “Fiera della carne”, un grande raduno di gente che celebra la vera vita umana e si intrattiene distruggendo brutalmente i Mecha e i robot abbandonati, e qui riesce a sfuggire alla demolizione grazie alle sue fattezze di bambino, grazie alle quali viene creduto un bambino umano. David e Teddy fanno amicizia con Gigolò Joe, un “Mecha amante” in fuga per essere stato incastrato in un omicidio da un suo cliente. Convinto che Monica lo abbia abbandonato solo perché è un robot, David decide di provare a diventare un bambino umano e parte alla ricerca della Fata Turchina, di cui ricorda di aver sentito parlare quando Monica gli aveva letto Le Avventure di Pinocchio. I tre robot giungono alla variopinta e decadente metropoli di Rouge City, dove, grazie al “Dr. Know”, un’intelligenza artificiale che somiglia ad un Albert Einstein caricaturale e risponde ad ogni domanda dietro pagamento, David ottiene informazioni sulla Fata, che si trova a Manhattan.

Gigolò Joe, preoccupato, avverte David che molti Mecha si sono diretti a Manhattan e non sono mai ritornati, ma David, per nulla intimorito, decide di partire ugualmente. Con la speranza di aver trovato il luogo in cui si trova la Fata, il trio ruba un anfibicottero della polizia e lo usa per raggiungere l’ormai sommersa e disabitata città di Manhattan, dove atterrano sulla cima del Rockefeller Center. Qui David scopre la verità sulla sua natura di oggetto, parlando con il suo creatore (che lo ha progettato ispirandosi alle fattezze del figlio morto) e vedendo centinaia di copie identiche di sé stesso già inscatolate e pronte per essere vendute. Desolato e senza più speranze di ritrovare Monica, si lascia cadere in acqua dalla cima del grattacielo. Gigolò Joe però riesce a salvarlo con l’anfibicottero. Dopo il salvataggio, David gli dice di aver visto la Fata Turchina sott’acqua e vorrebbe reimmergersi, ma proprio in quel momento Gigolò Joe viene catturato dalla polizia con un elettromagnete. David e Teddy allora si immergono da soli a bordo dell’anfibicottero e lo usano per raggiungere la Fata Turchina, che è in realtà una statua che fa parte di una riproduzione della storia di Pinocchio presente nel luna park della sommersa Coney Island, ma rimangono bloccati sott’acqua da una ruota panoramica.

Incastrato per sempre con Teddy, David passa il tempo a chiedere alla Fata Turchina di trasformarlo in un bambino vero, senza mai smettere. L’anfibicottero esaurisce le energie, diventando totalmente inutilizzabile, mentre il tempo continua a passare, finché non avviene un’altra era glaciale; nonostante ciò David continua a chiedere alla Fata di esaudire il suo desiderio, finché non si congela bloccandosi. Così passano 2000 anni.

Nell’anno 4125, l’anfibicottero di David e Teddy viene recuperato da dei Mecha evoluti e dall’aspetto alieno, che hanno preso il posto degli umani, ormai estinti completamente. I Mecha evoluti riescono a riattivare David e Teddy semplicemente toccandoli, e ad ottenere dalle loro memorie informazioni sulla specie umana, che i discendenti Mecha non hanno mai conosciuto e con cui bramano di ricongiungersi. David raggiunge la statua della Fata Turchina, che collassa in mille pezzi quando la tocca. Usando un ologramma a forma di Fata Turchina, i Mecha evoluti spiegano a David che è impossibile renderlo un bambino vero. Tuttavia le speranze non sono finite: usando il DNA di Monica contenuto in una ciocca di capelli che Teddy ha conservato, i Mecha evoluti possono clonare la donna e inserire le memorie di Monica nella mente dell’essere clonato, cosa che le permetterà di rivivere solo per un giorno.

Dopo millenni di immenso dolore, David ritrova la sua mamma che lo ama, con la quale trascorre un giorno felicissimo per poi spegnersi lietamente, questa volta per sempre, insieme a lei.

Produzione
Stanley Kubrick, ideatore del progetto, voleva girare il film a metà degli anni novanta. Tuttavia, rendendosi conto che la tecnologia digitale (che all’epoca stava entrando prepotentemente nel mondo del cinema) poteva consentirgli di realizzare il film in modo migliore scelse di rimandarlo, concentrandosi sulla produzione di Eyes Wide Shut.[senza fonte] Nel 1999 il regista morì lasciando incompiuto il progetto, che fu realizzato qualche anno dopo dal suo amico Steven Spielberg.

L’idea base del film, il bambino artificiale, rimanda alla trama del manga, poi anime, di successo Astroboy, di Osamu Tezuka. Quest’ultima opera fu infatti trasmessa negli Stati Uniti già dal 1963, riscuotendo grande successo, e secondo Luca Raffaelli, esperto di fumetti, l’opera di Spielberg e Kubrick ha dei chiari rimandi al personaggio dell’immaginario nipponico.[1]

La storia futuristica di un androide bambino capace di provare sentimenti si avvale di effetti speciali innovativi, ma non si è rivelata un blockbuster come sperato.[senza fonte]

(brani tratti da Wikipedia Italia)