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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Diritti civili – In morte del gigante Marco Pannella. Sul perché non riesco a celebrare il suo spirito brillante come occorrerebbe. Una pillola.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Image5dddi Rina Brundu. Intendiamoci, oggi è scomparso un leader unico. Un raro politico italiano a cui il Paese deve veramente tanto e a cui ogni italiano deve brandelli di libertà che in una nazione che è stata e continua ad essere un mero feudo vaticano (tosco-vaticano negli ultimi tempi), sarebbe stato impossibile ottenere altrimenti.

Le recenti diatribe sulle Unioni Civili, la Stepchild Adoption, la maternità surrogata danno anche a noi che eravamo troppo  piccoli, o non c’eravamo, un’idea della forza e della determinazione che debbono essere servite per parlare di divorzio e di aborto nell’Italia degli anni ’70. Danno un’idea degli insulti che gli saranno piovuti addosso e delle rappresaglie più o meno eleganti che deve avere subito da parte dei portatori del “Verbo”, degli adoratori della superstizione a tutti i costi anche quando quella vuol dire la morte del proprio e degli altrui spiriti.

Facile immaginare invece lo spirito grande e brillante di Marco Pannella, svettare, alla stregua di un grande capo, ricco della sua saggezza, su una massa incapace di decidere il meglio per se stessa e per il proprio destino. Ma… in tutto questo c’é qualcosa che mi impedisce di celebrare questo grande uomo così come avrei voluto: dov’é stato Marco Pannella negli ultimi due anni? Dov’é stato Marco Pannella in questo periodo della nostra storia in cui la democrazia per cui ha tanto lottato è stata così vilmente derisa, calpestata? Dov’è stato Marco Pannella nell’ultima battaglia per le Unioni Civili e il successivo indegno stralcio della Stepchild Adoption? Dov’è stato Pannella tutte le volte che in questi ultimi 24 mesi, tristi come nessun periodo della nostra storia, sarebbe stato necessario alzare la voce in maniera importante?

No, non ditemi che adesso aveva quasi novant’anni perché gli spiriti non invecchiano mai e quelli davvero brilanti, alla stregua di un sole atipico, non smettono mai di splendere. Io credo invece che nell’ultimo periodo della sua vita Pannella si sia caricato di un gravissimo peccato di omissione che a uno come lui non si può perdonare. Neppure volendo.

In calce il video link alla canzone dedicatagli da De Gregori “Il signor Hood”.

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